Quando mettere l’apostrofo all’articolo un (e quando no)

Grammatica

Ennesimo errore che si commette nella lingua italiana. Talvolta, c’è chi mette l’apostrofo in maniera arbitraria, senza badare alla logica di quello che fa.

A differenza di quanto accade per l’articolo determinativo, che vuole l’apostrofo ogni volta che ha davanti una parola che inizia per vocale, l’articolo indeterminativo vuole l’apostrofo solo se la parola che comincia con la vocale è di genere femminile.

L’articolo determinativo singolare ha 3 varianti:

  • Il: resta invariato.
  • Lo: la vocale cade quando ha davanti altre vocali (lo asino=l’asino, lo acciaio=l’acciaio).
  • La: idem come sopra (la anatra=l’anatra, la elsa=l’elsa).

L’articolo indeterminativo (sempre singolare) ha anch’esso 3 varianti:

  • Un: è maschile e va usato soltanto davanti a parole maschili che iniziano per vocale o che non creano intoppi nella pronuncia. Non si scriverà “un scivolo” né “un zoccolo”, ma si scriverà “un asino“, “un cavallo“, “un bue“, ecc.
  • Uno: è maschile e va usato davanti a parole che iniziano per S o Z. Si scriverà “uno scivolo”, “uno zoccolo”, ecc.
  • Una: è femminile e va usato per tutte le parole femminili. Se una parola inizia per vocale, allora la “a” di “una” cade e allora ci va l’apostrofo.

L’apostrofo va messo soltanto quando la parola dopo l’articolo indeterminativo è femminile e inizia per vocale.

È giusto scrivere:

  • un’immagine
  • un’altra
  • un’anatra.

È sbagliato scrivere:

  • un’altro
  • un immagine
  • un’inizio.

La differenza fra articolo determinativo e indeterminativo è semplice. Mentre non esiste l’articolo “l”, perché quella “l” è soltanto un “lo” o una “la” che hanno subito una troncatura, esiste però l’articolo “un”, che non ha subito troncatura alcuna e può vivere felice senza apostrofo, ma soltanto per il maschile.

Le femminucce, invece, e non per discriminazione, dovranno continuare a indossare l’apostrofo che, anche se non è rosa, dà il giusto colore alla frase.

Categoria postPublicato in Scrittura - Data post4 febbraio 2011 - Commenti15 commenti

DanieleDaniele Imperi

Sono blogger e web writer e scrivo e leggo ogni giorno. Oltre a Penna blu, ho creato e gestisco i siti su Cormac McCarthy e Edgar Allan Poe. Leggi di più nella mia biografia.

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Commenti
  • Fini tocchi Alati 4 febbraio 2011 at 15:29

    Be’, poi mi dovrai spiegare chi è che ti ha detto che l’apostrofo non è rosa.

  • Daniele Imperi 4 febbraio 2011 at 15:46

    Perché quello rosa sta soltanto fra le parole “t’amo”, come dice quella frase di non so chi :D

    • liliana buatta 31 gennaio 2013 at 19:22

      perchè si dice una iena e non un’iena?

      • Daniele Imperi 31 gennaio 2013 at 19:37

        Perché è impronunciabile e cacofonico “un’iena” e perché non c’è contrasto fra la “a” finale dell’articolo e la “i” iniziale del sostantivo.

  • MAURIZIO 5 febbraio 2013 at 15:34

    Ciao,
    perchè su libri e giornali l’articoli indeterminativo viene usato arbitrariamente ad. es. “una improvvisa disposizione?” grazie.

    • Daniele Imperi 5 febbraio 2013 at 15:36

      Perché la lettua è scorrevole sia scrivendo “una improvvisa disposizione?” sia “un’improvvisa disposizione?”

  • melchiorre schifano 31 ottobre 2013 at 15:27

    Quando il dubbio sull’utilizzo o meno dell’apostrofo mi ha assalito, non pensavo di leggere un tuo post, cosi ben fatto come ogni cosa che scrivi. Grazie Daniele :-)

  • Michele 10 dicembre 2013 at 11:02

    Molto interessante l’articolo, fatto anche in modo chiaro e semplice.

  • Salvatore Sirena 3 gennaio 2014 at 15:58

    si dice l’uomo oppure l uomo ? grazie

    • Daniele Imperi 3 gennaio 2014 at 16:01

      Ciao Salvatore,
      la lettera “l” da sola non esiste come articolo. Quindi si scrive “l’uomo”.

      • Salvatore Sirena 4 gennaio 2014 at 02:19

        grazie…..una discussione che avevo con un amico……avevo ragione io….Grazie…….:)

  • Francesca 13 febbraio 2014 at 17:44

    Grazie….ricordavo che l’articolo indeterminativo si usava con l’apostrofo solo nel femminile ma scrivendo mi son sorti dei dubbi che grazie a te non ho più….

  • Deborah Berti 17 febbraio 2014 at 22:23

    Ciao come si scrive “un’apostrofo” o “un apostrofo”? Gara fra amici ;-) grazie

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