3 parole per il 2014

3 parole per il 2014
3 parole per la tua scrittura, 3 parole per te stesso, 3 parole per i tuoi sogni

È iniziato un nuovo anno e io torno a proporre la mia rubrica annuale sulle 3 parole che dovranno caratterizzare la mia scrittura – e la mia vita, anche – in questo 2014 appena avviato. Fu un’iniziativa lanciata da Chris Brogan – e che lancia ogni anno – che io ho trovato stimolante.

Le mie 3 parole per il 2012 furono:

  1. sfida
  2. focus
  3. austerità

La sfida non è stata vinta, il focus in parte c’è stato e in quanto all’austerità posso dirmi soddisfatto.

Le mie 3 parole per il 2013 furono invece:

  1. costanza
  2. traguardi
  3. esperimenti

Ho avuto costanza nella scrittura creativa, anche se per un periodo ho deciso di non pubblicare racconti nel blog. Non ho però raggiunto i traguardi che m’ero imposto: K. è solo ancora in fase di trama non finita. Non c’è stato l’esperimento del self-publishing né il corso che avevo in mente, però c’è stata la collaborazione fra blogger.

Le mie 3 parole per il 2014

Osservando quindi il mio andamento letterario e professionale sono riuscito a trovare le mie 3 parole. Quest’anno, forse per una coincidenza o forse no, tutte e tre sono parole dinamiche, che implicano l’azione.

Specializzazione

Voglio puntare sul Fantastico. La narrativa fantastica – il realismo magico e il fantasy innovativo di cui ho parlato più volte – mi interessano più di ogni altra narrativa. Voglio quindi specializzarmi sul Fantastico, scrivere storie che spazino su più mondi immaginari.

Anche nel lavoro la specializzazione ha una sua parte: voglio puntare sulla scrittura. Il mio nuovo progetto online, che spero vedrà la luce al più presto, è focalizzato proprio sulla scrittura e la creazione di contenuti.

Determinazione

Devo e voglio crederci di più. Se non hai fiducia in te stesso, non andrai da nessuna parte. Quindi devo essere più determinato rispetto agli anni passati sulle mie esigenze e i miei sogni. Solo la determinazione ci permette di esaudire i nostri desideri.

Trovare la determinazione non è facile. Occorre forza di volontà. Occorre ritrovare la fiducia in noi stessi. Occorre non fermarsi mai e andare sempre avanti.

Innovazione

Non ho parlato forse di scrittori innovativi? Chi scrive dimostra più immaginazione e fantasia degli altri, dunque deve creare qualcosa di nuovo. Tentare l’intentato, reinventare, rinnovare. Innovare.

Parole magiche e potenti all’interno della terza parola. Con l’anno vecchio abbiamo buttato dalla finestra tutto ciò che non serviva più. E ai lettori non servono storie vecchie.

Trovate le vostre 3 parole per il 2014

  • Guardatevi dentro. Osservate il vostro percorso letterario del 2013. Se non siete soddisfatti – se siete furbi, non lo sarete – se sentite il bisogno di fare di più, allora riflettete su come migliorare.
  • Quali ostacoli avete trovato? Che cosa non vi ha fatto sentire scrittori?
  • Come pensate di dare più forza, potenza e valore alla vostra scrittura quest’anno?

Ecco, rispondete a queste domande, non importa se non siete scrittori, perché l’esercizio delle 3 parole va bene per tutti e in tutti i campi, riflettete e ragionate finché non avrete trovato le vostre 3 parole per il 2014.

Poi pubblicatele nel vostro blog o, se non ne avete uno, parlatene qui nei commenti.

Buon lavoro. E buon anno :)

Categoria postPublicato in Scrittura - Data post2 gennaio 2014 - Commenti40 commenti

DanieleDaniele Imperi

Sono blogger e web writer e scrivo e leggo ogni giorno. Oltre a Penna blu, ho creato e gestisco i siti su Cormac McCarthy e Edgar Allan Poe. Leggi di più nella mia biografia.

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Commenti
  • Elisa 2 gennaio 2014 at 08:00

    Per prima cosa in questo 2013 ho scoperto di non essere tagliata per l’attività di Blogger tradizionale :-) sono troppo discontinua e mi pare sempre di scoprire l’acqua calda. Sto pensando a un alternativa per immagine che forse mi è più congeniale. Di buono c’è che leggendoti ho focalizzato quello che voglio fare del mio progetto scrittorio per quest’anno!
    Fra parentesi, tanto per finire in simpatia, ti dirò che la parola “innovativo” riferito a qualsiasi cosa mi mette sempre sul chi va la.

    • Daniele Imperi 2 gennaio 2014 at 09:13

      Per il tuo blog, che parla di immagini, direi che va bene un blog “illustrativo”. Perché ti mette sul chi va là la parola innovativo?

      • Elisa 2 gennaio 2014 at 18:39

        Perché l’ho sentito dire troppe volte e usato a sproposito. Quasi come se fosse un’esca per i boccaloni. “wow ma che ha questo progetto di particolare?” “È fortissimo e poi è innovativo!” “Ah! Beh, allora…”. Non so, è una parola pericolosa da usare. Una di quelle cose che non vedo bene in bocca a un autore ma che lascerei al lettore :-D non so se mi spiego. Sarà colpa dell’alzataccia! Fai finra di nulla!

        • Daniele Imperi 3 gennaio 2014 at 07:47

          Ho capito che vuoi dire. Beh, ovvio che dipende sempre da chi lo dice e dalla reale innovazione che c’è poi nel progetto.

  • Giuliana 2 gennaio 2014 at 11:50

    Se me lo permetti, Daniele, prendo in prestito proprio le tue tre parole, perché rappresentano esattamente ciò che ho in mente in questo momento:
    1) Specializzazione: finalmente ho trovato un filone che mi appartiene, quindi intendo concentrarmi su quello, almeno per ora.
    2) Determinazione: mi occorre. Se non ci credo io per prima, come posso pretendere che ci credano gli altri?
    3) Innovazione: sì, va bene scegliere un genere, ma un pizzico si originalità ci vuole, altrimenti diventa tutto un deprimente “già letto”
    Al lavoro, dunque! :)

    • Daniele Imperi 2 gennaio 2014 at 11:51

      Eh, ma così non vale!

      Quale filone?

      • Giuliana 2 gennaio 2014 at 12:05

        Eh eh, questo è un segreto ;)
        Diciamo che è un genere inaspettato per me, che stavo percorrendo a fatica tutt’altra strada. Ora, invece, la penna corre felice sul foglio, come se già sapesse quali parole e frasi comporre ancor prima che lo sappia io. A volte ci si concentra talmente tanto su qualcosa per cercare di farlo funzionare, da non accorgersi che dietro l’angolo potrebbe celarsi una sorpresa inaspettata…

        • Daniele Imperi 2 gennaio 2014 at 12:11

          Alla fine è importante che hai trovato il tuo, ti facilita il lavoro di scrittura.

  • Laura Bottazzi 2 gennaio 2014 at 11:58

    Voglia di farcela! Sono tre parole , no? ;) Ciao Daniele!

    • Daniele Imperi 2 gennaio 2014 at 12:10

      Ahah, no, è una frase, quella! :)
      Comunque, che la voglia si trasformi in realtà ;)

  • Roberto Gerosa 2 gennaio 2014 at 11:58

    1)Lavoro 2) Comunicazione 3) è una parola segreta, non la svelo neanche sotto tortura! ;-)

  • Alessandro Madeddu 2 gennaio 2014 at 12:17

    Che gli dèi donino a tutti noi un po’ di costanza, o di esperimenti, o di traguardi. Perché pretenderli tutti e tre… come disse ad Annibale il suo vice, quando Annibale decise di non inseguire i Romani battuti a Canne: “E’ proprio vero, generale: gli dèi non danno due doni alla stessa persona: a te hanno dato il dono di vincere le battaglie, ma non quello di saper sfruttare le vittorie”. Non sparate, sto citando a memoria :D

    Buon anno, Daniele!

    • Daniele Imperi 2 gennaio 2014 at 12:23

      Buon anno, Alessandro, e che gli dei ci diano davvero costanza, esperimenti e traguardi.:)

  • Salvatore 2 gennaio 2014 at 12:38

    Diligenza, costanza, coraggio. Possono sembrare diverse, ma punto tutte e tre nella stessa direzione. Indovina quale… ;)

  • MikiMoz 2 gennaio 2014 at 12:49

    Beh, è un bel trittico… se il tuo 2014 sarà basato su queste tre parole ne vedremo delle belle! :)

    Moz-

  • Romina Tamerici 2 gennaio 2014 at 12:55

    Io ho smesso di scrivere da un po’ di mesi, quindi niente tre parole. Se ricomincerò, di certo dovrò trovare nuovi stimoli e nuovi obiettivi, altrimenti pazienza.
    Ottime le tue tre parole.

    • Daniele Imperi 2 gennaio 2014 at 13:00

      Perché hai smesso di scrivere?

      • Romina Tamerici 2 gennaio 2014 at 23:31

        Discorso lungo e complicato… tra pochi giorni, forse, ne parlerò nel blog. Comunque forse è un bene: in Italia c’è più gente che scrive rispetto a quella che legge, io smetto di scrivere ma continuo a leggere!

  • Luciano Dal Pont 2 gennaio 2014 at 14:41

    Determinazione. Ottimismo. Follia. Più che un proposito per il nuovo anno, queste tre parole hanno sempre contraddistinto il mio modo di vivere, e di conseguenza anche il mio essere scrittore. Quindi non rappresentano qualcosa di nuovo che mi propongo, ma una semplice continuazione, essendo già parte integrante di me stesso. Determinazione nell’inseguire i propri sogni, fino a realizzarli, e nel 2013 ne ho realizzato uno molto importante: ho trovato un editore per il mio primo romanzo, che uscirà tra breve. Ottimismo, cioè non solo credere in un futuro positivo, ma anche vedere sempre il bicchiere mezzo pieno, pur se certe volte può non essere così facile. Follia, e con ciò intendo sana follia, cioè quella qualità indispensabile per chi ha l’ambizione di affermarsi come scrittore. Se si è troppo “normali”, troppo legati a uno stile di vita tradizionale, se si tende a privilegiere la quotidianità e le esigenze immediate piuttosto che dedicare le proprie energie mentali ad inseguire a oltranza i propri sogni e le proprie ambizioni, anche contro ogni apparente logica, credo sia molto difficile riuscire a emergere. Io ci sto provando, e continuerò a provarci.

    • Daniele Imperi 2 gennaio 2014 at 14:47

      Grazie del contributo, Luciano :)

      Follia è una bella parola e fai bene a usarla.

  • Kinsy 2 gennaio 2014 at 17:55

    Costanza, determinazione e fiducia.
    Costanza nella scrittura, determinazione per raggiungere l’obiettivo e fiducia nelle mie capacità.
    Così, d’istinto!

  • Michele Scarparo 2 gennaio 2014 at 22:09

    In questo momento non ho tre parole per me. Però ho qualcosa (di molto piccolo) per te. Una citazione di W. Disney: la differenza tra un sogno ed un obbiettivo è solo una data.
    Mi sembra un grande esempio di determinazione :)

  • […] è piaciuto molto il post 3 parole per il 2014 e quindi con grande piacere rilancio l’invito di Daniele Imperi a scegliere le mie tre parole […]

  • Giuseppe Vitale 4 gennaio 2014 at 15:09

    Con grande piacere Daniele accolgo il tuo invito a pensare e proporre tre parole per il 2014. Quelle che ho scelto io sono:
    1) viaggio, soprattutto dell’attore che lavora per obiettivi e che quindi compie un percorso dall’inizio alla fine del film o dello spettacolo;
    2) memoria intesa come racconto prima di tutto dei luoghi che cambiano per non smarrirsi;
    3) refurtiva intesa come “arte rubata” agli altri artisti.
    Le motivazioni e la spiegazione per intero, se volete potete trovarle nell’ultimo post del mio blog.

    • Daniele Imperi 4 gennaio 2014 at 15:37

      Ciao Giuseppe,

      grazie delle citazioni, le tue parole sembrano interessanti. Vado a leggere il post ;)

  • Sara Durantini 6 gennaio 2014 at 20:52

    Ciao Daniele, mi ero persa questo post ma eccomi pronta con le mie parole per il 2014. Devo dire che per chi ha seguito il mio blog le ho già più o meno esplicitamente rivelate ma vorrei dedicare un post a parte dal momento che sono concetti che meritano spazio :) Te lo segnalo a breve, a presto e grazie!

  • Maria Grazia 7 gennaio 2014 at 21:14

    Non te la prendi se delle mie tre parole due sono le tue? La prima è il CORAGGIO: di scrivere, di mettermi in gioco, di mettermi a nudo attraverso la scrittura;
    la seconda è la DETERMINAZIONE, sulla quale concordo pienamente con te;
    la terza è la SPECIALIZZAZIONE, nel mio caso il romanzo storico: il poco lavoro di scrittura che ho fatto quest’anno ha riguardato proprio questo genere. Il fatto curioso è che le ricerche a cui questo tipo di narrativa mi costringe mi danno forza, mi fanno sentire meno sola nel mio percorso creativo.
    Anche il tuo blog mi fa questo effetto! ;-)

    • Daniele Imperi 8 gennaio 2014 at 07:38

      Ormai ho rinunciato: c’è sempre qualcuno che usa le mie parole, il prossimo anno le tengo segrete :D

      Il coraggio ci vuole, ma visto che hai un blog, lo hai già avuto. Devi solo applicarlo alla narrativa.

      Su che periodo è il tuo romanzo?

      • Maria Grazia 8 gennaio 2014 at 21:16

        Da fine Ottocento al periodo tra le due guerre mondiali.
        No, al momento non ho un blog, ne ho aperti due in passato e ho intenzione di aprirne un terzo ma, appunto, mi manca il coraggio..:(

  • Sara Durantini 9 gennaio 2014 at 17:25

    Ciao Daniele, eccomi con le mie tre parole per il 2014, :)
    grazie per lo spunto narrativo, a presto!

  • Sara Durantini 9 gennaio 2014 at 17:36

    non ti ho messo il link: http://corsierincorsi.blogspot.it/2014/01/tre-parole-per-il-2014.html

    si vede che sono a fine giornata :)

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