Scrivere è comunicare

Il blog per scrittori, blogger e copywriter

Lanciare un blog carnival per aumentare il traffico del blog

Un blog carnival è un post itinerante pubblicato periodicamente, che contiene link ad altri post che trattano di uno specifico argomento.

Era il settembre 2002 quando il concetto di blog carnival è entrato nel mondo del blogging, grazie al blog Silflay Hraka che ha lanciato il Carnival of the Vanities. Ma di cosa si tratta, esattamente, e quanto può essere utile ai blog, anche aziendali?

Uno dei due termini – carnival – determina la natura itinerante di questa tecnica di blogging: viaggiare di blog in blog proprio come i “carnival”, intesi come fiere, viaggiano di città in città. Ma mi rendo conto che, fin qui, non ho ancora chiarito di cosa si tratta.

Che cos’è la cura dei contenuti? La segnalazione di articoli trovati in rete su un preciso argomento. Ma se la content curation è un tipo di post che un blogger crea per conto suo e quando vuole, il blog carnival è invece una content curation premeditata e fatta in accordo con altri blogger.

Come funziona un blog carnival?

Un blog carnival si articola in edizioni e ogni edizione rappresenta quella cura dei contenuti cui ho accennato. Sono tre i passi da compiere:

  1. Un gruppo di blogger decide di scrivere un post nel proprio blog su un preciso argomento.
  2. Tutti i blogger eccetto uno – quello che si occuperà di curare i contenuti – scrivono l’articolo entro una data stabilita.
  3. Il blogger rimasto ospiterà la prima edizione del blog carnival, segnalando con un post tutti i contributi dei vari blogger. Le successive edizioni del blog carnival saranno ospitate a rotazione fra gli altri.

Qualche giorno fa è apparsa in rete una sorta di blog carnival nel blog di Sylvia Baldessari, che i blogger partecipanti hanno chiamato blogging day. I contributi erano #EducazioneNaturale, #PedagogiaeScuola e #PedagogiaePolitica (temi divenuti hashtag per la diffusione e ricerca su Twitter).

Quel post di Sylvia rappresenta un ottimo modo di fare content curation: non mera segnalazione dei post, ma spiegazione e commenti sui contribuiti. Il blogging day non è un blog carnival perché non ne ha le caratteristiche, ma quel post di segnalazione è il modo giusto per creare un’edizione di blog carnival.

Caratteristiche di un blog carnival

Sono 4 gli elementi che lo caratterizzano. Per prima cosa bisogna stabilire un argomento (facendo riferimento al blogging day, “Pedagogia e scuola” è un tema che i blog sull’educazione possono trattare), quindi decidere una periodicità (un’edizione al mese? Una ogni lunedì? Edizioni bimestrali? Nessuna periodicità?), impegnarsi a ospitare a rotazione le edizioni e infine la partecipazione di più blogger.

  1. Tema: i blog carnival sono a tema. E naturalmente i blog che partecipano devono trattare di quegli argomenti, altrimenti non avrebbe senso partecipare.
  2. Periodicità: una pubblicazione regolare delle varie edizioni crea quella giusta aspettativa proprio come accade quando attendiamo l’uscita di una rivista o di un fumetto. Ma nessuno ci vieta di creare un blog carnival aperiodico.
  3. Rotazione: le varie edizioni dovranno essere ospitate a turno fra i partecipanti. Ma è anche vero che il loro numero può cambiare e una successiva edizione potrebbe vedere blogger differenti dalle altre. Un blog carnival è stato definito come una festa di link e personaggi e non è bello che sia sempre lo stesso a organizzarla.
  4. Partecipazione: il blog carnival è il frutto della collaborazione di più blogger, uniti per parlare di un argomento e portare avanti un discorso.

Quando ho conosciuto i blog carnival, anni fa, ne ho capito subito il grande potenziale. Sono un evento nella blogosfera. Negli Usa ho visto carnival che hanno avuto centinaia di edizioni, ma lì il blogging viene vissuto in modo diverso.

Certo, l’organizzazione richiede tempo e passione, ma i risultati ci saranno, se si lavora bene. C’è anche da dire che, se da una parte l’edizione di ogni blog carnival ha una data precisa, i post dei partecipanti possono uscire quando decidono i rispettivi blogger. È solo importante che escano con qualche giorno di anticipo sulla data di edizione, per dare tempo al blogger ospite di organizzare il suo articolo.

Quali sono i vantaggi del blog carnival?

  • Traffico: partecipando si ottengono link e quindi visite al proprio blog. Ecco, secondo me, perché anche i blog aziendali dovrebbero sfruttare questa tecnica.
  • Promozione: un blog carnival promuove blog e blogger. Diventa una sorta di vetrina per chi partecipa.
  • Backlink: le segnalazioni prevedono, ovviamente, link diretti verso i post dei partecipanti.
  • Collaborazione e contatti: si stabiliscono relazioni fra i blogger partecipanti.
  • Comunità: si può creare una comunità di interessati, sia fra i contributori sia fra i lettori.
  • Contenuti: si creano contenuti validi e originali.

Considerazioni finali sul blog carnival

Ho provato varie tecniche di blogging finora, dal cross-blogging ai post scritti a più mani alle interviste multiple, ma mai il blog carnival. Di sicuro posso dire che il successo del blog carnival si basa sulla forza dei contenuti: quindi il fattore qualità va messo al primo posto.

Ovviamente anche la promozione conta: ma oggi, con tutti i social media che abbiamo a disposizione, non mancano certo le possibilità per promuovere un evento.

C’è un altro elemento, però, che decreta, forse più degli stessi contenuti, il successo di un blog carnival: le persone. Sta ai blogger partecipanti riuscire a creare un evento di contenuti che lascia il segno. Passione, rispetto, voglia di mettersi in gioco, divertimento, anche, sono tutti gli ingredienti che faranno vincere questa collaborazione fra blogger.

Siete pronti per lanciare il vostro primo blog carnival?

Prima di tutto ditemi: ne avevate mai sentito parlare? In Italia sono già apparsi carnival nella blogosfera, non sono quindi una novità. Vi sentite di lanciarne uno o comunque di parteciparvi?

10 Commenti

  1. MikiMoz
    5 maggio 2014 alle 10:48 Rispondi

    E’ una cosa che sto ideando in forma rivisitata. Forse te ne avevo già parlato :)

    Moz-

    • Daniele
      5 maggio 2014 alle 12:21 Rispondi

      Sì, qualcosa ricordo :)
      Starò a vedere che combini.

      • MikiMoz
        5 maggio 2014 alle 21:07 Rispondi

        Non dipenderà soltanto da me XD

        Moz-

  2. Sylvia Baldessari
    5 maggio 2014 alle 14:31 Rispondi

    Non so se essere più contenta per essere stata coinvolta in questo post con il progetto che con il gruppo di Snodi Pedagogici sto portando avanti o per ciò che ho appreso leggendolo.

    Mi piace l’idea che sta alla base del Blog Carnival e sicuramente inoltrerò l’articolo a Snodi.

    Grazie Daniele e ricorda che suggerire nuovi modi per comunicare sul web è un modo per educare i tuoi lettori a un uso responsabile di quest’ultimo.
    Quindi, in un certo senso, ti occupi di educazione anche tu!

    ;)

    • Daniele
      5 maggio 2014 alle 14:41 Rispondi

      Ciao Sylvia, sì, in un certo senso anche questo è educare :)

  3. Ivano
    5 maggio 2014 alle 22:25 Rispondi

    Ciao Daniele!
    No, sinceramente non ne avevo mai sentito parlare, ma mi sembra interessante, soprattutto per sviluppare una collaborazione fra blogger virtuosa e realmente utile.
    Perché non proviamo?

    • Daniele
      6 maggio 2014 alle 08:55 Rispondi

      Ciao Ivano,
      certo, possiamo provare. Raccogliamo qualche adesione e pensiamo a un tema preciso.

  4. Ivano
    6 maggio 2014 alle 21:32 Rispondi

    Certo. Ci organizziamo settimana prossima. Hai il mio contatto skype?

    • Daniele
      7 maggio 2014 alle 07:35 Rispondi

      Non credo, lo trovo nel sito? Se no, aggiungimi tu, nei contatti lo trovi.

      • Ivano
        8 maggio 2014 alle 08:42 Rispondi

        Ti aggiungo io, non preoccuparti!

Lasciami la tua opinione

Nome e email devono essere reali. Se usi un nickname, dall'email o dal sito si deve risalire al nome. Commenti anonimi non saranno approvati.