Scrivere è comunicare

Il blog per scrittori, blogger e copywriter

7 cose che non sopporta un blogger

7 cose che non sopporta un blogger

Oggi è giornata di polemica. Ogni tanto un poʼ di sana e costruttiva polemica ci vuole, altrimenti ci lasciamo andare troppo.

Che cosa sono queste 7 cose che non sopporta un blogger? Diciamo, per essere onesti, che sono 7 (fra le tantissime) cose che io, come blogger, non sopporto. Cose che continuano ad accadere e, forse, accadranno sempre.

Pochi commenti a un post

(Quando te ne aspetti 50)

Lo avevo accennato altre volte, per alcuni post mi aspettavo parecchi commenti e invece ne sono arrivati una ventina scarsa, anche meno. Poi pubblico il post sui libri distillati e diventa il 3° articolo più commentato, con 138 commenti.

Non pensavo ne arrivassero così tanti. In fondo sono stato uno degli ultimi ad averne parlato. Forse questo tema fa parte di quelli caldi che accendono la discussione.

Ma noi blogger non siamo nella testa dei lettori. Scrivere un post è come lanciare una campagna pubblicitaria: non sai come può andare a finire. Puoi fare tutte le analisi che vuoi, ma non potrai mai sapere chi leggerà quel post e come lo percepirà.

La percezione del lettore è qualcosa di imprevedibile. Son convinto che se anche provassimo a proporre temi simili a quelli affrontati nei post più commentati, non raggiungeremmo gli stessi risultati.

È curioso notare che i 2 post più commentati del blog siano “Pubblicare con una Casa Editrice, evitando il self-publishing” e “Come pubblicare un libro senza editore”. Entrambi guest post.

Chi non legge le linee guida

(E fa proposte indecenti)

Giorni fa sono stato quasi bombardato da richieste varie:

  • 3 perfetti sconosciuti volevano scrivere un guest post qui
  • uno voleva comprare le mie inventory
  • una voleva essere intervistata
  • uno voleva comprare spazi pubblicitari nel blog
  • uno ha inviato un comunicato stampa su un concorso letterario

Se avessero letto le linee guida sul guest blogging che ho scritto, e anche in maniera chiara, non mi avrebbero proposto la loro collaborazione. Ma è troppo difficile, immagino, vedere se da qualche parte nel blog sono state pubblicate, si fa prima a spedire unʼemail.

Il fatto poi che nel menu la voce “Scrivimi” sia proprio attaccata alla voce “Guest post” è un particolare trascurabile. I 3 sono finiti nello spam, anche perché – guarda caso – erano in cerca del benedetto link.

Al tipo delle inventory avrei voluto chiedere se potevano scriverci nella lingua comune, visto che ogni 3 o 4 parole ce ne ha ficcata dentro una inglese e tutte per me sconosciute.

Nella pagina “Scrivimi” ho anche aggiunto alcune note, una delle quali inizia così:

Non chiedermi di segnalare il tuo libro, di recensirlo, di intervistarti, di promuovere un tuo evento.

Ma chi le legge? Nessuno, chiaramente.

Non è per essere snob, ma se accontento uno, poi devo accontentare tutti e in cosa si trasforma il mio blog?

Che dire degli spazi pubblicitari? Io non sono unʼautostrada.

Essere chiamato “Gentile redazione”

(Ma sì, hai davvero visitato il mio blog)

Se si scrive a una rivista online, è normale esordire così. Ma in un blog no, a meno che non sia un blog multiautore. Qui però cʼè scritto “Chi sono”, quindi è ovvio che non esistano redazioni.

E poi ho tolto da tempo la voce impersonale e fredda “Contatti”, sostituendola con la calda e accogliente “Scrivimi”. Scrivi a me, dunque, non alla redazione.

Cosa spinge a esordire così? Di sicuro la voglia di contattare più blog possibili, quindi non cʼè tempo di ragionare, si clicca sul menu e si compila il form.

Ricevere email non personalizzate

(A quanti lʼhai spedita questʼemail?)

Le 3 proposte sui guest post venivano da 3 distinte persone, eppure il testo era pressoché identico. Forse da qualche parte si può scaricare un template.

Cʼera infatti una frase che ho letto già altre volte nelle email che ricevo: qualcosa tipo “siamo rimasti colpiti dalla qualità dei contenuti pubblicati nel portale”.

Ecco, se poi mi definisci un blog “portale”, allora me le fai girare più del solito.

Chi si cancella dalla newsletter con motivazione “spam”

(Fai pace col cervello)

Ogni giorno mi arriva il resoconto da Mailchimp con i nuovi iscritti alla newsletter e quelli che si sono cancellati. Cʼè sempre qualcuno che si cancella, è normale, ma finché sono più quelli che si iscrivono, non mi preoccupo.

Ora, a me sta bene che qualcuno non sia più interessato ai miei post, ma perché come motivazione devi scrivere “Spam”? Ovviamente ho contattato il tizio e ho chiesto spiegazioni, mandandogli anche lo screen shot della pagina di Mailchimp, dove compariva la data della sua iscrizione.

Qualche giorno fa è anche arrivato un tipo che si è cancellato dalla newsletter 46 minuti dopo la sua iscrizione. Che dire? Devo avergli fatto davvero una brutta impressione.

Gli sconosciuti che ti chiedono di leggere i loro racconti

(Dove trovate questo coraggio?)

Per me i lettori beta sono fondamentali, lʼho già detto, perché sono una prima prova di ciò che potrebbe percepire il pubblico. È una sorta di test per la nostra scrittura.

Ho due lettrici, ora, e sono arrivate casualmente, e io ho letto qualcosa di loro. Ma sono persone che ormai conosco tramite il web da un poʼ di tempo, non ho cercato blog sulla scrittura e ho contatto le persone a caso.

Ecco, questa è una cosa che proprio non riuscirei mai a fare. Piuttosto resto senza lettori beta.

Chi invia comunicati stampa senza presentarsi

(Sono qui per questo, faʼ pure)

Un altro copia-incolla. Si copia il testo del comunicato e si incolla nel form dei contatti. Un click su Invio e il gioco è fatto. A tempo record io pubblicherò il comunicato.

Questa per me si chiama maleducazione. Cʼè stato qualcuno, ma giusto un paio di persone, che in passato mi ha chiesto se poteva inviarmi comunicati di concorsi letterari. Ok, non ha letto che non può, ma comunque è stato educato e ha chiesto.

Ma inviare un freddo comunicato che senso ha? È come se io inviassi a un editore il testo del mio romanzo, senza scrivere nulla nel corpo dellʼemail, soltanto un allegato in pdf, e sperassi poi di essere pubblicato.

Quante cose non sopportate come blogger?

Avanti, liberate tutta la vostra vena polemica :)

38 Commenti

  1. Grilloz
    22 febbraio 2016 alle 08:32 Rispondi

    Potresti cambiare il tuo nome all’anagrafe in Daniele Gentile Redazione Imperi :D
    Io non sopportavo i troll (e non li sopporto manco ora quando li trovo a commentare su altri blog) soprattutto quando si permettevano di insultare altri utenti, perchè io avevo in mano il potere di cancellare i loro commenti, gli altri utenti no.
    Comunque pare sia una sorta di epidemia, ho amici editori che si lamentano di ricevere mail dello stesso tenore, tipo manoscritto inviato allegato a una mail vuota o una mail con 30 indirizzi di case editrici in copia palese :D

    • Grilloz
      22 febbraio 2016 alle 11:36 Rispondi

      Dimenticavo, sulla carta d’identità puoi far scrivere professione: inventory :D
      L’ho cercato sul dizionario, vuol dire inventario, scorte di magazzino, forse era uno svuotacantine 2.0?

      • Daniele Imperi
        22 febbraio 2016 alle 17:04 Rispondi

        Ah, non saprei proprio che intendeva e non ho perso tempo a chiedere :)

    • Daniele Imperi
      22 febbraio 2016 alle 17:02 Rispondi

      Non soltanto i troll fanno quel lavoro, tempo fa uno dei lettori qui fece lo stesso.

  2. Roberto Gerosa
    22 febbraio 2016 alle 09:23 Rispondi

    Chi si iscrive alla tua newsletter, scarica la guida, il pdf, in omaggio, si disiscrive dalla newsletter e mette pure come motivazione (spam).

    Bellissimo articolo, buona settimana Daniele!

    • Francesco Magnani
      22 febbraio 2016 alle 09:34 Rispondi

      Quoto Roberto, anche a me è successo: iscrizione, download e cancellazione in un lasso di tempo molto breve.

      Poi c’è l’imprevedibilità dei commenti, anche questa mi fa dannare :)

    • Daniele Imperi
      22 febbraio 2016 alle 17:05 Rispondi

      I soliti scrocconi.
      Grazie, Roberto, buona settimana a te :)

  3. Barbara
    22 febbraio 2016 alle 09:28 Rispondi

    Solo 7?? Troppo buono per essere lunedì!
    Nessuna proposta indecente, nè comunicati stampa (quando gestivo un altro sito, se ne ricevevano parecchi; gente mai vista che ti dà del “tu” e ti invita ad un evento qualsiasi per darsi lustro), nè disiscrizioni veloci (quei pochi restano). Magari devo fare un giro tra i vari antispam per vedere se c’è qualcosa di interessante.
    Inventory potrebbe essere il repertorio dei tuoi racconti…è un’ipotesi, la butto là. Certo è che in ogni caso questo vuole comprarti i racconti per poi pubblicarseli? Mah…
    Quel che dà fastidio a me come blogger? Alcuni rapporti umani che si sono deteriorati o che hanno mostrato la vera faccia. Amici fidati che da due mesi mi dicono “ah si, il sito, ci darò un occhio…” Poi ti arrivano su FB le notifiche che hanno raggiunto l’ennesimo livello di giochino scemo. Persone con cui ho collaborato per quasi 10 anni in altri progetti loro (tanto per capirci, ho “regalato” sviluppi di siti da 3/5.000 euro) che adesso non si degnano nemmeno di rispondere ad una mail (invidia? gelosia? stronzaggine innata?) E poi i cambi improvvisi di chi ti promette per 6 mesi un guest post e dalla sera alla mattina gli scappa scritto un “Ma io cosa ci guadagno?” (visibilità…ma che te lo dico a fare?).
    Insomma, come capitano ho una gran voglia di buttare qualcuno a mare, lì dove gli squali fanno la ronda…

    • Francesco Magnani
      22 febbraio 2016 alle 09:37 Rispondi

      L’invidia è una brutta bestia e lo si capisce anche dai silenzi: guai a mettere un apprezzamento, a lasciare un commento o a condividere un contenuto, soprattutto se è di valore.

    • Daniele Imperi
      22 febbraio 2016 alle 17:09 Rispondi

      Mi sono mantenuto basso, così posso scrivere altri post :D
      Se pure intendesse i racconti, non capisco che ci deve fare, come dici tu.
      Quella sui guest post poteva risparmiarsela.

  4. Chiara
    22 febbraio 2016 alle 10:18 Rispondi

    Penso che potrei fare un Meme…
    Condivido buona parte dei tuoi punti, in particolare il primo. Aggiungo che io non sopporto chi commenta senza aver letto il post. Me ne accorgo subito, per questo avevo pensato di eliminare la domandina finale. Inoltre, recentissima (v. commenti al post di giovedì), mi urta chi vuole dirmi cosa posso e non posso scrivere, o meglio cosa “dovrei scrivere”.

    P.S. “Che dire degli spazi pubblicitari? Io non sono unʼautostrada”
    Sarà che lavoro presso una società autostradale, ma questa non l’ho capita!

    • Daniele Imperi
      22 febbraio 2016 alle 17:13 Rispondi

      Vedi tu, se scatta il meme, male non fa di certo :)
      A me poco tempo fa è capitato uno che nel commento al post su quando mettere l’apostrofo su “un” mi ha chiesto quando doveva metterlo… E parliamo di un post sulle 300 parole.
      Nelle autostrade non ci sono gli spazi pubblicitari? :)

      • Chiara
        23 febbraio 2016 alle 08:34 Rispondi

        Sulla nostra no, ci sono solo i pannelli a messaggio variabile :D

  5. Moira
    22 febbraio 2016 alle 10:18 Rispondi

    Questo è un argomento che non conosco bene, anzi, proprio per niente, però da spettatrice e passami il termine, ti posso dire che trovo maleducato e stupido approcciarsi con dei “copia e incolla” e non solo per chi riceve il mio messaggio ma lo sarebbe anche per me, significa uno scarso interesse fatto così tanto per fare e scarso impegno.

    • Daniele Imperi
      22 febbraio 2016 alle 17:14 Rispondi

      Eh, ma certa gente non arriva a capirlo questo.

  6. Sabrina
    22 febbraio 2016 alle 11:26 Rispondi

    Ciao Daniele, sono d’accordo soprattuto per le mail, i comunicati stampa e “il gentile redazione”.
    Oggi adotto questo tuo post nel gruppo #adotta1blogger Saluti a tutti e buona settimana
    (… e anche: il blogger non è un giornalista ;-))

    • Daniele Imperi
      23 febbraio 2016 alle 14:38 Rispondi

      Ciao Sabrina, benvenuta nel blog.
      Grazie per l’adozione :)

  7. Giovy
    22 febbraio 2016 alle 11:47 Rispondi

    Io non sopporto i link messi a caso nei commenti, giusto per fare link building di qualità infima.
    E poi chi non legge i post e mi chiede nei commenti esattamente quello che ho indicato nell’articolo.

    • Daniele Imperi
      22 febbraio 2016 alle 17:15 Rispondi

      Link building che poi non serve a niente, perché sono tutti nofollow.

  8. Alfredo
    22 febbraio 2016 alle 12:17 Rispondi

    questa per me è la più odiosa! Chi si cancella dalla newsletter con motivazione “spam” (Fai pace col cervello)

    • Daniele Imperi
      23 febbraio 2016 alle 14:40 Rispondi

      Ciao Alfredo, benvenuto nel blog.
      Sì, penso che anche io che sia la più odiosa, passare per spammer quando non lo sono mi aveva mandato in bestia.

  9. la mori
    22 febbraio 2016 alle 12:28 Rispondi

    I modi di fare delle persone non finiscono mai di stupirmi! Il post mi ha divertito, probabilmente perchè non sono ancora blogger :D Se mai lo diventassi e cominciassi ad avere anche un certo seguito so cosa mi aspetta. Intanto sto leggendo il tuo libro. Buona settimana!

    • Daniele Imperi
      22 febbraio 2016 alle 17:17 Rispondi

      Quando diventerai blogger, ti capiterà anche a te!
      E grazie per aver preso il mio libro :)

  10. Cristina
    22 febbraio 2016 alle 12:50 Rispondi

    I pochi commenti a un post sono un po’ deprimenti, in effetti. Dipende anche dalle aspettative, però: io sono consapevole di avere poco tempo per commentare sugli altri blog, e sono altrettanto consapevole che non arriverò mai ad avere tanti commenti: ma mi va bene così. Oltretutto alle volte si creano delle combinazioni per cui le persone hanno poco tempo per leggere, o magari l’articolo non è “da commento” ma più da lettura (tipo i miei post su recensioni di saggi storici), o magari hanno tutti quanti l’influenza e sono a letto con la borsa del ghiaccio sulla testa ecc. Così il post per cui hai lavorato tre ore, sputando sangue, passa quasi inosservato.

    Quello che mi dà fastidio sono i commenti stupidi, mi è capitato solo una volta che una persona avesse scritto “Tanta roba” a un post. Gli avevo chiesto se poteva lasciarmi un commento un po’ più argomentato. Sono poi andata a vedere il suo blog (stranissimo), e aveva qualcosa come 500 followers e ogni post aveva un diluvio di commenti.

    • Daniele Imperi
      22 febbraio 2016 alle 17:19 Rispondi

      Dove sta scritto che non arriverai ad avere tanti commenti?
      Alla serie di coincidenze non avevo pensato.

  11. animadicarta
    22 febbraio 2016 alle 14:42 Rispondi

    Quello che io non sopporto più è essere trattata come uno sportello informazioni. Mi scrivono per chiedermi consigli o altro e dopo aver ottenuto quello che vogliono, spariscono senza neppure un grazie. Al resto direi che mi sono assuefatta.

    • Daniele Imperi
      22 febbraio 2016 alle 17:21 Rispondi

      A me capitano spesso questi e non mi è venuto in mente di inserirli…

  12. patricia moll
    22 febbraio 2016 alle 16:11 Rispondi

    Ciao Daniele.
    Concordo con quello che hai scritto.
    Diciamo che in più non mi piaccino troppo gli utenti anonimi che magari commentano per fare casino. Sì, ok, si chiamano troll.
    Ma anche altri che rispondono normalmente ma nè si firmano nè hanno un account.
    Mi è capitato di rispondere su un blog che seguo mentre non ero collegata ma la firma l’ho messa. Che ci vuole?
    Poi, il “ciao, ti seguo anch’io. Vieni sul mio blog” e giù il link.
    Normalmente se trovo il commento di un lettore che non conosco vado spontaneamente a vedere chi è. Magari trovo un blog che mi interessa molto e che non conoscevo.
    Proprio pubblicizzarsi così però….

    • Daniele Imperi
      22 febbraio 2016 alle 17:24 Rispondi

      Ciao Patricia, gli anonimi che citi mi danno fastidio.
      I commenti lasciati per pubblicizzarsi non li approvo :)

  13. Lisa Agosti
    22 febbraio 2016 alle 18:03 Rispondi

    La tua casella email deve essere una continua risorsa d’intrattenimento… Più divertente per noi che leggiamo le tue disavventure che per te che devi sbarazzarti dell’idiota di turno… :D

    A me capita solo lo scrittore sconosciuto che ha scritto un romanzo di 800 pagine e mi chiede se può spedirmelo per correggerlo nel giro di due settimane… sì certo, perché sai, stavo qui alla scrivania a far niente e aspettare che mi lanciassero un mattone! :D

    • Barbara
      22 febbraio 2016 alle 18:10 Rispondi

      In questi casi (cosa che ho imparato sulla mia pelle con le richieste informatiche…che gli amici si vedono nel momento del bisogno, il LORO bisogno ;) ) la risposta migliore è: “E quanto pensavi di spendere?”
      “Sai, avrei bisogno di un sito, una cosa semplice…mi basta ci sia un carrello prodotti…”
      “Interessante…e quanto pensavi di spendere per lo sviluppo? Che budget ti sei dato?”
      Spariscono alla velocità della luce!

    • Daniele Imperi
      23 febbraio 2016 alle 07:33 Rispondi

      E anche fonte di post da scrivere :D
      800 pagine da correggere… e gratis, ovviamente?

  14. Elisa
    23 febbraio 2016 alle 00:08 Rispondi

    e vogliamo parlare di quelli (perfetti sconosciuti) che vogliono essere intervistati/recensiti/segnalato il loro evento/libro e poi non linkano l’articolo del blog che parla di loro sulla loro pagina di blog o su FB, twitter o quello che hanno , ma ti chiedono ossessivamente quando andrà on line il loro “intervento” come se bastasse quello mandarli nell’Olimpo?

    • Daniele Imperi
      23 febbraio 2016 alle 07:34 Rispondi

      È tutto dovuto, se hai un blog ;)

  15. Romina Tamerici
    16 marzo 2016 alle 10:00 Rispondi

    Queste cose a me succedono di rado, a parte quella dei pochi commenti che però è una tristissima costante.
    La cosa che mi dà più fastidio è vedere post in cui ho messo tutto il mio impegno con pochissime visualizzazioni e altri molto meno impegnativi o interessanti che attirano commenti e visualizzazioni rapidamente. Mah…

    • Daniele Imperi
      16 marzo 2016 alle 10:09 Rispondi

      Devi fare un’analisi dei post che hanno ricevuto più commenti: forse sono quelli che i lettori apprezzano di più e spingono di più al commento.

  16. Michele
    9 agosto 2016 alle 08:54 Rispondi

    Volete sapere a me cosa capitava? Anni fa gestivo un sito dedicato al fenomeno UFO, con diverse biografie di personaggi del campo. Diverse persone scrivevano a me convinte di aver contattato la persona descritta nella pagina biografica!

    • Daniele Imperi
      9 agosto 2016 alle 08:59 Rispondi

      C’è ancora tanta gente che non capisce l’italiano né cosa sta leggendo. Una volta collezionavo email assurde che ricevevo dai miei vari siti, per poi pubblicarle in un blog apposito…

Lasciami la tua opinione

Nome e email devono essere reali. Se usi un nickname, dall'email o dal sito si deve risalire al nome. Commenti anonimi non saranno approvati.