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Come creare articoli spettacolari

Questo è un guest post scritto da Stefano Mini.

StellaDurante le mie ricerche nei meandri della rete alla ricerca di nuovi siti con cui collaborare, mi trovo spesso di fronte a dei blog piccoli e poco conosciuti. Dopo aver letto mezzo articolo, riesco immediatamente a capire se quel blog avrà successo oppure no.

Come? Basta leggere i post. Se un sito ha delle pagine piatte, noiose, che non catturano la tua attenzione, allora è finita. Non sto parlando di grammatica o di struttura della frase, quella la do per scontata. Sto parlando di copywriting: l’abilità di scrivere articoli mozzafiato.

Ti faccio un esempio immediato: dopo aver letto queste prime righe, pensi che il resto dell’articolo sarà interessante? Sono sicuro di sì! E sai perché? Quando scrivo ci metto passione, e ci metto passione perché mi piace scrivere.

Io mi considero fortunato: sono un buon oratore, e da lì a battere testi che catturino l’attenzione il passo è breve. Ho dovuto solo limare le mie abilità e adattarle al nuovo contesto. Ma anche se sei una frana a parlare in pubblico, l’abilità di incollare i lettori allo schermo può essere imparata.

In questo articolo, ti voglio spiegare come creare dei post che ti faranno brillare di luce propria nel tuo spento settore.

Il titolo è il tuo migliore amico

La regola del “se sta in alto è importante” significa che quando guardi un testo, gli elementi posizionati in testa sono quelli che più contribuiscono al successo del tuo articolo.

E l’elemento più in alto di tutti è il titolo.

Rileggi il titolo che ho dato a questo post: “Come creare articoli spettacolari”. Per arrivarci l’ho dovuto cambiare una cosa come cinque volte. Ma ne vale la pena, perché un titolo azzeccato è la cosa più importante di tutto l’articolo. Se il titolo non si fa notare, non hai speranze che il lettore proceda verso il primo paragrafo. E quindi hai perso ancora prima di iniziare la partita!

Okay, ma come si fa a creare un titolo che attiri l’attenzione? Ecco alcune linee guida:

  • Gli articoli “come fare a” vanno sempre di moda, anche se vengono ormai usati da tutti;
  • Un altro schema molto utilizzato è quello dei “5 trucchi per”: non devono essere 5 per forza, ma metti un numero e spiega a cosa serve la raccolta. Questo sistema ti aiuterà anche a tenere in ordine il post;
  • Per favore, anzi ti prego, NON tentare di scrivere titoli da quotidiano! Evita come la peste i due punti, i punti di domanda, ellissi del verbo e se puoi anche i predicati nominali. “Scienze motorie: una facoltà sottovalutata” suona malissimo, “I carboidrati fanno male?” suona come un’inchiesta del secolo scorso. Butto giù due esempi veloci per farti capire come si potrebbero riscrivere questi titoli: “5 verità che ti faranno amare le scienze motorie” e “La pastasciutta ti sta uccidendo. Anzi no” vanno già molto meglio. E ci ho pensato solo per pochi secondi.
  • Crea un’aspettativa, crea tensione. Devi dare un motivo al visitatore per leggere il tuo articolo, e quindi devi usare il titolo per catturare l’attenzione di qualcuno in una frase. Dì qualcosa di straordinario, completamente controtendenza o curioso. Ad esempio, prendi il titolo sulla pastasciutta del punto precedente: contiene una contraddizione evidente, e per questo risulta interessante.

Non improvvisare mai un titolo, pensaci attentamente una volta che tutto l’articolo è completo. E non scrivere la prima idea che ti viene in mente: butta giù almeno 3-4 bozze diverse, poi scegli la migliore.

Primo paragrafo o niente

Il primo paragrafo è importantissimo, perché tanto basta ad un visitatore per capire l’andazzo del post che seguirà. Possono anche esserci duemila parole, ma se non catturi un lettore nelle prime venti l’hai perso per sempre.

Qui valgono le stesse regole del titolo, mischiate a quelle di un buon articolo. Quindi non scrivere l’inizio dei tuoi post di getto, stai un po’ di tempo a pensarci. Se proprio non ti viene, cosa assolutamente normale, non importa: mettine uno provvisorio e tornaci alla fine.

Vai a leggere l’inizio di questo articolo: parla della mia esperienza, racconta una piccolissima storia. Le storie sono molto potenti perché il lettore si identifica con l’autore, rendendo il post automaticamente più interessante. A meno di grandi crolli a partire dal secondo paragrafo, se catturi un visitatore fin da subito egli continuerà fino all’ultima riga.

Altri metodi per rompere il ghiaccio nel migliore dei modi sono:

  • Usa dei numeri, dei dati, delle statistiche;
  • Apri con una citazione, che fa da secondo titolo;
  • Fai una domanda a cui risponderai nel corpo dell’articolo;
  • Fai un’affermazione sconvolgente: “Frutta e verdura fanno male, ecco le prove!”

Okay, ora hai convinto il tuo lettore novello a fare click sul post e il primo paragrafo l’ha catturato: come continuare?

I periodi lunghi lasciali a Cicerone

È incredibile come molti blogger pensino che, per scrivere una frase bella, debbano per forza allungarla al massimo. sette righe senza un punto, quattro subordinate, dodici complementi. A meno che tu non sia uno scrittore destinato ad essere ricordato nei secoli a venire, evita. Presta attenzione alle mie frasi: quanto sono lunghe? Non più di un paio di righe.

Per non parlare di quante volte vado a capo. Non è vero che se non fai muri di testo senza fine sei uno scrittore scarso, anzi. Scrivi frasi brevi, incisive, che vadano dritte al punto. Non annacquare i concetti in milioni di parole vuote solo perché pensi che ti diano un’aria da grande romanziere.

Ricorda: un articolo corto ma ben scritto è mille volte meglio di uno lungo e noioso. Non sentirti in obbligo di mettere almeno tre virgole fra un punto e l’altro, scrivi come mangi e diventerai immediatamente un copywriter migliore! Allo stesso modo, limita i segni di interpunzione fantasiosi come il punto e virgola. Anche i due punti, che a me (purtroppo) piacciono tanto, andrebbero limitati.

Collegato a questo è anche la lunghezza dei capitoli. Inserisci dei sottotitoli molto spesso, e impara ad usarli bene. Un lettore non è detto che sia interessato a tutto quello che dici, e potrebbe voler saltare al prossimo argomento. Se separi bene i capitoli, creerai dei segnalibri che i tuoi utenti possono usare per scorrere meglio le informazioni.

Ricordati che non sei un ghiacciolo

Qui ritorna la famigerata sindrome del giornalista, di cui ho già parlato quando ti ho spiegato come scrivere un titolo. Purtroppo non stai scrivendo per il Corriere della Sera, stai scrivendo per il tuo blog. La gente che viene a leggerti non vuole il solito linguaggio distaccato e professionale, vuole sentire la tua voce e la tua opinione.

Scrivi con il cuore e non fare il ghiacciolo. Fai finta di avere di fronte a te i tuoi lettori, e parlagli come se fossi a tu per tu con ognuno di loro. Non credere che un linguaggio serio e distaccato ti faccia apparire più esperto e professionale: risulteresti solo noioso.

Ancora una volta, leggi questo articolo. Io non sono un giornalista né voglio diventarlo, e per questo scrivo con il mio stile. Per essere un autore di successo, su internet, devi essere personale e riconoscibile. Devi trovare il tuo stile, unico e particolare, che ti renda indimenticabile. Se scrivi come un giornalista (e come migliaia di altri blogger) non farai mai breccia nel cuore dell’audience.

Se scrivi come una persona e non come un ghiacciolo, hai quanto meno una possibilità che i lettori si ricordino di te. Si ricorderanno del tuo stile peculiare, e se gli piace abbastanza potrebbero mettere un link al tuo articolo da qualche parte su internet. Evviva! Un link spontaneo!

Conclusione

Il succo di questo post è: sii unico, sii indimenticabile.

Cattura l’attenzione dei tuoi lettori con un titolo perfetto, consolida questa attenzione nel primo paragrafo, e infine incantalo con un corpo del testo brillante.

Degli articoli memorabili sono il primo e indispensabile passo per scrivere bene, e magari diventare un blogger di successo. Senza questo elemento fondamentale, non andrai molto lontano.

Ed ora, ti propongo un esercizio: se hai un sito internet vai a prendere tre pagine a tua scelta, e riscrivi il titolo in modo da renderlo appetibile ad un potenziale visitatore. Fatto? Condividi la tua idea nei commenti, e fai sapere a tutti quanto sei diventato bravo!

Il guest blogger

Buongiorno! Il mio nome è Stefano Mini, e gestisco Mindcheats – trucchi per sfruttare la mente. In teoria sono un economista ma in pratica faccio il barista per scelta, amministro il mio sito nei ritagli di tempo. Il mio obiettivo è semplicemente quello di coltivare una passione, e se possibile essere d’aiuto agli altri! Ho iniziato ad interessarmi alla psicologia e alla crescita personale ormai diversi anni fa, quando ho constatato con molto piacere la loro effettiva utilità. Inizialmente ero assai scettico, ma le prove sul campo mi hanno dimostrato che avevo torto. Sono uno sperimentatore: mi piace provare di persona quello che leggo su internet e sui libri, altrimenti che divertimento c’è?

8 Commenti

  1. Romina
    4 aprile 2012 alle 21:02 Rispondi

    Bravo Stefano! Sono felice di ritrovarti anche qui. Un bel post interessante, cercherò di farne tesoro!

  2. Frank Spada
    5 aprile 2012 alle 09:05 Rispondi

    Stefano Mini, lei mi sta simpatico!

  3. Claudia
    9 aprile 2012 alle 10:20 Rispondi

    In realtà, penso che non esistano vere regole per il successo di un blog. Sono d’accordo col fatto che si debba scrivere col cuore. Questo forse è l’unico accorgimento che vale sempre. In genere non amo i post troppo lunghi. Ma, poi, neanche questo è vero fino in fondo. Perché, se il pezzo mi interessa particolarmente, continuo a leggerlo anche se è più lungo del normale. Hai sollevato una questione molto interessante!

  4. Kinsy
    9 aprile 2012 alle 20:43 Rispondi

    Finalmente un post concreto!

  5. Daniele Imperi
    9 aprile 2012 alle 20:56 Rispondi

    Perché gli altri sono inconcreti?

  6. Il meglio di Penna Blu – Aprile 2012
    1 maggio 2012 alle 13:03 Rispondi

    […] Continua a leggere Come scrivere articoli spettacolari. […]

  7. KingContent
    18 luglio 2012 alle 10:41 Rispondi

    Salve a tutti. e con questo mi dilungo.
    Il titolo dice spettacolare, ma non è proprio lo spettacolo la forma d’arte che mette in scena diversi caratteri?
    In questo caso dunque dovrebbe mettere in scena diverse forme di scrittura.
    Essendo ognuno di noi diverso, non credo sia possibile imbrigliare la propria natura, o la propria penna seguendo determinate regole.
    Un titolo del genere Potrebbe andar bene per i novelli scrittori del web (non me ne vogliano).
    Ma dal mio punto di vista se vuoi un pubblico che porti qualità e valore aggiunto nei commenti allora il lavoro da fare è diverso.
    Capire come implementare il testo per strizzare l’occhio ai motori di ricerca, scrivere contenuti snelli e concetti concisi ma non banali aiuta molto.
    Poi, lo stile è personale.
    Non concordo quando dici di scrivere col cuore.
    Va bene per un diario personale, per un articolo tecnico o una recensione forse più che il cuore io ci metterei la passione.
    E la passione non preclude una formalità marcata nei propri scritti. Senza contare che dipenda dal tema trattato.
    Che professionalità avrebbe un consulente farmaceutico se usasse la seconda persona rivolgendosi ad un dirigente ospedaliero in un suo blog/sito?

    Questa la mia opinione, spero anche costruttiva. a presto.

  8. Daniele Imperi
    18 luglio 2012 alle 10:47 Rispondi

    KingContent,

    Il blog è la propria vetrina, dunque ognuno ha diritto a scriverci come vuole. D’accordo con la passione, ma in rete ci si dà del tu, e non per mancanza di rispetto, ma per semplicità.

    Questo non significa che il consulente farmaceutico che scrive un post dando del tu, poi si rivolga al dirigente ospedaliero continuando a dargli del tu.

    La rete è una cosa, la realtà un’altra.

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