Scrivere è comunicare

Il blog per scrittori, blogger e copywriter

3 domande sulla scrittura

3 domande sulla scrittura

Le domande che ci poniamo possono arricchire il nostro pensiero o limitarlo. Le domande a risposta chiusa (come quelle che hanno guidato la costruzione di questo articolo) tendono ad incistare il pensiero. Paola Fantini su Scrittori consapevoli.

Nel mio post di sabato scorso, sugli scrittori consapevoli, Paola mi ha contestato le domande finali che avevo posto ai lettori, definendole, come avete letto, a risposta chiusa. Chiedendole il perché fossero considerate in questo modo, la sua risposta è stata:

Le ritengo “a risposta chiusa” perché, mentre te le poni, è come se dovessi rispondere ad un test con delle “soluzioni” già preparate e quindi non arricchiscono il pensiero intorno all’argomento (anzi, spesso generano delle situazioni di stallo).

Le domande che avevo rivolto, per chi non avesse letto l’articolo o non le ricordasse, erano:

  • vale la pena che qualcuno vi legga?
  • Quanto vale la vostra scrittura?
  • Avete qualcosa da dire?
  • Sapete esprimerla al meglio?

E in effetti non ci sono modi per sviluppare le risposte e arrivare a un “arricchimento del pensiero”, come dice Paola. Ho quindi “rubato” le domande che Paola mi ha suggerito nel commento per scrivere questo articolo, nella speranza che anche voi facciate lo stesso.

In che modo la mia scrittura può arricchire la vita del lettore?

Rispondere a questa domanda potrebbe significare “peccare” di supponenza e presunzione, ma immagino che dalla risposta si potrà evincere qualcosa di interessante di noi come scrittori o, almeno, di ciò che per noi significa essere scrittori.

Che la lettura possa arricchire la vita di un lettore non ci sono dubbi, secondo me, ma la mia scrittura come potrà arricchire la vostra vita? Qui rischio di fare autopromozione premeditata, ma ormai sono in ballo e devo ballare. Chissà, però, quanti di voi avranno il coraggio di rispondere, non tanto qui, quanto nei vostri blog, se ne avete.

Potrei elencare quelle che reputo, modestia a parte per un attimo, le caratteristiche della mia scrittura o, meglio, della mia narrativa, di quella che ho già scritto e di quella che scriverò.

  • Storie fantastiche: non è un complimento a me stesso, ma una sorta di categorizzazione della mia narrativa. Mi piace il realismo fantastico, mi piace scrivere storie che non sono di questo mondo o, meglio, di questa realtà ma, allo stesso tempo, scriverò storie che mettono a nudo gli aspetti più crudi di questa realtà.
  • Storie originali: scrivo e vorrei scrivere storie che esulano dagli standard a cui siamo abituati. Non è detto che ci sono riuscito né che ci riuscirò, ma almeno questa è la mia ferma intenzione.
  • Esperimenti narrativi: mi piace e mi piacerebbe creare intrecci particolari nelle storie che scrivo, sperimentando e prendendo anche spunto da romanzi letti, come ho fatto per il lungo racconto Il Sanatorio delle Coincidenze Esagerate.
  • Stili di scrittura differenti: come ho avuto modo di dire, sono convinto che ogni storia vada scritta con lo stile che più le si addice.
  • Ricerca delle parole: a me piace curare molto il lessico, senza scadere nell’ampolloso o nel barocco. Non è detto che ci riesca, ovvio, ma un lavoro di ricerca viene fatto.

Non so se tutto ciò arricchirà la vostra vita, di certo arricchisce la mia scrittura. Ma forse qualcosa di bello vi potrà restare, perché no?

Quali parametri determinano la qualità della mia scrittura?

  • L’attenzione alla grammatica, soprattutto, anche se qualche svista ogni tanto sfugge – congiuntivo, maledetto congiuntivo che non entra in testa.
  • La ricerca di un linguaggio che colpisca il lettore, che tenda a portarlo a continuare la lettura. Sono convinto che quando si scrive una storia non bisogna tenere sulle spine il lettore alla fine del capitolo, ma continuamente, in ogni frase scritta. Questo non significa che dobbiamo creare ansia nel lettore, il tutto va calibrato, dosato in modo opportuno. Insomma, dobbiamo scrivere per legare il lettore alle nostre parole.
  • L’uso di parole appropriate: la scrittura è fatta di parole e il nostro dizionario ne contiene davvero tante. Molti scrittori hanno paura a usare le parole, quelle magari poco usate, forse un po’ forbite. Ma se dobbiamo usare l’avverbio parallasticamente come ha fatto McCarthy in Suttree… beh, usiamolo!

Dunque sono tre i parametri che mi sono venuti in mente: grammatica, linguaggio e parole.

Come posso migliorare la mia scrittura per emozionare il lettore e tra­smettere il mio messaggio?

La mia è una continua ricerca verso il miglioramento, traguardo che credo non vada mai raggiunto, così da essere sempre migliori del giorno prima. Io non ho messaggi da trasmettere, anche se indubbiamente quando scrivi butti su carta una parte di te e quindi stai lasciando un messaggio, consapevolmente o meno.

Diciamo, allora, che non voglio trasmettere messaggi di mia iniziativa. Resta da rispondere a come emozionare il lettore. Non so se qualcuno di voi, qualcuno che ha letto qualcosa che ho scritto, sia rimasto emozionato dalla mia scrittura. In quel caso potrebbe gentilmente farmelo sapere e avrà la mia eterna riconoscenza.

Per suscitare emozioni nei lettori bisogna giocare con le parole e le sensazioni. Capire ciò che fa presa, psicologicamente, sulle persone, ciò che le colpisce, nel bene e nel male, e trasformare quelle sensazioni in parole.

Facile, non trovate?

Uno scrittore che scrive al massimo

Da quanto avete letto nelle mie risposte emerge uno scrittore figo, uno che scrive al massimo, lo scrittore che non deve chiedere mai. Ecco, non fatevi incantare né ingannare. Quello che ho scritto, in fondo, è nella pagina degli ebook e fra i racconti pubblicati.

Però sono convinto delle risposte date. Questo sì.

3 risposte sulla scrittura

Compito del fine settimana: come a scuola, i compiti prima delle vacanze. Rispondete anche voi alle domande di Paola con un post nel vostro blog, un post su Google Plus, Facebook o dove volete. O, come fanno alcuni, in un “guest post” nei commenti.

16 Commenti

  1. Paola
    19 ottobre 2013 alle 10:57 Rispondi

    Il bello di queste risposte è che diventano tanti obiettivi a cui lavorare… ;-)
    (Grazie per la citazione Daniele!)

  2. Fabrizio Urdis
    19 ottobre 2013 alle 11:52 Rispondi

    Ciao Daniele e grazie per il bel post.
    Molto utile e per di più mi ha dato uno spunto molto interessante su come usare Google Plus :-)
    Il sanatorio delle coincidenze esagerate ancora non l’ho ancora letto ma (giusto per restare in tema di coincidenze ) proprio ieri ho letto “http://pennablu.it/anno-3000″ e l’ho adorato.
    Tocchi degli aspetti molto interessanti parlando dell’alienazione dell’uomo che obbedendo a un sistema malato arriva a dover comprare anche il tempo ( magari può sembrare anche assurdo ma non è quello che facciamo con l’acqua?).
    Il finale poi l’ho trovato geniale e mi ha strappato un sorriso.
    Rispondendo alle domande:
    1)
    spero che coi miei scritti il lettore possa trovare nuovi punti di vista e magari scuotere dei preconcetti.
    Il regalargli emozioni è in funzione di questo, mi piace molto Edgar Allan Poe perché dai suoi racconti macabri posso analizzare meglio alcuni aspetti della vita.
    Nel racconto” Il gatto nero” l’autore ci fa accomodare nella testa di un assassino facendoci vedere il mondo attraverso i tuoi occhi.
    Malgrado le efferatezze da lui compiute non riuscivo a giudicare male il protagonista perché mi rendevo conto che qualcosa nel suo cervello aveva fatto “crack”.
    Tutto questo non avviene in molte storie splatter che trovo fini a se stesse.
    2)
    Più che altro posso dire come mi sforzo per far sì che la mia scrittura sia di qualità.
    Penso di avere molta fantasia e la uso per cercare di mantenere l’attenzione del lettore sempre viva impegnandomi per esprimermi in maniera sempre nuova e non banale.
    3)
    concordo pienamente con quello che hai scritto, cercare di migliorarsi in continuazione, credo non ci siano altri metodi; leggere molto, cercare di scrivere ogni giorno e continuare a analizzare compulsivamente il mondo.

    • Daniele Imperi
      21 ottobre 2013 alle 07:49 Rispondi

      Ciao Fabrizio, di nuovo grazie per la lettura del racconto. Neanche mi ricordavo più di aver scritto quel racconto :D

      Grazie per aver risposto. Concordo con le tue risposte.

  3. MikiMoz
    19 ottobre 2013 alle 12:32 Rispondi

    Se Paola aveva considerato le tue domande a risposta chiusa, le sue le ritengo a risposta fin troppo aperta, anzi troppo personale e vaga.
    Non è una critica, ma sinceramente non credo possano esserci risposte a quelle tre domande.
    Arricchire la vita del lettore? Magari si riuscisse a farlo, saremmo da premio Nobel! Io nel mio piccolo spero che almeno uno dei miei lettori si diverta e sorrida. Non sono nessuno per poterlo arricchire, in alcun modo…
    I parametri che determinano la qualità della mia scrittura… Non ho idea di che qualità sia la mia scrittura, io scrivo coi MIEI parametri e basta.
    Come posso migliorare la scrittura per emozionare il lettore? Non esiste una formula, o forse è la formula che citi proprio tu. Ma anche qui… ognuno lo fa a modo suo, e la ricerca a modo suo :)

    Moz-

    • Daniele Imperi
      21 ottobre 2013 alle 07:50 Rispondi

      Se i tuoi lettori si divertono e sorridono, allora hai arricchito la loro vita :)

      Per i parametri, non so, forse hai ragione anche tu.

  4. Dark0
    19 ottobre 2013 alle 15:40 Rispondi

    Non riesco a scaricare il pdf… D’

    • Daniele Imperi
      21 ottobre 2013 alle 07:51 Rispondi

      Vero… neanche io… grazie della segnalazione, vedo di cambiare quel plugin.

  5. Romina Tamerici
    19 ottobre 2013 alle 16:41 Rispondi

    Molto belle le tue risposte e anche le domande… magari riesco a scriverci un post anch’io, ma non prometto niente.

  6. Giuliana
    19 ottobre 2013 alle 20:34 Rispondi

    Non ho un blog di scrittura, perciò vada per un commento ;)

    1) In che modo la mia scrittura può arricchire la vita del lettore?
    Mi piacerebbe che il lettore provasse le stesse sensazioni che provo io quando leggo. Che si emozionasse, che ridesse, che versasse una lacrima. Che, una volta terminato il libro, chiudesse gli occhi ripensando alla storia appena letta e dicesse a se stesso che non la dimenticherà mai, perché gli è arrivata dritta al cuore. Un arricchimento fatto di emozioni, dunque.

    2) Quali parametri determinano la qualità della mia scrittura?
    Non sono io a poter definire la qualità della mia scrittura. Però posso dire di prestare molta attenzione alla musicalità del testo, alla grammatica, all’uso delle parole e alla revisione del prodotto finale. Faccio del mio meglio, insomma, perché ne esca fuori un lavoro curato fin nei dettagli. Come il lettore merita che sia.

    3) Come posso migliorare la mia scrittura per emozionare il lettore e tra­smettere il mio messaggio?
    Immedesimandomi in un mio lettore immaginario. Chiedendomi al suo posto: amerei questa storia? Sorriderei in questo passaggio? Coglierei il significato di questa frase? Parteggerei per il protagonista? Riuscirei a stupirmi svoltata questa pagina? Cosa mi lascerebbe il libro appena letto? Sarei soddisfatto del finale?
    Vorrei scrivere qualcosa che io stessa amerei leggere, perché se non lo amo io per prima come posso aspettarmi che il lettore lo faccia?

    Sì, tu mi hai emozionato :)
    Soprattutto con i racconti che pubblicavi, ricordo in particolare quello dell’uomo che viveva nella bottiglia, quello della sposa cadavere e quello su ciò che vedono i gatti. Reazioni differenti: qualche lacrima nel primo, disagio nel secondo, brividi nel terzo. Tanto basta. Mi piace molto il tuo stile, trovo che tu sia portato per l’horror, il soprannaturale e il fantastico. Non per nulla ti piace Poe ;)

    • Daniele Imperi
      21 ottobre 2013 alle 07:55 Rispondi

      Grazie Giuliana, ottime risposte :)
      Immedesimarsi nel lettore è sembre funzionale, secondo me.

      Grazie anche per i complimenti :)
      Non so se sono portato per quei generi, ma di sicuro mi piace leggere quei generi.

  7. Paola
    20 ottobre 2013 alle 09:30 Rispondi

    Buongiorno.
    Ho letto le risposte di tutti.
    Mi permetto di fare i complimenti a chi si è messo in gioco, accettando la sfida.
    Ricordate che ogni risposta data contiene nuovi obiettivi da perseguire, con determinazione e continuità, nella direzione di una scrittura individuale che farà la differenza. :-)

  8. Salvatore
    21 ottobre 2013 alle 12:14 Rispondi

    Compitino eseguito, anche se in ritardo. Sezione Diario – 21 Ottobre 2013 Inserisco il link se ti interessa leggerlo: paginestrappate.it/news/a21-ottobre-2013/

    Grazie per gli spunti di riflessione che offri costantemente.

Lasciami la tua opinione

Nome e email devono essere reali. Se usi un nickname, dall'email o dal sito si deve risalire al nome. Commenti anonimi non saranno approvati.