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Come vincere il blocco del blogger

Blocco del blogger

11 suggerimenti di scrittura

Il blocco dello scrittore non esiste. Esiste, però, un errato e infruttuoso approccio al blogging e alla scrittura. È tutta questione di atteggiamenti mentali, di connessioni, di apertura verso ciò che ci circonda.

Le idee sono là fuori, ma sono statiche. Non vengono a noi. Siamo noi che dobbiamo imprimere al nostro cervello un dinamismo che gli permette di raggiungerle. Scrivere per un blog non significa aprire un file e attendere che arrivi l’ispirazione. Perché anche l’ispirazione non esiste. Sono tutte leggende urbane.

In questo post ho identificato undici metodi che un blogger può usare per trovare idee su cosa scrivere, su come ottenere contenuti validi per il suo blog. Li ho usati e li uso tutti personalmente, eccetto uno che ancora devo provare, ma che comunque funziona.

#1 – Riflessioni personali

Molti miei post sono pure riflessioni sull’arte della scrittura. Questo non significa che butto giù 5-600 parole senza senso. Significa che scrivo di qualcosa che mi ha fatto pensare, che ha fatto sorgere in me dei dubbi.

Riflettere su una questione e metterla per iscritto è utile al lettore perché lo spinge a riflettere a sua volta e a dare una risposta. È discussione, l’anima del blogging. Tempo fa scrissi un articolo in cui riflettevo se era meglio mostrare o raccontare.

#2 – Lacune personali

Scrivi ciò che conosci, ma scrivi anche ciò che ignori. Non voglio dire che un blogger deve dare suggerimenti su ciò che non conosce, di cui non ha esperienza, ma che scrivere delle proprie lacune fa parte del blogging.

Non ho mai scritto un romanzo, eppure ho pubblicato un post su come scrivere un romanzo. Nel titolo c’è un punto interrogativo. Ho quindi trasformato una mia lacuna in un post valido. Non so come si scriva un romanzo – nessuno può saperlo finché non ne scrive uno – so però come lo scriverei. E l’ho detto ai miei lettori.

#3 – Soluzioni a problemi di lettori

Dalla conoscenza del proprio pubblico possono derivare tante idee da scrivere. Chi segue un blog vuole imparare, migliorare in un determinato campo. Ha quindi dei problemi da risolvere. I lettori chiedono pareri, sia nel blog sia in privato. E il blogger deve ascoltarli.

Un lettore, conosciuto in un forum letterario, mi ha chiesto in privato, a pochi giorni dalla pubblicazione del suo libro, da dove avrebbe dovuto iniziare per promuoverlo. E così ho scritto un post su come iniziare a fare marketing editoriale.

#4 – Soluzioni a problemi personali

Anche il blogger ha dei problemi da risolvere. Perché non scrivere un post su come li ha risolti? La tecnica è identica a quella precedente: individuare il problema e trovare una soluzione. Stiamo naturalmente parlando di problemi inerenti il tema del blog.

In una gara letteraria online ero caduto nell’errore della black box, ossia l’io-narrante era morto e non avrebbe dovuto morire. Altrimenti come avrebbe potuto continuare a raccontare? Così ho letto un articolo online, ho corretto il mio racconto e ho scritto un post che spiegava come evitare la black box.

#5 – Lettura dei commenti

Leggere i commenti per rispondere ai lettori, ma leggere i commenti anche per trovare idee. Dove? Dalle domande che possono porre i lettori e dalle loro asserzioni. Ciò che scrive un lettore può essere di grandissima utilità per un blogger.

È proprio da una di queste affermazioni che ho scritto un articolo in cui parlavo dell’importanza della lettura, sia nel campo culturale sia nella scrittura.

#6 – Frazionare i post in post dettagliati

Mi riferisco a due situazioni:

  1. post che richiedono una lunghezza tale da non poter essere pubblicati per intero;
  2. post che ne ispirano altri.

Avevo iniziato a preparare la scaletta per il mio articolo-guida su come scrivere un guest post e mi sono accorto subito che sarebbe stato troppo lungo da pubblicare in un sol colpo. Il post è stato frazionato in 3 parti.

Per ogni articolo se ne possono scrivere altri dieci correlati.

Questa è una mia massima. Per ogni post che avete scritto, se lo studiate attentamente, ne potete ricavare altri, magari non dieci, forse solo un paio o tre, forse anche più di dieci, chissà? Ma di sicuro quel post, anche se completo, tratta o sfiora temi che possono essere ripresi in altri articoli.

#7 – Lettura delle statistiche del blog

È un consiglio che arriva da più parti. Le statistiche di accesso offrono una panoramica dettagliata su tutto ciò che accade nel nostro blog: chi l’ha visitato, come ci è arrivato, quanto tempo è rimasto, quanti visitatori arrivano al giorno, qual è la pagina più visitata, ecc.

La lettura delle statistiche, per cercare idee su cosa scrivere, va fatta considerando due tipi di ricerche:

  1. che cosa hanno cercato i lettori all’interno del blog;
  2. che cosa hanno cercato sui motori di ricerca per arrivare al blog.

Cosa cercano i lettori nel mio blog?

Se usate Google Analytics, nella sezione Contenuti/Ricerca su sito/Termini di ricerca potete vedere quali parole sono state inserite dai visitatori nel motore di ricerca interno del blog. Che cosa significa questo?

I visitatori possono aver cercato un argomento che ancora non avete trattato. E in quel caso il visitatore, se non è uno abituale, potrebbe non tornare più nel vostro blog. Osservate quei termini di ricerca, segnate quelli più validi e inseriteli nel vostro calendario editoriale. Un esempio è il mio articolo su come scrivere storie per bambini, argomento che più volte è stato cercato nel mio blog.

Come hanno trovato il mio blog?

Nella sezione Sorgenti di traffico/Sorgenti/Ricerca/Risultati organici potete invece osservare come sono arrivati al vostro blog cercando argomenti sui motori di ricerca. Non è detto che siano approdati sui vostri post cercando ciò che avete scritto. I motori di ricerca non sono perfetti e possono aver restituito risultati non propriamente soddisfacenti.

Leggete quelle parole chiave, dunque, e come già detto prendete solo quelle valide e inseritele nel vostro calendario: sono tutti post da scrivere. Ho già un elenco di articoli da scrivere e tempo fa, grazie a queste ricerche, ho scritto un post su cosa leggere d’estate.

#8 – Frequentare il web

Chi scrive per un blog deve leggere altri blog, così come chi scrive narrativa deve leggere narrativa. Ma non solo: entrambi, blogger e scrittori, devono leggere di tutto, perché le idee si nascondono anche in posti impensabili.

  1. Blog: blog a tema e non forniscono tante idee per scrivere articoli. Un post letto può essere confutato, come è successo quando ho scritto l’articolo su come riscrivere un vecchio post. Oppure si possono riunire in un unico post una serie di articoli interessanti trovati in rete.
  2. Social network: anche la lettura di vari social network aiuta, in particolar modo Twitter e Google+. C’è sempre qualcuno che chiede qualcosa, che cerca qualcosa, che deve risolvere un problema.
  3. Notizie: la rete in generale è un’enorme fonte di informazioni e proprio là si nascondono le idee. Cercando notizie sullo scrittore Cormac McCarthy ho letto di qualcuno che si chiedeva perché non usasse le virgolette nei dialoghi. E ci ho scritto un post.

#9 – Sondaggi

Lanciare un sondaggio nel proprio blog coinvolge i lettori e fornisce ottimo materiale per scrivere un post. Non l’ho mai fatto finora, ma in futuro vedrò di pensare a qualcosa di interessante da proporre ai lettori.

Considerate che un sondaggio vi dà la possibilità di scrivere almeno due post: uno in cui lo presentate e un secondo in cui, elaborando le risposte, scrivete le vostre tesi e impressioni.

#10 – Chiedere ai lettori

Un blog è discussione: dunque perché non chiedete direttamente ai propri lettori che cosa vogliono leggere? Ci ho provato 3 volte su Penna blu e solo una ha avuto successo.

La prima volta ho creato una pagina apposita, in cui invitavo i visitatori a chiedermi di scrivere un post su argomenti che volevano approfondire. La seconda volta ho scritto un post alla fine del corso di scrittura per il web. In entrambi i casi nessuno ha risposto.

La terza volta alla fine del programma di scrittura Scrivere nel 2013 e ci sono state delle richieste che ho messo in cantiere.

#11 – Parlare con gli amici

Chiacchierare con i propri amici dei temi che ci appassionano aiuta moltissimo a trovare idee su cosa scrivere. Qui mi occupo non solo di scrittura, ma anche di letture e libri e parlando con un’amica proprio di questi argomenti sono riuscito a scrivere almeno quattro o cinque post.

Non li ricordo tutti, ma uno parlava di cosa si cerca nella lettura. Ho ovviamente ringraziato la mia amica, che alla fine ha giustamente preteso, anche se scherzosamente, una parcella.

E voi come vincete il blocco del blogger?

26 Commenti

  1. Lino Milita
    22 aprile 2013 alle 09:16 Rispondi

    Ancor di più appare che il blog non è un contenitore dei nostri scritti redatti a tavolino con la testa che osserva il panorama fuori dalla finestra. E non è soltanto una vetrina intelligente e dinamica da esposizione.
    Forse possiamo considerare il blog la propria casa dove è rappresentata la nostra biografia itinerante, costellata dai “come” (ho risolto, ho saputo, mi sono chiesto, mi sono imbattuto) e dai “che ne pensate?” “cosa possiamo fare?”.
    Il blocco avviene principalmente quando vogliamo LO SCRITTO chiuso, perfetto, compiuto. Ma il blog è più delle opere e testi (per quanto minimi) vogliamo esporre. Il Blog è uno spazio di azione tra noi e i possibili interlocutori (e forse lettori); è uno spazio di condivisione tra i nostri scritti e i contributi di chi vuol entrare, anche con suoi scritti autonomi.

    Il blocco è la relazione infantile narcisistica iniziale, che può essere auspicabile all’origine. Ma non dopo.

    • Daniele Imperi
      22 aprile 2013 alle 14:47 Rispondi

      A breve parlerò anche del blog come casa propria :)

      • Lucia Donati
        23 aprile 2013 alle 17:51 Rispondi

        Ma cosa non ti viene in mente… :)

  2. Elisa
    22 aprile 2013 alle 14:46 Rispondi

    Sono entrata da poco nel mondo del Blog, e quando leggo i tuoi post sul’argomento la mia mente si apre a nuove post da creare. Non posso che continuare a seguirti per imparare e anche a “rubarti” idee.

  3. Cristiana Tumedei
    22 aprile 2013 alle 15:25 Rispondi

    Sai come la penso sul blocco dello scrittore/blogger :)
    Hai elencato degli ottimi consigli. Li seguo tutti, a eccezione degli ultimi tre. Ma sono una neofita del blogging, c’è tempo per crescere e migliorare. Almeno spero!

    • Daniele Imperi
      22 aprile 2013 alle 15:48 Rispondi

      Grazie :)
      I sondaggi vorrei usarli anche io, ma mi risulta difficile pensare a un argomento valido. Veramente il consiglio 10 l’hai usato, insieme a me ;)

  4. Elisabetta
    22 aprile 2013 alle 19:45 Rispondi

    Il mio blog è un misto tra esperienza personale (vita familiare, cose che mi sono successe…), consigli e riflessioni sulla scrittura. Cerco di dargli un’impronta “mia”, che il lettore pensi: questa è proprio Elisabetta, con le sue idee, le sue opinioni, il suo modo di scrivere, le sue passioni, la sua fede. Noto che i lettori comprano i miei libri perché sono attratti, prima di tutto, da quello che capiscono di me tramite il blog. S’è creato una sorta di legame di fiducia. E mi va benissimo, anzi, spero di incrementarlo sempre di più!
    I tuoi consigli vanno benissimo, sono tutti indispensabili! Anzi, devo ritornarci su per rileggermeli :-))

    • Daniele Imperi
      22 aprile 2013 alle 19:54 Rispondi

      Ognuno deve infatti decidere che impronta dare al proprio blog: è un passo avanti per sapere cosa scrivere sempre.

      • Lucia Donati
        23 aprile 2013 alle 17:52 Rispondi

        Fa parte dell’indispensabile lavoro preliminare…

  5. franco zoccheddu
    23 aprile 2013 alle 12:00 Rispondi

    Sul problema “esiste il blocco dello scrittore?”, ti sei espresso in modo chiaro, già altre volte e hai spiegato secondo me in modo molto preciso come la pensi.
    Io credo che esista il blocco dello scrittore, ma la mia opinione non è in contrasto con la tua: in realtà esprimiamo fenomeni uguali con parole, frasi e argomentazioni differenti. Credo che una persona tendenzialmente “pigra” chiama blocco dello scrittore quello che una persona “decisa” chiama in altro modo.

    • Daniele Imperi
      23 aprile 2013 alle 12:09 Rispondi

      Magari un giorno scriverò anche un post sul blocco dello scrittore :)

      • Lucia Donati
        23 aprile 2013 alle 17:53 Rispondi

        Il “blocco notes”? (oggi ho voglia di scherzare…).

        • Daniele Imperi
          23 aprile 2013 alle 18:12 Rispondi

          Ho già scritto di quel tipo di blocco :)

          • Lucia Donati
            23 aprile 2013 alle 18:29

            Ah, ma allora qui non si scherza! :)

          • Lucia Donati
            23 aprile 2013 alle 18:33

            Ecco, non ti era sfuggito! Qui non si scherza! :)

  6. marina
    23 aprile 2013 alle 12:35 Rispondi

    L’ispirazione nasce dall’esercizio e dalla capacità di osservare ciò che ci circonda. Esiste ma non come la concepisce la maggior parte della gente, ecco.

    • Daniele Imperi
      23 aprile 2013 alle 13:36 Rispondi

      Infatti anche io credo che all’ispirazione e anche al blocco dello scrittore si dia il significato sbagliato.

  7. Lucia Donati
    23 aprile 2013 alle 17:41 Rispondi

    Secondo me il blocco dello scrittore (o blogger) è un falso problema.Non credo esista veramente: questione di apertura e volontà. Scrivere di ciò che non si conosce allarga gli orizzonti e obbliga a studiare l’argomento di cui si vuol parlare prima di scrivere. Leggere i commenti per trovare idee è originale! In effetti si può leggere qualsiasi cosa per trovare nuove idee: i commenti danno spunti specifici. I vecchi post, come ho avuto occasione di dire tempo fa, ispirano certo nuove cose, soprattutto nel caso in cui l’argomento già trattato si presti ad essere approfondito.Le statistiche sono da tenere certo in considerazione anche per l’ideazione e così gli argomenti che le persone cercano nel blog. Il sondaggio l’ho fatto, tempo fa e mi ha rivelato quello che già sapevo sugli argomenti preferiti nel mio blog. Infine, il confronto con gli amici o i “compagni di blog” è indispensabile e chi ha creatività può sfruttare anche una sola parola… :)

  8. Elisabetta
    23 aprile 2013 alle 19:16 Rispondi

    Condivido quello che dice Lucia

  9. Scriviamo insieme
    25 aprile 2013 alle 06:00 Rispondi

    […] creazione di contenuti per blog è un lavoro non indifferente per un blogger. Per molti esiste il blocco del blogger, che io ho sfatato in un articolo dedicato. Ma resta il fatto che un blogger ha sempre fame di […]

  10. Romina Tamerici
    7 maggio 2013 alle 23:50 Rispondi

    Ottimi consigli! Tanti li applico già o perché li ho letti sulle tue pagine o perché ogni tanto qualche cosa giusta mi viene intuitiva! Ahahaha! Però c’è sempre tanto da imparare.
    A me aiutano moltissimo le rubriche. Trovo più semplice stendere il programma mensile avendole ben presenti.

  11. Come scrivere più contenuti nel blog
    20 maggio 2013 alle 07:27 Rispondi

    […] Trovare un modo, anzi dei metodi, per scrivere più contenuti nel blog snellisce il lavoro del blogger. Ci sono articoli che non vanno scritti, come ho spiegato il mese scorso, che abbassano il livello qualitativo del blog, ma esistono anche tante idee che permettono al blogger di scrivere ottimi post. […]

  12. Come vincere il blocco dello scrittore
    2 ottobre 2013 alle 05:00 Rispondi

    […] blocco dello scrittore non esiste, come non esiste il blocco del blogger, di cui ho già parlato. Fa parte dei miti della scrittura, che sono tanti e duri a morire. Lo […]

  13. Come creare un piano editoriale per il blog
    2 dicembre 2013 alle 05:01 Rispondi

    […] un blog, ma si bloccano su quali articoli scrivere e il blog rallenta le pubblicazioni. In realtà il blocco del blogger è soltanto una mancanza di metodo, ma soprattutto ciò che manca è un progetto alle spalle del […]

  14. La vita di un blogger è…on the road! | Web Road
    21 maggio 2014 alle 08:45 Rispondi

    […] Ricordiamoci sempre che il blocco del blogger è solo una paura che esiste nella nostra mente, ma se vi sentite da troppo tempo immobili in una stazione di servizio, leggetevi i consigli di Cinzia di Martino, Alessandro Scuratti e Daniele Imperi. […]

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