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Bernard Cornwell: la storia diviene romanzo

Bernard CornwellHo letto molto di Bernard Cornwell. La prima volta acquistai i cinque volumi della saga su Excalibur. Poi fu il turno di un suo personaggio fortunato, Richard Sharpe, soldato inglese ai tempi di Napoleone. Comprai I fucilieri di Sharpe e da quel giorno divorai tutto quello che Cornwell pubblicò in Italia.

Della serie su Sharpe sono usciti ben 10 romanzi. Nel frattempo Cornwell ha pubblicato una trilogia dedicata alla ricerca del Graal, quattro volumi di una pentalogia su Uhtred di Bebbanburg, ambientato a cominciare dall’866, un romanzo su Stonehenge e uno sull’arciere di Azincourt. Ma prima di tutto questo in Italia ha pubblicato altri 3 romanzi, che non sono riuscito a trovare.

Quello che mi piace di Bernard Cornwell è che unisce la verità storica alla finzione. I suoi personaggi sono sempre gente comune, che per qualche motivo si viene a trovare in mezzo a grandi episodi storici.

A fine romanzo c’è una nota storica, in cui l’autore spiega dettagliatamente cosa c’era di vero e cosa di inventato nel libro. La ricostruzione storica è sorprendente, frutto di una lunga e attenta ricerca. Si prende delle libertà, a volte per esigenze di scrittura, altre perché mancano documenti che attestino alcuni episodi.

I grandi personaggi, come re e imperatori, condottieri e personalità politiche del tempo si vengono a trovare in mezzo ai piccoli personaggi, inventati per creare una storia avvincente. Anzi, sono i piccoli che si trovano in mezzo ai grandi, che nei romanzi di Cornwell hanno una parte importante, sì, ma marginale.

Il suo stile è chiaro. Ama il dettaglio ma non stanca. Descrive nei particolari, è in grado di far sentire gli odori e i rumori della battaglia. Ogni scena descritta è viva. I dialoghi sono ben costruiti.

Ho intervistato Bernard Cornwell anni fa. Fu molto gentile e veloce anche a concedermi l’intervista. Mi piacerebbe vedere un suo romanzo adattato al cinema. Ne verrebbe fuori un colossal, o al peggio un capolavoro.

Rileggerò Bernard Cornwell. Seguo il suo sito con interesse e ho già una lista di diversi suoi romanzi da prendere su Amazon. È uno degli autori che ho deciso ormai di continuare a leggere in originale.

Un commento

  1. guido
    26 ottobre 2015 alle 18:42 Rispondi

    Sono d’accordo Bernard è uno scrittore formidabile…nato per scrivere. Peccato che da noi uno scrittore di questo genere non è ancora nato. Nel nostro paese ci sono stati personaggi storici fantastici cui storie imbastite come sa fare Bernard riempirebbero libri fantastici di avventure; “vere”. personalmente ho dedicato un libro al primo signore di Milano…naturalmente non ho saputo condire la storia come LUI solo sa fare, il mio libro è sintetico non sono riuscito a macerarlo per bene con i personaggi… comunque, partendo dal primo signore di Milano seguendo la sua dinastia, con le loro vicende si potrebbero scrivere decine di saghe attorno a un solo personaggio vissuto in Lombardia…mentre il nostro paese offrirebbe centinaia di personaggi storici dal medioevo a oggi….

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