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28 nuovi libri da leggere che hanno ispirato film

28 nuovi libri da leggere che hanno ispirato film

Prosegue la serie con le segnalazioni di libri diventati poi film, iniziata con “27 libri da leggere”, “21 nuovi libri da leggere” e “16 nuove storie da leggere”. In tutto, compreso questo articolo (in cui ho dovuto, per ovvie ragioni, ripetere un romanzo già presente in un altro post), ben 91 libri da leggere e poi guardare. O anche da guardare e poi da leggere.

Ma lasciamo la parola agli autori e ai registi.

Epopea americana

Epopea USA

  1. Pastorale americana di Philip Roth: romanzo vincitore del Premio Pulitzer per la narrativa nel ’98, è un romanzo che da tempo mi incuriosiva. Ho purtroppo perso il film che ne hanno tratto, interpretato da Ewan McGregor, Jennifer Connelly e Dakota Fanning.
  2. Le regole della casa del sidro di John Irving: ho visto il film da poco, che ho apprezzato molto, interpretato da Tobey Maguire, Charlize Theron e Michael Caine. Così mi sono messo alla ricerca del romanzo. Curioso titolo, visto che si rifà a una breve scena del film.

Fantascienza

Fantascienza

  1. La quinta onda di Rick Yancey: uno dei miei generi preferiti, la fantascienza postapocalittica. Non è certo un capolavoro, ma il film non m’è dispiaciuto. A quel primo romanzo ne sono seguiti altri due.
  2. Il pianeta delle scimmie di Pierre Boulle: ha forse bisogno di presentazioni? Sono finalmente riuscito a leggere il romanzo da cui è nata la saga cinematografica. Più sotto ritroviamo Boulle, ma in un genere completamente diverso.
  3. Storie della tua vita di Ted Chiang: splendido film su una forma di vita extraterrestre, che ha preso però il titolo Arrival, con Amy Adams, Jeremy Renner e Forest Whitaker. Il film è tratto da un racconto, presente nell’antologia omonima.
  4. Ender’s game. Il gioco di Ender di Orson Scott Card: il film non mi ha fatto impazzire, ma lo segnalo lo stesso. Vi hanno partecipato Asa Butterfield, Harrison Ford e Ben Kingsley. Il romanzo di Scott Card è un ampliamento di un suo racconto e ha avuto poi due seguiti.

4 romanzi di Herbert G. Wells

4 romanzi di Herbert G. Wells
Uno dei capisaldi della fantascienza. Chi non ha mai sentito nominare uno dei seguenti romanzi? Quest’anno la Fanucci li ha pubblicati in una nuova veste, così li ho comprati e letti in blocco.

  1. La macchina del tempo: forse il più famoso, ha avuto due trasposizioni cinematografiche, la prima nel 1960 e la seconda nel 2002, viste entrambe. Ma il romanzo lascia emozioni differenti.
  2. L’isola del dottor Moreau: questo romanzo ha avuto svariate trasposizioni, una con Burt Lancaster nel 1977. Ancora una volta ci si pone la domanda su chi sia più bestia se l’uomo o le bestie propriamente dette. E Wells ci facilita la risposta.
  3. L’uomo invisibile: corposa anche la filmografia su questo romanzo. L’ultima, col titolo L’uomo senza ombra con Kevin Bacon, ha ben poco a vedere con l’opera di Wells.
  4. La guerra dei mondi: due le trasposizioni, la prima nel 1953 e l’ultima nel 2005 (di Steven Spielberg) con Tom Cruise e Dakota Fanning. Il romanzo, rispetto al film che necessariamente deve condensare e affidarsi alle sole immagini, riesce a rappresentare meglio le sensazioni del protagonista durante l’invasione aliena.

Fantasia galoppante

Fantasia

  1. La casa dei ragazzi speciali di Miss Peregrine di Ransom Riggs: fantasy moderno, ma godibile. Bella l’edizione del romanzo illustrata da una serie di vecchie fotografie collezionate dall’autore. Al romanzo fanno seguito altri due che completano la trilogia e una raccolta di racconti. Nel film troviamo Eva Green, Asa Butterfield, Samuel L. Jackson e persino Rupert Everett.
  2. Lui è tornato di Timur Vermes: ne avevo accennato tempo fa in uno o due post. Possiamo definirlo un romanzo di storia alternativa? Forse sì. Adolf Hitler non è morto ma si risveglia ai giorni nostri e… Bell’idea di Vermes, diventata un film nel 2015.

Poliziesco

Poliziesco

  1. La legge della notte di Dennis Lehane: mi piace questo autore, che avevo già conosciuto in un altro romanzo diventato film, L’isola della paura. Siamo negli Anni Ruggenti, un periodo che adoro e che non mi stanco di leggere/guardare. Il film, che purtroppo ho perso, è di e con Ben Affleck, Brendan Gleeson e Scott Eastwood (sì, il figlio del vecchio Clint).
  2. Punch al rum di Elmore Leonard: autore prolifico (suoi anche i racconti western), forse questo romanzo è più conosciuto per il film Jackie Brown di Quentin Tarantino, con Pam Grie, Samuel L. Jackson, Robert Forster, Robert De Niro, Bridget Fonda e Michael Keaton.
  3. London Boulevard di Ken Bruen: scoperto grazie al film omonimo con Colin Farrell, Keira Knightley e Ray Winstone. Uno di quei polizieschi duri senza lieto fine.
  4. Schegge di paura di William Diehl: bella interpretazione di Edward Norton al suo primo film (farà una parte più o meno simile nel film The Score con Rober De Niro e Marlon Brando), che recita assieme a Richard Gere, Laura Linney e Frances McDormand. Diehl pubblicò il suo primo romanzo (Sharky’s Machine) a 54 anni.

Romanzi storici

Romanzi storici

  1. Silenzio di Shūsaku Endō: ho apprezzato molto il film di Martin Scorzese con Andrew Garfield, Adam Driver e il grande Liam Neeson. Il romanzo è considerato il capolavoro di Endō. Ambientato nel ’500, parla dei rapporti fra cristianesimo e cultura nipponica.
  2. Free state of Jones di Victoria E. Bynum: altro film che ho purtroppo perso al cinema. Qui a Roma non è durato niente. L’ambientazione, una delle mie preferite, è la guerra di secessione americana. Il protagonista, uno dei miei attori preferiti, è Matthew McConaughey (tra l’altro somigliantissimo al personaggio di Newton Knight che interpreta).
  3. Il ponte sul fiume Kwai di Pierre Boulle: ve lo ricordate? Il film, sulla Seconda Guerra Mondiale, è del 1957 e fu interpretato da Alec Guinness e William Holden. L’autore è quello de Il pianeta delle scimmie.
  4. Generazione perduta di Vera Brittain: titolo con cui sono arrivati a noi romanzo e film, dall’originale Testament of Youth, ambientato nella Prima Guerra Mondiale e autobiografico.
  5. Sono ancora un uomo. Una storia epica di resistenza e coraggio di Laura Hillenbrand: alias Unbroken, il film di Angelina Jolie che tratta della storia dell’atleta olimpico Louis Zamperini, fatto prigioniero dai giapponesi nella Seconda Guerra Mondiale.
  6. Bambino 44 di Tom R. Smith: bel thriller di guerra con Tom Hardy, Gary Oldman, Charles Dance, Jason Clarke e Vincent Cassel. La storia, ambientata nel 1953 a Mosca, tratta dell’assassino Andrej Romanovič Čikatilo. Child 44 è il primo romanzo di Smith.
  7. Sopravvivere coi lupi di Misha Definseca: romanzo che ha fatto discutere, perché dichiarato alla sua uscita come autobiografico, ma poi l’autrice è stata smentita e ha confessato di aver inventato tutto. Tuttavia è stato un bel film. Tratta della fuga di una bambina ebrea dai nazisti.

Storie vere

Storie vere

  1. Sully di Chesley Burnett Sullenberger e Jeffrey Zaslow: ennesimo film sui disastri aerei? No, questa volta è accaduto realmente e c’è Tom Hanks a interpretare il vero Sullenberger, assieme a Aaron Eckhart e Laura Linney in un film di Clint Eastwood. È il 15 gennaio 2009 quando un aereo di linea non può atterrare ma sarà costretto ad ammarare.
  2. Genius Max Perkins. L’editore dei geni di Andrew Scott Berg: anche di questo film ho accennato, anzi ne ho proprio parlato in occasione di cosa imparare da Max Perkins. È il film che mi ha conoscere il grande Thomas Wolfe. Film interpretato da Colin Firth, Jude Law, Nicole Kidman, Guy Pearce e Laura Linney.
  3. Le ceneri di Angela di Frank McCourt: quanto era difficile la vita, e soprattutto l’infanzia, nell’Irlanda degli anni ’30? Ce lo racconta in un divertente ed emozionante romanzo autobiografico Frank McCourt. Bellissimo film di Alan Parker con Emily Watson e Robert Carlyle. A questo romanzo fanno seguito “Che paese, l’America” (già preso) e “Ehi, prof!”. Lo stile di McCourt è semplice e spietato insieme, diverte, ma colpisce, è crudo come cruda è stata l’infanzia del piccolo Frank.
  4. Z, La città perduta di David Grann: questo libro documento, letto anni fa, mi aveva subito incuriosito per le mie solite e infantili (nel senso che sono nate nella mia infanzia) manie di avventura e di viaggi alla scoperta di terre sconosciute. Qui si parla delle esplorazione di Percy Fawcett nelle giungle amazzoniche alla ricerca di una misteriosa città perduta. Film, con Charlie Hunnam e Robert Pattinson, che ho gradito per l’ambientazione, ma che secondo me non ha saputo ricreare le atmosfere del libro di Grann.
  5. Memorie di un impostore di Tobias Wolff: le memorie del ragazzo Wolff nell’America degli anni ’50 (This Boy’s Life) diventa un film con Robert De Niro, Ellen Barkin e Leonardo DiCaprio. Un film interessante, anche se non mostra l’intera storia trattata dal libro.

Vi stuzzica qualcosa dei libri e film segnalati? Visto e letto qualcuno? Come al solito, buoni acquisti e buona lettura!

29 Commenti

  1. Silvia
    20 luglio 2017 alle 07:49 Rispondi

    Come al solito, molto interessanti i tuoi abbinamenti tra film e relativo libro.
    Non immaginavo che Le regole della casa del sidro fosse di John Irving. Il film mi era piaciuto molto, andrò alla ricerca del libro. Grazie. :)
    Ma ce ne sono molti altri che mi hanno incuriosita (Genius, Sully, Le ceneri di Angela, Sopravvivere ai lupi)…

    • Daniele Imperi
      20 luglio 2017 alle 10:32 Rispondi

      Di Irving ho “Preghiera per un amico”, che devo ancora leggere. Il film era piaciuto molto anche a me, l’ho visto di recente.

  2. Chiara (Appunti a Margine)
    20 luglio 2017 alle 08:50 Rispondi

    “Schegge di paura” è un film meraviglioso, che ho visto tante, tante volte. :)
    Non ricordo se nei tuoi post hai citato “The millionaire”: quando è uscito il film ero una delle poche ad aver letto il libro. Ora sto leggendo un altro romanzo da cui è stato tratto un film, sempre ambientato in India. Si intitola “Lion”.

    • Daniele Imperi
      20 luglio 2017 alle 10:35 Rispondi

      “Schegge di paura” l’ho visto 2 volta, la prima anni fa e la seconda quest’anno.
      “The millionaire” non l’ho citato, non sapevo fosse preso da un romanzo. L’ho visto lo scorso anno, m’è piaciuto, anche se si discosta dai miei generi.

  3. Grilloz
    20 luglio 2017 alle 09:00 Rispondi

    L’unico di cui ho letto il libro e visto il film è Ender Game. Il film non l’ho trovato male, ma il libro è superiore per l’analisi psicologica dei personaggi che nel film resta un po’ schiacciata per evidenti ragioni.
    Qui però devo correggerti: il libro ha 3 seguiti (letti tutti, ma a mio avviso merita solo il primo seguito) e una serie pin-off che racconta la vicenda dal punto di vista di un personaggio secondario (che non ho letto).
    Visto che l’hai letto posso chiederti il tuo parere sul pianeta delle scimmie? Il rfil originale lo considero un caposaldo, ma il remake non mi è piaciuto in particolare per aver tolto il paradosso relativistico che spiega il finale, credo però che questa soluzione appaia solo nel film e non nel libro.

    • Daniele Imperi
      20 luglio 2017 alle 10:39 Rispondi

      Il film Ender Game non l’ho trovato credibile: affidare certi compiti a dei ragazzini è assurdo. Vero, ha 3 seguiti, correggo :)
      Il pianeta delle scimmie come romanzo m’è piaciuto, ma non ricordo il primo film se non vagamente.

      • Grilloz
        20 luglio 2017 alle 10:42 Rispondi

        Infatti questo è un punto che il romanzo affronta in modo più approfondito spiegandone le ragioni, il film sorvola un po’.

  4. Andrea
    20 luglio 2017 alle 19:05 Rispondi

    Hai messo talmente tanta carne che è sparita la brace :) Ho talmente tante cose da scrivere e impressioni su film, libri e autori da chiederti che alla fin fine non so più cosa dire.

    • Daniele Imperi
      21 luglio 2017 alle 07:02 Rispondi

      Be’, comincia dal primo gruppo :D

      • Andrea
        21 luglio 2017 alle 19:14 Rispondi

        Mi aspettavo questa risposta :)

  5. Scrivente
    21 luglio 2017 alle 09:24 Rispondi

    Ciao Daniele, bellissimo post (a proposito, dove ti trovo su Facebook?).

    Mi sembra di capire che, in argomento Arrival, avresti preferito il titolo
    originale del libro, cioè “Storie della tua vita”.

    Se fosse così, io non sono d’accordo.
    Ti spiego subito la mia opinione :-)

    E’ vero, il titolo del libro, “Storie della tua vita”, è bello
    ed evocativo…

    il film, però, si concentra sulla storia generale – cioè l’arrivo degli extra terrestri e la necessità di capire che cosa vogliono da noi umani.

    La storia personale di Louise Banks, cui il titolo del libro ammicca, ha, in proporzione,
    meno spazio narrativo.

    Poi, come le buone storie, quelle che lavorano sul dentro e sul fuori,
    la storia personale di Louise influenza quella generale (L’arrivo degli extraterrestri
    e la necessità di capire che cosa vogliono dagli umani).

    Ma è innegabile che il focus del film sia su quest’ultima prospettiva.

    Penso, dunque, che il titolo del film rispetti lo spettatore a pieno.
    Cosa ne pensi?

    • Daniele Imperi
      21 luglio 2017 alle 09:30 Rispondi

      Grazie. Su Facebook non mi trovi perché non ci sono :D
      Riguardo a Arrival non so quale sia meglio di titolo. “Storie della tua vita” non richiama certo la fantascienza. Ma aspetto di leggere la raccolta per dare un giudizio. Credo, appunto, che il racconto vada più in profondità del film, che invece ha preferito focalizzarsi, come dici, sull’arrivo degli alieni.

  6. Battista
    21 luglio 2017 alle 10:16 Rispondi

    Ciao, ti chiedo se esiste qualche libro che mentre lo si legge ti illustra la sintassi e le regole del buon scrivere in generale. E’ una richiesta di mia mamma che ti giro, alla quale non ho saputo rispondere.

  7. Barbara
    21 luglio 2017 alle 11:44 Rispondi

    Letti nessuno, e di molti film come al solito non sapevo ci fosse il libro!
    Visti: le regole della casa del sidro, poco tempo fa mentre stiravo (avevo accumulato tanta roba!);
    Il pianeta delle scimmie, mi manca l’ultimo in uscita; La macchina del tempo del 2002; L’uomo invisibile con Kevin Bacon (e non m’è piaciuto); La guerra dei mondi entrambe le produzioni;
    Jackie Brown ma non è il mio preferito su Tarantino (devo essere una dei pochi a cui è piaciuto da matti The Hateful Eight…che non mi risulta tratto da libro); Schegge di paura, anche se non me lo ricordo!
    Spero di vedere: Arrival, Miss Peregrine, Sully, Genius Max Perkins.

    • Daniele Imperi
      21 luglio 2017 alle 11:47 Rispondi

      Io per ora letti solo 10. L’ultimo de Il pianeta delle scimmie manca anche a me, se riesco, e c’è ancora, me lo vedo la prossima settimana.
      Quelli che speri di vedere vedili. in ordine di preferenza mi sono piaciuti Genius Max Perkins, Arrival, Miss Peregrine, Sully.

  8. Nani
    22 luglio 2017 alle 02:23 Rispondi

    Io lessi “Le regole della casa del sidro” forse vent’anni fa e mi piacque parecchio. Poi ho visto il film quando usci’ e rimasi perplessa. E adesso non saprei dire se per il fatto che si scosta dal romanzo (non potrei dire in quale misura, ho letto il libro troppo tempo fa e del film non mi ricordo quasi nulla) o perche’ i miei gusti sono cambiati col tempo e quello che mi catturo’ da giovane adesso non mi fa nessun effetto.
    Pero’, gia’ il fatto che ricordo bene la storia di fondo (nel libro) e che mi interrogo ancora sulle stesse cose che mi turbarono all’epoca mi fa pensare che il romanzo valga di piu’ del film.

    • Daniele Imperi
      24 luglio 2017 alle 07:09 Rispondi

      Ti farò sapere quando leggerò il libro. Ma il film purtroppo deve condensare ciò che si esprime nel romanzo.

  9. Babol
    25 luglio 2017 alle 15:55 Rispondi

    Pur essendo un’avida lettrice di quelli elencati ho letto ben pochi libri, nella fattispecie Miss Peregrine e Punch al Rum (ci mancherebbe, Jackie Brown è un film stupendo quindi non potevo farmi scappare il libro).
    In compenso ho visto molti dei film tratti dai libri citati, sicuramente quelli che mi sono piaciuti di più sono Silence, Genius e ovviamente Arrival, uno dei film più belli dell’anno, sicuramente il più emozionante.
    Delusione invece per Miss Peregrine, con un Burton al suo peggio, e Pastorale Americana, da Ewan McGregor mi sarei aspettata di più, sia come attore che come regista.

    • Daniele Imperi
      25 luglio 2017 alle 16:12 Rispondi

      Ciao Babol, benvenuta nel blog. Io invece ne ho visti 26 su 28, ho perso Free State of Jones e Pastorale americana. Silence, Genius e Arrival anche per me sono tra i migliori dell’anno.

  10. Marco
    22 agosto 2017 alle 14:10 Rispondi

    Sono nuovo(come si mette l’immagine? bisogna iscriversi “per bene”?)ma seguo da molto il tuo bellissimo blog(e ovviamente sono uno scrittore). Ditemi la verità: ma anche libri che non hanno molto “successo”(vendono poco o “nella media”) possono diventare film? Perchè io non mi ricordo il “successo editoriale” di molti di questi libri…

    • Daniele Imperi
      4 settembre 2017 alle 09:23 Rispondi

      Ciao Marco, benvenuto nel blog. Per l’immagine devi iscriverti a Gravatar. Per diventare film, suppongo, il libro deve incontrare l’interesse del regista.

      • Marco
        4 settembre 2017 alle 18:57 Rispondi

        Io mi ricordo di aver letto che il libro di Flemming(007) era un mattone noiosissimo, che a detta del giornalista, se non fosse stato per il film sarebbe finito nel dimenticatoio. Questo secondo te è un caso in cui il film è “più bello” del libro? Insomma è il film a far guadagnare (anche) lo scrittore più che il libro.

        • Daniele Imperi
          5 settembre 2017 alle 07:05 Rispondi

          Non saprei, il romanzo è stato noioso per il giornalista, non per tutti.

          • Marco
            5 settembre 2017 alle 13:20 Rispondi

            Non credo intedesse solo lui, ma in generale perchè prima del film il libro aveva venduto pochissimo…che noi scrittori dobbiamo sperare che o piaccia all’editore e punti tutto o lo legga un regista e gli piaccia?

  11. Vivianne Pellacani
    13 settembre 2017 alle 10:04 Rispondi

    Ottimo post. Molto interessante. Ho letto la gran parte di quei libri e colgo l’occasione di leggere quelli che mi sono persa (sapendo che poi mi aspetterà il film).
    Grazie!

    • Daniele Imperi
      13 settembre 2017 alle 15:22 Rispondi

      Grazie Vivianne e benvenuta nel blog.

  12. Ha Joso
    19 settembre 2017 alle 15:43 Rispondi

    Di quelli che hai citato ho letto solo “La casa dei ragazzi speciali di Miss Peregrine” poi mi interessano molto i libri di Herbert G. Wells. Per caso sai se oltre quelli ce ne sono altri che meritano di essere comprati e letti?
    Grazie

    • Daniele Imperi
      19 settembre 2017 alle 15:48 Rispondi

      Di Wells, dici? Io ho letto solo quei 4, ma vorrei prenderne altri.

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