Quando mettere l’accento sul verbo fare

Grammatica

Come si leggono accenti messi a caso sul verbo dare, così ne leggiamo sul verbo fare. Mi capita spesso di leggere “che fà”, con quell’inutile accento sulla terza persona singolare del presente indicativo, o peggio “che fài”.

Possiamo dire che il verbo fare vuole l’accento soltanto una volta e in un caso molto particolare. Vediamo alcune forme verbali per chiarire questo ennesimo mistero della grammatica italiana.

  • Fa: terza persona singolare del verbo fare, tempo presente, modo indicativo. Non vuole l’accento. Non può essere confuso con la nota musicale fa. “La mamma fa una torta” è sì musica, ma per il palato. Alle orecchie non arriva nulla.
  • Fai: seconda persona singolare del verbo fare, tempo presente, modo indicativo. Non vuole l’accento. A che servirebbe?
  • Fa’: seconda persona singolare del verbo fare, tempo presente, modo imperativo. Vuole l’apostrofo, perché la “i” è caduta. Frase da esempio: “Fa’ presto!”.
  • Fe’ o : significa egli fece ed è usato in senso letterario. L’apostrofo viene messo perché cade l’ultima sillaba, mentre si può mettere l’accento per facilitarne la pronuncia. È comunque in disuso.

Non fate gli asini, dunque, ed evitate di scrivere accenti in un verbo che li ripudia.

Categoria postPublicato in Scrittura - Data post7 aprile 2011 - Commenti9 commenti

DanieleDaniele Imperi

Sono blogger e web writer e scrivo e leggo ogni giorno. Oltre a Penna blu, ho creato e gestisco i siti su Cormac McCarthy e Edgar Allan Poe. Leggi di più nella mia biografia.

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Commenti
  • Michela 9 aprile 2011 at 19:02

    Comunque la gente gli accenti li tira con la mazzafionda…

    Sono stato lì, poi son venuto quì, oggi non mi và, questo non si fà, andiamo quà e là, bò, non sò però un pò…

    l’unica parola che grazie a dio è stata risparmiata è “no”, non ho ancora mai trovato “nò” (ma mai dire mai!).

    Salvo poi sconvolgersi se per caso scoprono che “sì” come affermazione ha l’accento.

    Poi ci sarebbero alcune perle come “non c’è l’ho siamo fatti ripetere”… ma questa è un’altra stroia e si dovrà raccontare un’altra volta.

    • Andrea 18 dicembre 2013 at 12:49

      da quando “però” si scrive senza accento? e poi , “la” e là” sono due cose diverse, su “un po’ ” ci vuole l’apostrofo dato che è l’apocope di poco.

  • Daniele Imperi 11 aprile 2011 at 14:48

    Ehi, che fai? Mi copi i finali? :D

  • simona 12 maggio 2011 at 14:04

    vorrei sapre ma se scrivo una frase :(a pugni non si fa’) ci vuole l’accento sul fa?

  • Daniele Imperi 12 maggio 2011 at 15:00

    No, Simona, perché è terza persona singolare del tempo presente, modo indicativo. Vedi punto 1.

  • iride 8 febbraio 2012 at 16:14

    Grazie mille! Onestamente conoscevo la regola di base, e cioè che l’accento sul verbo ci vuole solo in caso di pericolo di confusione, come in spagnolo, ma a vedere tante asinerie mi è venuto il dubbio…

  • Peppino 16 febbraio 2013 at 23:30

    Ciao caro, toglimi una curiosità : quando è che si scrive “saremo” e quando invece “saremmo”, possibilmente con un esempio pratico. Ti ringrazio

    • Daniele Imperi 17 febbraio 2013 at 08:34

      Ciao,
      “saremo” è futuro, “saremmo” è invece condizionale. “Saremo famosi”, per esempio. E “Se vincessimo, saremmo felici”.

  • Marianna 28 aprile 2013 at 14:44

    Grazie mi sono tolta il dubbio che ogni tanto ritorna! :D

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