Come vincere il blocco del lettore

Come vincere il blocco del lettore
Smettere di leggere è peggio dell’apocalisse. Abbatti il muro di insoddisfazione

Ho attraversato un periodo abbastanza lungo in cui non riuscivo più a terminare un libro. Anzi, lo abbandonavo dopo qualche pagina, come se la voglia di leggere fosse calata, ma in realtà non era così, perché leggere è per me da tanti anni una delle attività preferite.

Così ho pensato: e se esistesse il blocco del lettore, come esistono il blocco dello scrittore e quello del blogger? In realtà non esistono neanche quelli, secondo me, però diamo lo stesso a quei problemi il nome di “blocco”.

Abbandona il libro che non riesci a leggere

Abbandonare un libro è un diritto del lettore, e non perché l’ha detto qualche scrittore famoso, ma perché come lettore sei un cliente sia della casa editrice sia dello scrittore. Hai pagato. Hai speso denaro e tempo e se il prodotto non ti piace, allora lascialo, non usarlo più come qualsiasi altro prodotto commerciale.

Perché è giusto abbandonare un libro? Perché la lettura è un piacere e se un libro non ti piace, che piacere è? Parafrasando una nota pubblicità interpretata da Nino Manfredi si rende alla perfezione il messaggio.

Libri abbandonati nel 2013

  1. L’ombra dello scorpione di Stephen King
  2. Discesa all’Inferno di Jeff Long
  3. Cronache del dopobomba di P.K. Dick
  4. La città e la città di China Mieville
  5. I figli di Húrin di J.R.R. Tolkien
  6. La razza che verrà di E. Bulwer-Lytton
  7. Zanoni di E. Bulwer-Lytton
  8. Il bizzarro incidente del tempo rubato di Joyce, Rachel
  9. The Girl Who Circumnavigated Fairyland in a Ship of Her Own Making di Catherynne M. Valente
  10. I confini del nulla di Carsten Stroud
  11. Narrare con il digital storytelling a scuola e nelle organizzazioni di C. Petrucco, M. De Rossi
  12. Tempo di uccidere di Ennio Flaviano
  13. I mille autunni di Jacob de Zoet di David Mitchell
  14. 14 racconti di fantascienza russa di AA. VV.
  15. Guida galattica per gli autostoppisti di Douglas Adams

No alla pausa di lettura

Uno dei consigli sulla scrittura, quando non si ha voglia di scrivere, è di prendersi una pausa e non scrivere. Ma nella lettura no, non sono favorevole alle pause, leggere serve sempre.

Il mio problema, alla fine, non era la mancata voglia di leggere, ma un’insoddisfazione generale che si ripercuoteva anche nella lettura. Dovevo trovare il libro più adatto al momento, perché la lettura dipende anche dal proprio stato d’animo, almeno per me è così, come ascoltare musica.

Perché evitare la pausa di lettura? Perché il cervello ha bisogno di staccare dal mondo che lo circonda e la televisione e i videogiochi non sono certo l’evasione idonea. Perché perdi il ritmo nella lettura. Perché leggere non fa che aumentare la tua cultura.

Rovista nella biblioteca

La mia comprende 1500 e più libri e 20 o 30 ebook. La tua?

Nei casi in cui ho abbandonato un libro mi sono messo a intrufolare le mani negli scaffali zeppi di libri, trovando volumi che non ricordavo più di avere. Toh, Gargantua e Pantagruele, ed ecco un Lansdale che non sapevo di avere!

Le sorprese arrivano, perché mica ti puoi ricordare tutto quello che compri. Io non me lo ricordo.

Rovistare nella biblioteca – oltre al fatto che a me piace come passatempo di pochi minuti (ognuno ha le sue manie) – stimola la lettura, perché ti permette di vedere tante copertine, che sono poi porte di altrettanti mondi.

Perché rovistare nella biblioteca? Perché c’è un piacere perverso nello sfogliare tutti quei libri e sentirne l’odore – alla faccia di tutti quelli che si scandalizzano all’odore dei libri – e perché la biblioteca è come un forziere pieno: non sai mai quello che trovi dentro quel tesoro.

La lettura è varia

Dove sta scritto che dobbiamo leggere solo romanzi? Io, per esempio, ora sto leggendo 3 libri (di solito non ne leggo mai meno di 2 insieme):

  1. 1Q84 di Murakami Haruki
  2. Minuti scritti di Annamaria Testa
  3. La realtà nascosta di Brian Greene

Un romanzo, un libro di esercizi di scrittura e un saggio sugli universi paralleli e le leggi profonde del cosmo. Direi abbastanza varie come letture.

Ma esistono anche i fumetti, i testi tecnici, le riviste specializzate. Variare la lettura può aiutare a trovare il libro giusto per quel momento.

Perché variare la lettura? Perché magari la mente ha bisogno di altro e non di romanzi. Perché fa comunque bene, soprattutto a chi scrive. Una variazione nella monotonia, come nell’insoddisfazione, comporta una rottura: spezza un flusso negativo, deviando la mente verso una strada sicuramente migliore.

Considera i mini-ebook

Ho letto lo scorso anno la tetralogia di Mondo9 di Dario Tonani, 4 lunghi racconti steampunk, o nouvelette come le chiamano oggi. E anche altri brevi ebook comprati su 40k.

Sono letture brevi, quindi veloci, storie che ho letto con piacere, specialmente Mondo9 – a proposito, ho appena comprato altri 4 ebook di Tonani su quel suo mondo.

Perché leggere mini-ebook? Perché costano poco, la spedizione è immediata e ti fa conoscere autori che non avevi mai letto.

Scegli la lettura leggera

Quando non trovi il libro giusto da leggere, provare con una lettura pesante non facilita le cose. La scorsa estate stavo per abbandonare il mio 6° libro di quell’anno, quando mi sono imbattuto in un tweet che mi ha fatto scoprire un libro che avevo.

E così ho lasciato perdere il libro in lettura per iniziare Cielo di sabbia di Lansdale. Letto in pochissimi giorni.

Perché scegliere una lettura leggera? Perché non perdi l’esercizio di lettura, perché ti fa leggere un libro in pochissimo tempo, perché il cervello riesce a concentrarsi senza problemi.

Chiuditi in te stesso

E lascia perdere i social media. Mi ero accorto che la sera perdevo tempo su Twitter, togliendolo alla lettura. Passare troppo tempo sui social media non fa bene alla mente, causa una overdose di informazioni che danneggia la memoria a breve termine.

Quando leggi un libro, chiuditi in te stesso, chiudi la porta, stacca la spina, manda al diavolo tutti. Leggere, come disse Salgari, è come viaggiare. E quando sei in viaggio, ci sei tu e c’è il viaggio che stai facendo.

Perché devi chiuderti in te stesso: perché la lettura è qualcosa di strettamente personale, per me. È un rapporto a due: io e il libro. Ogni intromissione esterna è invasiva.

Come vincete il blocco del lettore? L’avete mai avuto?

Categoria postPublicato in Lettura - Data post26 gennaio 2014 - Commenti30 commenti

DanieleDaniele Imperi

Sono blogger e web writer e scrivo e leggo ogni giorno. Oltre a Penna blu, ho creato e gestisco i siti su Cormac McCarthy e Edgar Allan Poe. Leggi di più nella mia biografia.

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Commenti
  • Francesca 26 gennaio 2014 at 07:44

    Succede che a volta la lettura non prenda più molto… Forse abbiamo semplicemente voglia di fare altro, oppure di cambiare genere.
    Non credo sia necessario sforzarsi, non è un obbligo.
    Pausa di lettura in toto non ci riuscirei mai – anche se fosse solo spiluccare qualche articolo in rete.

    • Daniele Imperi 27 gennaio 2014 at 08:08

      Leggo articoli ogni giorno, però ho bisogno di narrativa, anche. Secondo me era questione di trovare la storia giusta per il momento.

  • Michele Scarparo 26 gennaio 2014 at 08:20

    Ma che bel post! Adesso vado perché mi è venuta una gran voglia di andare a “pescare” tra i miei scaffali ;)

  • ferruccio 26 gennaio 2014 at 08:38

    Sì un blocco avuto diverse volte: è perché si cerca qualcosa in un libro per conto mio… basta far finta di nulla, continuare a leggere a caso e il libro giusto arriva

  • Irene Ferri 26 gennaio 2014 at 09:23

    Io ho i blocchi parziali: leggo qualche pagina, poi metto il libro da parte e lo medito. C’è anche da dire che leggo più libri insieme. Poi devo sottolineare, annotare, schedare, tutto quello che mi interessa o mi colpisce.
    Frasi interessanti diventano emotional quotes che condivido sulle mie pagine social.
    Insomma, per me la lettura è un’esperienza interattiva. :)

    • Daniele Imperi 27 gennaio 2014 at 08:17

      Anche io segno qualche frase e le metto da parte: molte le inserisco nei post o anche in qualche racconto.

  • Grazia Gironella 26 gennaio 2014 at 13:17

    E’ vero, ostinarsi a finire un libro che piace poco è deleterio! Io nei momenti di blocco mi curo facendomi qualche giro nelle biblioteche dove sono iscritta e pescando libri strani, o comunque al di fuori dei miei generi abituali. Di solito varietà e abbondanza mi risvegliano la curiosità (senza distruggermi le finanze) e mi permettono anche di fare esperimenti assurdi che qualche volta hanno un seguito. Sono anche d’accordo che sospendere la lettura non sia mai una buona idea. Forse può esserlo per un lettore di professione, ma non per noi comuni mortali.

    • Daniele Imperi 27 gennaio 2014 at 08:20

      Variare aiuta, è vero. Riesci a trovare il libro che ti serve, di cui hai bisogno in quel momento.

  • MikiMoz 26 gennaio 2014 at 13:28

    Per fortuna nella lista dei libri che hai abbandonato non vedo nessuna opera by MikiMoz Capuano.
    Ahahaha :)

    Comunque, sono d’accordo con te: se un libro non ci piace, si lascia. Perché annoiarsi con quello che dev’essere un piacere?
    Costringersi alla lettura è esattamente come quando a scuola ti costringevano a leggere: è una cosa odiosa, perché per me che AMO la lettura (non solo di romanzi o racconti) non è mai stato un peso, ma vedermelo imposto dagli insegnanti è frustrante e svilente.
    Anche per questo motivo metterei delle bombe atomiche in ogni scuola XD

    Quanto alle librerie casalinghe, hanno su di me un richiamo fortissimo, perché da una visione generale dei libri posso capire che tipo di persona sei.
    Io comunque estenderei il discorso anche a fumetti e riviste, infatti non mi è mai piaciuto parlare di lettura localizzandola al solo romanzo o saggio (il “libro” comunemente inteso)

    Moz-

    • Daniele Imperi 27 gennaio 2014 at 10:27

      Certo, la lettura comprende anche fumetti e riviste. E sulle letture obbligate a scuola siamo d’accordo.

  • Laura Tentolini 26 gennaio 2014 at 13:40

    Concordo, ho il blocco del lettore quando il libro proprio non mi piace, e allora cambio libro senza rimorsi né rimpianti.

  • Kinsy 26 gennaio 2014 at 14:01

    Anche a me la lettura varia con l’umore e quando mi coglie l’insoddisfazione generale, allora ne risente anche l’entusiasmo per ciò che leggo. Ma poi a forza di provare e cambiare, come per magia, si arriva al libro che ti rapisce e ti fa ritrovare la voglia di leggere e divorare libri. Variare è essenziale, altrimenti si cade nella monotonia. L’importante è seguire gusti ed istinto.

  • micaela 26 gennaio 2014 at 14:21

    Ciao a tutti…
    La lettura non mi ha mai affascinato. A scuola mi costringevano a farlo, ovviamente per il mio bene, ma non mi piaceva cosa proponeva la biblioteca scolastica.Crescendo, leggevo romanzi gialli di tanto in tanto; ma tutti mi dicevano che non erano letture quelle, e che non avrei imparato nulla. “E’ difficile appassionarsi alla lettura in questo modo, no?”. Oggi come oggi devo tenermi lontana dalle libreria, ( amo tutti i reparti ) sono una ragazza curiosa, non solo nella lettura, ma anche nella vita; voglio imparare le cose che non so. Se un libro mi prende è difficile che lo lascio andare. Personalmente metto la sveglia 10 minuti prima, pur di leggere qualche pagina, oppure leggo quando faccio cyclette o finchè aspetto il treno per andare in città. Il blocco si, mi capita. Leggo da pochi anni e mi piacciono i Gialli-noir ; dove la testa va in fumo a forza di pensare al “perchè”, al “per come”, “chi e dove”…
    Quando ho i blocchi lo lascio sul comodino, faccio raffreddare il mio cervelletto qualche giorno, e poi ricomincio. Però, nel frattempo, leggo Penna blu, mi annoto i libri e i vari consigli e medito per farne buon uso nel futuro.
    Grazie Daniele, per aver consigliato le tue letture, sicuramente comprerò ” I minuti scritti di Annamaria testa”.

    • Daniele Imperi 27 gennaio 2014 at 10:29

      “Minuti scritti” è fatto bene e per chi vuole scrivere è uno dei pochi libri che davvero serve per migliorare la scrittura.

  • Salvatore 26 gennaio 2014 at 20:06

    Guida Galattica per autostoppisti l’avevo interrotto anch’io all’epoca… Il blocco, qualsiasi blocco, non esiste; esistono solo storie “sbagliate” (da leggere o da scrivere) per noi.

    • Daniele Imperi 27 gennaio 2014 at 10:31

      Storie sbagliate: hai proprio ragione. Qualcuno degli abbandonati sicuramente proverò a iniziarlo di nuovo, ma non certo La giuda galattica.

  • Tenar 26 gennaio 2014 at 20:38

    Io abbandono i libri senza pietà. La vita è troppo breve per sprecarla dietro a libri noiosi. Per contro soffro se sto più di una settimana senza un libro degno di essere letto. Oltre ad avere libri ovunque (ce ne saranno una ventina persino in bagno), sono molto amata dai librai…

    • Daniele Imperi 27 gennaio 2014 at 10:32

      Sì, alla fine devi calcolare che non puoi sprecare tempo dietro libri che non ti stanno dando nulla. Ognuno ha i libri per sé.

  • Sabrina Guaragno 26 gennaio 2014 at 23:59

    Ho trovato questa lettura… illuminante. A dir la verità, prima leggevo tanti libri insieme e per questo mi consideravo quasi strana. Ultimamente leggo solo un libro per volta, ma mi capitano questi “blocchi” molto più spesso… Hai ragione a dire queste cose, a volte il libro che si sta leggendo è bello e interessante, ma non è quello di cui abbiamo bisogno in quel momento. Odio le pause dalle letture, ma a volte proprio non ho voglia di continuare quella storia, e perdo tempo prezioso solo perché non sono dello stato d’animo per leggere “quel” libro… Non mi ero mai soffermata a pensarci su, ma adesso che ci ragiono, trovo che hai proprio fatto centro.

    • Daniele Imperi 27 gennaio 2014 at 10:33

      Anche io tempo fa criticavo mia sorella che leggeva più di un libro per volta. E poi ho iniziato a farlo anche io :)

  • savina papini 27 gennaio 2014 at 08:36

    Sono sempre stata una accanita lettrice,anche perchè appartengo a quella generazione che cercava nella lettura il modo di evadere dalla vita quotidiana in assenza di tv,pc, tablet, smartphon e via discorrendo.Leggere è sempre stato il mio pane quotidiano…fino ad oggi. Da un po’di tempo non riesco a leggere più di tre pagine di un libro. Ho provato a cambiare genere. Vuoto assoluto. Mi sono detta che forse sono distratta dal bombardamento di informazioni che riceviamo ogni giorno,oppure dai vari facebook,twitter, ma paradossalmente è più facile che riesca a leggere in metropolitana o quando faccio la fila alla posta. Cosa posso fare? Accetto consigli!

    • Daniele Imperi 27 gennaio 2014 at 10:35

      Ciao Savina, benvenuta nel blog.

      I vari social c’entrano eccome, secondo me. Come c’entra il bombardamento di informazioni.

      Perché non riesci a leggere più di 3 pagine? Non provi interesse per quella storia?

      Hai provato a leggere dei saggi? Oppure dei racconti?

  • Ilaria De Vita 27 gennaio 2014 at 15:13

    Bell’articolo, molto interessante per il momento che sto passando. Sono in una fase in cui leggo comunque perchè non riesco a farne a meno, è proprio un bisogno e un momento di relax prima di dormire, ma non riesco a trovare un libro che mi soddisfi davvero. Oltretutto da sempre mi sento in colpa a lasciare un libro a metà (o addirittura prima) e mi sto esercitando a farlo. La serie è iniziata con “Il bizzarro incidente del tempo rubato”. Ero molto tentata di interromperlo ma poi l’ho finito a fatica. Che nervi! :)
    A presto!

    • Daniele Imperi 27 gennaio 2014 at 15:31

      Grazie :)
      Ah, pure tu hai avuto difficoltà con quel libro? Io lo riprenderò in seguito.

      • Ilaria De Vita 27 gennaio 2014 at 15:36

        Guarda mano a mano il libro migliora ed il finale non è affatto male quindi forza e coraggio ;)

  • Seagal93 28 gennaio 2014 at 10:35

    Anche io soffro di questo blocco del lettore!!
    Negli ultimi tempi ho abbandonato a metà “I Pilastri della Terra” di Follett e credo che farò lo stesso con “Dune” di Herbert.
    Ieri sera ho iniziato “La Grande Fuga dell’Ottobre Rosso” di Clancy e spero che sia il libro giusto per ripartire.

    p.s. In verità soffro perchè ancora non ho trovato nulla che mi catturi come Dan Brown. “La verità del ghiaccio” e “Il Codice da Vinci” sono insuperabili secondo me. Almeno per ora…ehehe :)

  • Romina Tamerici 16 febbraio 2014 at 21:41

    Concordo: leggere serve sempre.

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