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Binomi della fantasia che funzionano

Eros e dinosauri, horror e western, vampiri e fantascienza: funzionano?
Binomi della fantasia che funzionano

La scorsa settimana una lettrice mi chiede se possono convivere due generi letterari insieme, perché ha un’idea per un romanzo e dubbi sulla sua validità. In realtà uno dei due – che non è un genere, anzi, ma un filone – è stato fin troppo abusato in letteratura, a svantaggio della qualità.

A me la mescolanza di più elementi all’interno di una storia piace, a patto però che ci sia originalità e non si finisca per scrivere le solite cose. Soprattutto, penso che ci debbano essere coerenza e solidità nella storia.

Non ha importanza, ora, sapere quali siano quei due elementi della lettrice, ma possiamo benissimo immaginare dei maghi, alla Harry Potter, e proiettarli nel futuro: sarà interessante come storia?

Il binomio della fantasia funziona sempre?

Gianni Rodari ci ha insegnato il binomio fantastico: prendere due elementi a caso e metterli insieme. Che ne verrà fuori? Naturalmente per le storie per bambini siamo avvantaggiati: più sono strambe, fantasiose, meglio è. Generano curiosità e stimolano.

Ma qui parliamo di storie per adulti. Secondo me il binomio di Rodari può funzionare solo se si instaura un forte legame fra i due elementi.

Avete letto Io sono leggenda di Matheson? Vampiri e fantascienza. Bella storia, credibile, anche perché i vampiri di quel libro non sono quelli di Bram Stoker e di Twilight. In quel romanzo il legame fra i due elementi era forte e non andava ricercato nella semplificazione vampiri+fantascienza, ma in virus+mutazione (fantascienza)=esseri simili a vampiri.

Considerare la forza dei due elementi

È un matrimonio che s’ha da fare? O è meglio pensare a un’altra accoppiata? Quello che io andrei a vedere è se i due elementi stonano insieme. Maghi e fantascienza possono funzionare, se si crea un contesto valido che giustifichi la presenza di maghi in un mondo futuristico.

È uscito da poco I, Frankenstein al cinema, basato su una graphic novel, di cui mi rifiuto perfino di vederne il trailer: la creatura di Mary Shelley proiettata in un fantasy di demoni. Credo che l’idea si commenti da sola.

Frankenstein ha una forza eccezionale come idea, ma è un’idea creata e sfruttata da Mary Shelly. In qualsiasi contesto andiamo a piazzarla, anche in un sequel, quell’elemento perde la sua vitalità, stona, la storia non è più credibile e finisce nel calderone del trash e del ridicolo.

Quale dei due elementi prevale?

Nel romanzo di Matheson nessuno dei due. Si completano a vicenda. Il pericolo dei vampiri è onnipresente nella storia, ma è sempre contestualizzato al momento storico in cui è ambientata.

Ecco, credo che bisogna stare attenti a questo particolare: a non permettere che uno dei due elementi prevalga sull’altro, altrimenti quello più debole diventa solo una scusa per parlare del più forte.

Alara Branwen e Christie Sims – a quanto ho capito due studentesse di college – hanno scritto dei romanzi erotici coi dinosauri: donne e dinosauri, avete capito bene. Titoli come Taken by the Pterodactyl, Taken by the T-Rex (brave, è sempre bene trovare un titolo diversissimo per la seconda opera) e Ravished by the Triceratops sono 3 dei loro romanzi. Li avete già comprati, scommetto.

Queste sono le mie considerazioni: puntare a un vero connubio fra i due elementi. Se amate il Western e anche l’horror, allora non perdete i racconti Six Shots di Alfredo Mogavero: elementi dell’orrore in pieno Far West e funzionano alla grande. Non so se riuscite a recuperare quella raccolta, Edizioni XII purtroppo ha chiuso e io la mia copia non la presto né la regalo.

Si possono sempre trovare secondo voi binomi che funzionano in una storia? O esistono accoppiate che generano inevitabilmente spazzatura letteraria?

14 Commenti

  1. Ivano Landi
    3 febbraio 2014 alle 10:38 Rispondi

    Di principio non credo che esistano due generi di per sé incompatibili, dipende tutto dall’abilità di chi scrive. L’accoppiata dinosauri/belle ragazze ha poi una lunga storia nel cinema, nel fumetto (Cadillacs & dinosaurs!) e anche in certa narrativa. L’esempio più lontano nel tempo che riesco a evocare è la terra di Pal-ul-don concepita da Edgar Rice Burroughs nel suo ciclo di romanzi su Tarzan.

    • Daniele Imperi
      3 febbraio 2014 alle 11:06 Rispondi

      Non così così d’accordo sui generi. E donne e dinosauri possono andare d’accordo se c’è una storia sensata.

  2. Salvatore
    3 febbraio 2014 alle 10:57 Rispondi

    Sinceramente ignoravo l’eros dei dinosauri e inizio a farmi una certa idea delle tue letture notturne…

    Secondo me uno dei binomi più interessanti da trattare è il romanzo storico misto a fantascienza. Per intenderci alla Harry Turtledove: cosa succederebbe se durante la seconda guerra mondiale una razza aliena cercasse di invadere militarmente la terra? Interessante no? :)

    Un genere che ha alte probabilità di generare spazzatura è l’eros “accoppiato” all’horror.

    • Daniele Imperi
      3 febbraio 2014 alle 11:07 Rispondi

      Sull’eros + horror siamo d’accordo. La 2° guerra mondiale è molto sfruttata, ma sempre interessante.

  3. MikiMoz
    3 febbraio 2014 alle 12:42 Rispondi

    Il trash è un’arte vera e propria.
    Le cose mediocri sono quelle da evitare.
    Penso che ogni binomio sia possibile.
    Io vorrei vedere inquisitori medievali contro alieni.

    Moz-

    • Daniele Imperi
      3 febbraio 2014 alle 17:03 Rispondi

      Inquisitori medievali contro alieni? Sai che mi hai letto nel pensiero? :)
      Ma ci sarà da aspettare un po’.

      • MikiMoz
        4 febbraio 2014 alle 00:04 Rispondi

        Sì ma devi metterci del trash dentro! Inquisitori donne, alieni afro, ecc XD

        Moz-

  4. Luciano Dal Pont
    3 febbraio 2014 alle 12:58 Rispondi

    Il post di MikiMoz ha fatto accendere una lampadina nella mia mente, anzi, una luce quasi accecante: inquisitori medievali contro alieni… mmmh… interessante… molto interessante… più che contro alieni, magari, contro una sorta di demoni (o angeli) vendicatori… ci devo pensare… :-)

    • MikiMoz
      3 febbraio 2014 alle 14:34 Rispondi

      Ahaha allora sarebbe fighissimo Inquisitori donne vs alieni omosessuali negroidi! E vai col trash! :)

      Moz-

  5. Saretta
    3 febbraio 2014 alle 16:51 Rispondi

    Io sinceramente credo che se la nostra fantasia riesce a creare una storia che unisca più generi, più ere, più personaggi e chi più ne ha più ne metta secondo me DEVE essere scritta. Che funzioni o meno dipende poi dalla bravura della scrittore. Ma a tutte le storie va data una possibilità.

    • Daniele Imperi
      3 febbraio 2014 alle 17:05 Rispondi

      Ciao Saretta, benvenuta nel blog.

      In un certo senso hai ragione. Ma non basta solo la fantasia per creare una storia. Come appunto hai detto, dipende dalla bravura dello scrittore. E anche dell’editore che intende pubblicarla.

  6. Giorgia
    4 febbraio 2014 alle 12:16 Rispondi

    Il post come sempre è interessante. I libri erotici con dinosauri e ragazze sono indecenti secondo me. Solo per le copertine, figuriamoci la storia.

  7. italese
    7 febbraio 2014 alle 09:54 Rispondi

    Salve a tutti, sono nuovo del blog.

    Io credo che ci siano dei limiti all’accostamento di generi. Uno dei due elementi deve prevalere e fare da contenitore per l’altro e stabilire i confini di verosimiglianza da non sforare.
    Matheson giustamente inseriva il vampirismo nel nostro mondo come elemento suscettibile di indagine scientifica (le ricerche sull’aglio, le scoperte sulle differenti reazioni ai simboli religiosi), riportandolo su un piano di congruenza con l’ambientazione. I suoi vampiri non volavano, non si trasformavano in pipistrelli, non facevano magie che sfuggissero alle leggi che regolavano il contenitore rappresentato dal nostro mondo.
    Se volessimo scrivere un libro fondendo magia e western si potrebbe fare, magari caratterizzando la magia e i suoi fruitori (elemento minore) in funzione della verosimiglianza all’ambientazione western (contenitore). Quindi riti e magie ispirate alla stregoneria indiana, creature magiche scelte tra lupi e serpenti, o condor.
    Se però ci metto un mago medievale con la barba bianca e la tunica i confini del contenitore vengono violati per mancanza di verosimiglianza. Dovrei trovare un altro equilibrio. E allora giustificherei la presenza del mago medievale con un viaggio nel tempo per una quest, e avrò creato un nuovo contenitore (il viaggio nel tempo) rispetto alla quale sarà il western l’elemento minore.

  8. Caratteristiche di un fantasy vincente
    29 dicembre 2014 alle 05:00 Rispondi

    […] vi fa venire in mente nulla? Non vi dice niente il binomio fantastico di Gianni Rodari? Rodari forse è stato il primo a usare le contaminazioni in […]

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