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Quando mettere l’accento sul verbo fare

Grammatica

Come si leggono accenti messi a caso sul verbo dare, così ne leggiamo sul verbo fare. Mi capita spesso di leggere “che fà”, con quell’inutile accento sulla terza persona singolare del presente indicativo, o peggio “che fài”.

Possiamo dire che il verbo fare vuole l’accento soltanto una volta e in un caso molto particolare. Vediamo alcune forme verbali per chiarire questo ennesimo mistero della grammatica italiana.

  • Fa: terza persona singolare del verbo fare, tempo presente, modo indicativo. Non vuole l’accento. Non può essere confuso con la nota musicale fa. “La mamma fa una torta” è sì musica, ma per il palato. Alle orecchie non arriva nulla.
  • Fai: seconda persona singolare del verbo fare, tempo presente, modo indicativo. Non vuole l’accento. A che servirebbe?
  • Fa’: seconda persona singolare del verbo fare, tempo presente, modo imperativo. Vuole l’apostrofo, perché la “i” è caduta. Frase da esempio: “Fa’ presto!”.
  • Fe’ o : significa egli fece ed è usato in senso letterario. L’apostrofo viene messo perché cade l’ultima sillaba, mentre si può mettere l’accento per facilitarne la pronuncia. È comunque in disuso.

Non fate gli asini, dunque, ed evitate di scrivere accenti in un verbo che li ripudia.

9 Commenti

  1. Michela
    9 aprile 2011 alle 19:02 Rispondi

    Comunque la gente gli accenti li tira con la mazzafionda…

    Sono stato lì, poi son venuto quì, oggi non mi và, questo non si fà, andiamo quà e là, bò, non sò però un pò…

    l’unica parola che grazie a dio è stata risparmiata è “no”, non ho ancora mai trovato “nò” (ma mai dire mai!).

    Salvo poi sconvolgersi se per caso scoprono che “sì” come affermazione ha l’accento.

    Poi ci sarebbero alcune perle come “non c’è l’ho siamo fatti ripetere”… ma questa è un’altra stroia e si dovrà raccontare un’altra volta.

    • Andrea
      18 dicembre 2013 alle 12:49 Rispondi

      da quando “però” si scrive senza accento? e poi , “la” e là” sono due cose diverse, su “un po’ ” ci vuole l’apostrofo dato che è l’apocope di poco.

  2. Daniele Imperi
    11 aprile 2011 alle 14:48 Rispondi

    Ehi, che fai? Mi copi i finali? :D

  3. simona
    12 maggio 2011 alle 14:04 Rispondi

    vorrei sapre ma se scrivo una frase :(a pugni non si fa’) ci vuole l’accento sul fa?

  4. Daniele Imperi
    12 maggio 2011 alle 15:00 Rispondi

    No, Simona, perché è terza persona singolare del tempo presente, modo indicativo. Vedi punto 1.

  5. iride
    8 febbraio 2012 alle 16:14 Rispondi

    Grazie mille! Onestamente conoscevo la regola di base, e cioè che l’accento sul verbo ci vuole solo in caso di pericolo di confusione, come in spagnolo, ma a vedere tante asinerie mi è venuto il dubbio…

  6. Peppino
    16 febbraio 2013 alle 23:30 Rispondi

    Ciao caro, toglimi una curiosità : quando è che si scrive “saremo” e quando invece “saremmo”, possibilmente con un esempio pratico. Ti ringrazio

    • Daniele Imperi
      17 febbraio 2013 alle 08:34 Rispondi

      Ciao,
      “saremo” è futuro, “saremmo” è invece condizionale. “Saremo famosi”, per esempio. E “Se vincessimo, saremmo felici”.

  7. Marianna
    28 aprile 2013 alle 14:44 Rispondi

    Grazie mi sono tolta il dubbio che ogni tanto ritorna! :D

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