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27 libri da leggere (dopo aver visto i film dai quali sono ispirati)

27 libri da leggere

Ormai per me è tradizione leggere un romanzo – e sapere che esiste quel romanzo – dopo averne visto il film. Per fortuna ho capito – o, meglio, ho accettato – che un film fa parte del progetto transmediale del romanzo, così posso godermi meglio il libro e non imprecare durante il film.

Ho letto soltanto 19 dei seguenti 27 romanzi, ma so che mi piaceranno anche gli altri 8, che comunque leggerò a breve. Di alcuni autori ho iniziato a prendere e leggere anche altre opere. Il cinema, insomma, ha arricchito la mia biblioteca e suppongo che lo farà ancora.

Lʼelenco accontenta un poʼ tutti, ci sono ben 12 generi letterari:

  1. Romanzo storico
  2. Mainstream
  3. Thriller
  4. Fantascienza
  5. Drammatico
  6. Autobiografico
  7. Classico
  8. Biografico
  9. Post-apocalittico
  10. Horror
  11. Letteratura per ragazzi
  12. Avventura

Non troverete romanzi rosa, ma immagino che lo sappiate già. Stranamente, non ci sono fantasy: forse perché ho battuto questo terreno da sempre e sono arrivato prima di Hollywood. Un punto a mio favore. I film sono in ordine di visione.

#1 – Frankenstein (di Mary Wollstonecraft Shelley) – Classico/Fantascienza

Ero ragazzino quando ho visto in televisione una delle prime versioni di Frankenstein. Ne ricordo ancora qualche immagine. Non mi aveva spaventato, però mi è rimasto impresso.

Da adulto ho letto il romanzo, apprezzandolo molto. Soprattutto, ho capito che non è un romanzo horror, come si crede spesso. Anzi, viene considerato il primo romanzo di fantascienza. Un romanzo epistolare che lascia il segno.

#2 – Incompreso (di Florence Montgomery) – Classico

Visto in TV anche questo, ovviamente la prima versione. Storia drammatica, che mi piacque anche se ero piccolo. Ma ai ragazzini piacciono i film in cui sono loro i protagonisti. Specie se nella storia combinano guai.

Il romanzo Incompreso è diverso dal film, e quindi è ancora più intenso. Almeno così lʼho trovato io. Incomprensibili (bel gioco di parole) le scelte del regista, che comunque ha girato un bel film.

#3 – Il cucciolo (di Marjorie Kinnan Rawlings) – Classico

Ho sempre bei ricordi quando ripenso a questo film. La storia, gli scenari, i personaggi: mʼera piaciuto davvero tutto. Leggendo il romanzo non mʼè sembrato di trovare grandi differenze. Se dovete vedere il film, guardate quello con Gregory Peck.

Lo stile della Rawlings mi ha catturato molto e di recente ho così comprato e letto il suo primo romanzo, Sotto la luna nascosta (Under South Moon): un altro bel quadro della Florida di quei tempi. Non potevo quindi farmi scappare Le mele dʼoro.

#4 – Orzowei (di Alberto Manzi) – Letteratura per ragazzi

Chi non ricorda Orzowei? Una specie di Tarzan allʼitaliana. Così lo immaginai io quando lo vidi in TV la prima volta. Una di quelle serie televisive che non si dimenticano.

Da poco, come al solito, ho scoperto che era un romanzo nostrano e così lʼho cercato nella mia bancarella online preferita: Ebay.

#5 – Passaggio a Nord-Ovest (di Kenneth Roberts) – Romanzo storico

Ricordate il film con Spencer Tracy? Beh, è un romanzo. In quelle pagine ho ritrovato la stessa avventura vissuta in televisione quando ho visto il film. Di Kenneth Roberts ho preso così anche il cofanetto con altri 2 romanzi: L’impresa di Quebec e Canaglia in armi.

Passaggio a Nord-Ovest è lungo 890 pagine, la mia edizione è un cofanetto con due volumi, ma li ho divorati.

#6 – Un tranquillo weekend di paura (di James Dickey) – Thriller

Titolo del romanzo: Dove porta il fiume

Quando lʼho visto la prima volta, non avevo fatto caso che era tratto da un romanzo. La scorsa estate lo hanno ridato in TV e lʼho rivisto, scoprendo che un certo James Dickey aveva scritto quella storia.

Dove porta il fiume (Deliverance) è un bellissimo romanzo, che si legge velocemente nonostante punti molto sullʼintrospezione del protagonista. Eppure Dickey riesce a tenerti incollato a quelle pagine e a quel fiume. Ho comprato anche Oceano bianco, lʼaltro suo romanzo tradotto in italiano.

#7 – King Kong (di Delos W. Lovelace) – Avventura

Visto la prima volta in bianco e nero e poi il remake di qualche anno fa. Ma King Kong è un romanzo, anche se creato per fare pubblicità al film.

Il nome di Lovelace, vero autore del romanzo, viene menzionato poco, infatti la mia copia riporta le firme di Egard Wallace e Merian C. Cooper.

#8 – Papillon (di Henri Charrière) – Autobiografico

Papillon è sempre stato il mio eroe e poi Steve McQueen è Steve McQueen. I film sulle fughe dal carcere mi sono sempre piaciuti e quando (soltanto lo scorso anno) ho scoperto che Papillon era un romanzo – sapevo che era una storia vera, comunque – non ho esitato e lʼho comprato subito.

Henri Charrière è Papillon. E nel suo libro ci racconta la sua avventurosa carriera da criminale.

#9 – Blade runner (di Philip K. Dick) – Fantascienza

Titolo del romanzo: Ma gli androidi sognano pecore elettriche?

Un titolo del genere al cinema sarebbe improponibile, a meno che non si tratti di una pellicola comica. Eppure è questo il titolo che Dick ha dato al suo romanzo, molto più complesso della storia che abbiamo visto al cinema.

Consiglio di leggerlo a chi ha apprezzato il film con Rutger Hauer e ama la fantascienza e a chi vuole scoprire lʼidea che ha avuto quel genio di Dick.

#10– Sleepers (di Lorenzo Carcaterra) – Drammatico

Non amo solo i film sulle fughe dal carcere, ma anche quelli in cui il carcere è una delle ambientazioni più importanti. Sleepers è uno di quelli, una storia vera, raccontata da uno dei protagonisti.

Di Carcaterra ho preso altri due romanzi, Apaches e Gangster.

#11 – Dracula (di Bram Stoker) – Classico/Horror

Ho parlato varie volte di storie di vampiri qui, ma ho anche detto che Dracula è lʼunica storia di vampiri da leggere, perché tutta la letteratura venuta dopo non è altro che una scopiazzata dellʼopera di Stoker o perfino ridicolizzata con i vampiri “vegetariani” della saga di Twilight.

Dracula, come Frankenstein, è un romanzo epistolare, ma rispetto allʼopera della Shelley è molto più variegato, perché troviamo lettere, diari, trascrizioni da fonografo. I diari della famiglia Dracula di Jeanne Kalogridis (autrice anche di una serie di romanzi di Star Trek) è impostato alla stessa maniera. Lo comprai anni fa e prima o poi mi deciderò a leggerlo.

#12 – Lʼuomo del giorno dopo (di David Brin) – Post-apocalittico

Sì, il film con Kevin Costner (The Postman) è un romanzo. Il titolo mʼera piaciuto molto, perché mi sono sempre considerato lʼuomo del giorno dopo, anche se per altri motivi. Comunque a me il film è piaciuto e così, scoperto che “cʼera anche il libro”, lʼho comprato da poco.

#13 – Io sono leggenda (di Richard Matheson) – Fantascienza

Matheson è un autore da scoprire, se vi piace una fantascienza diversa dal consueto. Duel, bel film anni ʼ70, lo ricorderete. È un suo racconto.

Io sono leggenda, il romanzo, non cʼentra nulla con il film con Will Smith. Sono pochi gli elementi in comune e il protagonista non fa parte di quelli.

#14 – La 25° ora (di David Benioff) – Mainstream

Visto due volte e lo rivedrò ancora. Ok, è un delinquente il tipo, ma sono quei delinquenti che impari ad ammirare al cinema. Dal vivo, magari, gli spareresti senza pensarci 2 volte, ma io davanti allo schermo ho tifato per lui.

E poi il monologo del protagonista è qualcosa di indimenticabile. Godetevelo.

Devo comprare a breve il romanzo. E anche La città dei ladri, unʼamica mi ha detto che sono belli entrambi.

#15 – Nelle terre estreme (di Jon Krakauer) – Biografico

Per molti Chris McCandless era un ragazzo scriteriato, per me invece era Alex Supertramp, uno che ha avuto il coraggio di lasciarsi tutto alle spalle e vivere la vita come piaceva a lui. Per darvi unʼidea di quanto mi abbia colpito quella storia vi elenco cosa ho comprato:

  • Nelle terre estreme, DVD
  • Nelle terre estreme, romanzo
  • Back To The Wild, Le fotografie e gli scritti di Christopher MCCandless
  • Into the Wild, Truth di Carine McCandless, sorella di Chris

#16 – L’isola della paura (di Dennis Lehane) – Thriller

Un bel thriller, ben costruito e con una bella interpretazione di DiCaprio. Lʼisola della paura (Shutter Island) è un altro di quei temi che amo: i manicomi. Non so perché carceri e manicomi mi attirino tanto, ma non vorrei farmi psicanalizzare per saperlo.

Ho trovato il romanzo più completo, comʼera prevedibile. Di Lehane ho preso anche La legge della notte, una storia sui gangster degli anni ruggenti (sì, i gangster sono un altro tema che amo).

#17 – La strada (di Cormac McCarthy) – Post-apocalittico

Film che mi ha fatto conoscere lo scrittore Cormac McCahrty, per me uno dei più grandi scrittori viventi. Da quel momento, dopo anzi aver letto La strada, ho iniziato a comprare e leggere tutti i suoi romanzi, centellinandoli, perché sono pochi. Me ne resta solo uno da leggere: Non è un paese per vecchi.

La strada è una storia post-apocalittica in cui tutta lʼattenzione viene puntata sui due protagonisti, un padre e il suo bambino in cerca di salvezza in un modo anarchico e senza più risorse.

#18 – Un gelido inverno (di Daniel Woodrell) – Drammatico

Una piccola comunità di montagna, fattorie sparse qui e là, spaccio di droga, omertà, indigenza. Tutto questo è in Un gelido inverno (Winterʼs Bone), uno di quei film che adoro vedere al cinema (non sono tutto carceri, manicomi e gangster, quindi).

Dellʼautore sto “corteggiando” altri suoi romanzi, che prima o poi comprerò.

#19 – Cloud Atlas (di David Mitchell) – Fantascienza

Il film che ha sconvolto le mie idee sulla narrazione. Cloud Atlas è un romanzo di fantascienza, ma forse rappresenta un genere a sé. Dopo aver visto il film ho comprato e letto subito il romanzo, che ha una struttura differente.

Dopo quella lettura ho iniziato a cimentarmi con storie strutturate a quel modo e mi sono divertito molto. Ne sono nati 2 racconti apparsi nel blog, “Il sanatorio delle coincidenze esagerate” e “Cacciatori di nuvole”. Il mio romanzo di fantascienza in fieri nasce proprio da quei 2 racconti.

#20 – Prima e dopo (di Rosellen Brown) – Drammatico

Un bel film, con Liam Neeson e Meryl Streep, sul rapporto fra genitori e figli, ma anche su quello fra marito e moglie. Ho visto di recente il film per la seconda volta, ho scoperto che era un romanzo e lʼho comprato su Ebay.

In genere non mi interessano le storie sui problemi fra genitori e figli, ma raramente capita che ne apprezzi qualcuna, come questa, in cui una famiglia deve fare i conti con un delitto.

#21 – Divergent (di Veronica Roth) – Fantascienza

Divergent va visto, è un film di fantascienza diverso dai soliti. A marzo dovrebbe uscire il terzo della trilogia scritta dalla Roth (Allegiant), che secondo me, con opportuni tagli, sarebbe potuta essere un unico romanzo.

Ho preso il libro perché il film mi aveva appassionato, ma come stile la Roth non mi ha convinto. Mʼè sembrato incolore. Cʼè comunque da dire che si legge bene.

#22 – The Giver (di Lois Lowry) – Fantascienza

Storia per certi versi simile a Divergent, ma il romanzo è di 18 anni prima. Ho apprezzato di più questi romanzi, sono 4 in totale, della trilogia di Veronica Roth. Le storie della Lowry, poi, sono tutte diverse una dallʼaltra, forse è per questo che al cinema ancora non si vede il seguito.

Ho faticato un poʼ per trovare questo romanzo – perché volevo lʼedizione originale e non quella nuova con la locandina del film in copertina – e ho letto poi il resto della tetralogia.

#23 – Joe (di Larry Brown) – Mainstream

Nicholas Cage ha lʼabilità di mostrare la stessa espressione da fine del mondo in qualsiasi situazione. Meriterebbe un Oscar soltanto per questo. È riuscito a battere Clint Eastwood, che aveva due espressioni, una col cappello e una senza.

Joe, comunque, è un bel film, di quelli che io apprezzo moltissimo: il tipo che, per risolvere i propri problemi, se la vede da solo, mettendosi nei guai. Essendo successo anche al sottoscritto (anche se in misura minore rispetto a Joe), cʼè una sorta di solidarietà.

Joe non si trova in italiano, così mi sono accaparrato la prima edizione in lingua originale.

#24 – Lʼultimo lupo (di Jiang Rong) – Romanzo storico

Titolo del romanzo: Il totem del lupo

Film e romanzo divergono un poʼ, non solo per il titolo. Qualcuno sostiene che il libro di Rong non sia un vero e proprio romanzo, ma un saggio romanzato. Non è così, secondo me, anche se magari potremmo definirlo un romanzo saggistico.

È una storia autobiografica, parla dellʼesperienza dellʼautore in Mongolia, nella steppa, assieme ai pastori in lotta contro i lupi (altro tema che adoro). Rong ha messo nella sua storia tutte le usanze apprese nei 12 anni trascorsi coi mongoli, quindi ne è uscito un romanzo ricco di dettagli e tradizioni.

#25 – The Martian (di Andy Weir) – Fantascienza

Avevo conosciuto questo romanzo leggendone la recensione nel blog di unʼamica nel giugno 2014. A ottobre 2015, completamente dimentico di quella recensione – che avevo anche commentato dicendo che avrei comprato il romanzo – vedo il film, che mi piace molto.

Ho così comprato il romanzo subito dopo. The Martian è una bella storia di fantascienza, e leggerla è ancora più avvincente, forse perché dura anche di più. Col film cʼè qualche differenza, come è naturale aspettarsi.

#26 – Chocolat (di Joanne Harris) – Mainstream

Non pensavo di essere tipo da Chocolat. Forse lʼavevo giudicato una storia dʼamore (era piaciuto a mia madre e mie sorelle) – anche se dentro cʼè una storia dʼamore, ma il film non lo è. Però quella sera non facevano nulla di interessante in TV e io non avevo voglia di fare altro, così lʼho visto.

E, neanche a dirlo, il giorno dopo ero online a cercare il romanzo.

#27 – Revenant (di Michael Punke) – Romanzo storico

Ho messo gli occhi addosso a Revenant nel 2014, quando è uscito il romanzo. Sempre per comprarlo – non conoscevo la storia, mi aveva solo attirato la copertina e qualche riga letta in 4° – e alla fine ha fatto prima Hollywood a sfornarlo.

Pazienza. È lʼultimo film visto al cinema tratto da un romanzo. Epico, davvero. E poi quelle sono storie che ho sempre adorato.

La mia carrellata di libri da leggere è finita, anche perché 2439 parole non sono certo poche da sorbirsi. Che dire di più?

Buona visione e, naturalmente, buona lettura!

64 Commenti

  1. ombretta
    11 febbraio 2016 alle 07:00 Rispondi

    Ci sono solo 7 libri/film in comune! Non ho mai letto fantascienza, ma ne vedo volentieri i film. Su Chocolat posso dire che è forse l’unica storia che ho apprezzato di più al cinema che leggendo il romanzo che invece mi ha delusa. Di Divergent dico sempre che devo vederlo e lo farò presto. Hai per caso visto i film di Millennium? Sto per finire la trilogia e un’amica mi ha consigliato di vedere quelli svedesi e non la versione americana.

    • Daniele Imperi
      11 febbraio 2016 alle 12:37 Rispondi

      Ora mi dici quali sono i film :)
      Chocolat devo ancora leggerlo, vediamo come andrà. Non ho visto Millennium.

      • ombretta
        11 febbraio 2016 alle 13:53 Rispondi

        Frankenstein, film.
        Incompreso, libro e film.
        King kong, film.
        Sleepers metà film perché ero stanca e mi sono addormentata.
        Dracula di stoker è l’unico film di vampiri che merita lodi.
        Io sono leggenda, film.
        Chocolat, libro e film.
        E poi c’è un intramontabile Piccole donne per noi bambine, il mio primo romanzo letto a 7anni e di cui ho visto tutti i film :)

        • Daniele Imperi
          11 febbraio 2016 alle 14:21 Rispondi

          Piccole donne non l’ho mai letto, ma dubito che rientri nei miei generi :D

  2. Serena
    11 febbraio 2016 alle 07:15 Rispondi

    Di Dracula a che film ti riferisci?

    • Juana
      11 febbraio 2016 alle 11:16 Rispondi

      Quello di Coppola per me resta l’unico degno di nota, tra i piu’ recenti, pur riconoscendo che il prequel uscito un paio d’anni fa (Dracula Untold) non e’ malaccio. Forse, nel caso del film di Coppola, gran parte del merito va al cast, per niente male.

    • Daniele Imperi
      11 febbraio 2016 alle 12:39 Rispondi

      Credo di averne visti 3, quello con Bela Lugosi, con Christopher Lee e quello di Coppola, che ho trovato molto noioso e neanche fedele come suggeriva il titolo.

  3. Grilloz
    11 febbraio 2016 alle 07:40 Rispondi

    L’unico di cui ho letto il libro e visto il film (prima il film del libro, anzi del film ho visto entrambe le versioni) è Blade Runner. Degli altri di qualcuno ho visto solo il film (Un tranquillo weekend di paura, King Kong, Io sono leggenda, La strada) e del postino ho letto solo il libro (sono un po’ allergico a Kevin Kostner in realtà). Per molti altri della lista ho intenzione di recuperare pian piano.
    Così su due piedi provo a indicare i miei:
    Fight club (faccio fatica a decidere se sia meglio il libro o il film, molto belli entrambi)
    Soylent green (o 2020 i sopravvissuti tratto da Largo! Largo!, decisamente più bello il film, più profondo, con un’idea portante che nel romanzo manca proprio)
    Solaris (del film ho visto solo la versione con Cloney, anche in questo caso ho preferito il film, ma di poco, il romanzo secondo me è rovinato da tutte le digressioni scientifiche sulla fisica del pianeta, il film è un po’ lento)
    Harry Potter (il primo, degli altri ho letto prima i libri, il film è ben fatto e attinente alla trama, ma il libro è nettamente superiore)
    Poi non me ne vengono in mente altri
    Di quelli invece di cui ho visto il film e vorrei leggere il libro
    Angel heart ascensore per l’inferno (il film mi piacque molto mi aspetto altrettanto dal romanzo)
    Il gattopardo (prima o poi va letto)
    Aggiungo di quelli citati sopra io sono leggenda e la strada.

    • Daniele Imperi
      11 febbraio 2016 alle 12:42 Rispondi

      Non sapevo del film Soylent green… Largo! Largo! l’ho letto da poco. A me è piaciuto, non un capolavoro, certo.
      Harry Potter l’ho letto, tutta la saga, e poi visto al cinema. Solaris romanzo mi manca, ma rimedierò.
      Il gattopardo l’ho letto secoli fa, da ragazzo.

      • Grilloz
        11 febbraio 2016 alle 12:47 Rispondi

        Il film te lo consiglio, è un po’ datato, ma secondo me vale, dal romanzo mi aspettavo di più, visto il film, non brutto, ma il film è su un altro livello.
        Di solaris ne sono in circolazione due versioni, la prima uscita, che è stata tagliata e una riedizione integrale, io ho l’etto l’integrale (e conoscendoti penso che tu cercherai la stessa) però forse i tagli ci stavano :D

        • Daniele Imperi
          11 febbraio 2016 alle 13:00 Rispondi

          Sì, prendo quella integrale :)
          Come capisco quale è quella integrale? Ho visto una della Fanucci del 1973 di 216 pagine.

          • Grilloz
            11 febbraio 2016 alle 13:15 Rispondi

            Quella integrale è questa di Sellerio
            http://www.ibs.it/code/9788838929106/lem-stanislaw/solaris.html
            (giusto quel centinaio di pagine in più :P)

            • Daniele Imperi
              11 febbraio 2016 alle 13:24 Rispondi

              Oddio, i libri che fa la Sellerio proprio non mi piacciono.

          • Grilloz
            11 febbraio 2016 alle 13:29 Rispondi

            :D a me ricordano i libri di una volta, purtroppo tutte le altre edizioni sono tagliate :P

            • Daniele Imperi
              11 febbraio 2016 alle 13:33 Rispondi

              E allora farò un sacrificio :)
              Ho visto la 1° ed. americana (autografata), a parte che costa 2.500 dollari, è di 221 pagine. Hanno tagliato pure loro.

          • Grilloz
            11 febbraio 2016 alle 13:38 Rispondi

            Probabile, anzi, è probabile che la prima traduzione in Italia sia stata tradotta dalla versione americana invece che dalla versione originale in polacco

  4. Cristina
    11 febbraio 2016 alle 07:52 Rispondi

    Tra quelli della tua lista, ho letto libro e visto il film solo per: “Incompreso”, “The Cloud Atlas”, “Blade Runner”, “Frankenstein” e “Dracula” (film in differenti versioni). Tra l’altro in “Frankenstein” mi colpì molto il rapporto tra la creatura e il creatore, più di tutto il resto, Di alcuni ho visto solo il film, ma non ho letto il libro. Di questi vorrei leggere “Io sono leggenda” di Matheson, perché pare che il romanzo sia molto diverso (come del resto dici anche tu).

    Mi piacerebbe leggere anche “Vita di Pi”, dopo il film. Di McCarthy ho visto e letto “Non è un paese per vecchi”. C’è da dire che bisognerebbe clonarsi x 10 e che ognuno dei cloni avesse 24 ore di tempo a disposizione per leggere e vedere tutto quello che interessa! :-)

    • Daniele Imperi
      11 febbraio 2016 alle 12:43 Rispondi

      “Vita di Pi” non mi attira invece, né mi aveva attirato il film. “Non è un paese per vecchi” l’ho visto, ma non mi è piaciuto molto. Nulla di che. Spero il romanzo sia meglio.
      Vorrei clonarmi anche io :D

    • nani
      12 febbraio 2016 alle 03:36 Rispondi

      Vita di Pi!
      Bellissimo!
      Lo lessi in un periodo particolare: forzata a letto, con una pila di libri prestati e non scelti da me come unica compagnia. L’ho apprezzato davvero. Ho visto anche parte del film e mi sembra che lo spirito del libro sia in gran parte rispettato.

      • Daniele Imperi
        12 febbraio 2016 alle 08:42 Rispondi

        Proverò a dargli un’occhiata. Ma sono un po’ prevenuto.

  5. Renato
    11 febbraio 2016 alle 08:56 Rispondi

    # 15 – Hai dimenticato il CD di Eddie Vedder, e non dico altro.
    # 27 – Hai dimenticato “Uomo bianco va’ col tuo dio”, mille volte più epico, lì sì che c’è tutta l’intensità della lotta per la sopravvivenza di Hugh Glass. Quello di Di Caprio al confronto è un’insulsa scampagnata (per di più assolutamente non-credibile).

    • Daniele Imperi
      11 febbraio 2016 alle 12:45 Rispondi

      Eddie Vedder mi manda, ma io con la musica sono una frana :)
      Me lo rimedio senz’altro.
      “Uomo bianco va’ col tuo dio” non credo di averlo visto. Provo a vedere qualcosa online e ricordare.

      • Renato
        11 febbraio 2016 alle 17:13 Rispondi

        Il CD è una meraviglia e, in senso generale, il trittico libro-film-colonna sonora è uno dei rarissimi casi in cui tre diverse arti sfornano altrettanti capolavori sullo stesso tema, rispettando ed esaltando ciascuno le proprie specifiche.
        Il film è del 1971, con Richard Harris. Riprende i cliché tipici dell’epoca. Anche qui la trasposizione cinematografica è lontanissima dalla vera storia di Hugh Glass, e non entro nell’annosa questione del confronto tra letteratura e cinema. Dico solo che il film del 1971 mi ha emozionato, quello del 2016 no.

        • Daniele Imperi
          11 febbraio 2016 alle 17:49 Rispondi

          Vedo se riesco a vederlo quello del ’71. Basta che il romanzo sia fedele alla vera storia.

      • Renato
        11 febbraio 2016 alle 17:15 Rispondi

        P.S. Ma almeno lo sai chi è Eddie Vedder?

        • Daniele Imperi
          11 febbraio 2016 alle 17:50 Rispondi

          No, ma ti pare? Che domande fai a uno che la musica non la sente quasi per niente? :D

          • Renato
            11 febbraio 2016 alle 17:59 Rispondi

            Il romanzo E’ la storia di Hugh Glass, ed è bellissimo.
            Eddie Vedder è il cantante del Pearl Jam e la sua colonna sonora è probabilmente uno dei punti più alti di tutta la sua leggendaria carriera. Corri a comprare il CD e vedrai che riconcili con il pentagramma.

  6. Ivano Landi
    11 febbraio 2016 alle 08:57 Rispondi

    Io in genere preferisco fare il contrario: leggere prima il romanzo e solo dopo vedere il film. A volte il film è talmente superiore da far quasi scomparire il libro (vedi “Shining”) altre volte il ricordo del libro rimane piacevolmente immutato. Certo davanti a un’americanata di film come “Io sono leggenda” (che purtroppo ho visto) ho pochi dubbi che il libro (che purtroppo non ho letto) sia nettamente superiore.

    • Daniele Imperi
      11 febbraio 2016 alle 12:47 Rispondi

      Si dovrebbe fare il contrario, Ivano, ma io sono sbadato di natura e faccio quindi il contrario del contrario :D
      “Shining”… la prima volta che l’ho visto non mi ha colpito. La seconda, di recente, mi ci sono proprio addormentato.
      “Io sono leggenda” è davvero un’americanata.

    • nani
      12 febbraio 2016 alle 03:42 Rispondi

      NO, dai, come fai a dire che il film di Shining sia superiore?
      E’ diverso, non dico che sia inferiore, ma e’ semplicemente diverso.
      E la risoluzione, sara’ che io sono per una redenzione finale, ma l’ho apprezzata molto di piu’ nel libro che nel film.
      Dovrei rileggerlo, in effetti, perche’ magari le mie impressioni sono cambiate. Lo lessi tanti anni fa, ma all’epoca mi ricordo che mi emoziono’ molto piu’ il libro che il film.

  7. Amanda Melling
    11 febbraio 2016 alle 09:06 Rispondi

    Chocolat è il mio film preferito, gli altri non fanno per me. Non mi è mai successo di acquistare un libro da cui è stato fatto un film, forse perché nella scelta dei romanzi sono poco commerciale. Anche di Ende ho letto il satanarchibugiardinfernalcolico ma non La storia infinita.

    • Grilloz
      11 febbraio 2016 alle 09:10 Rispondi

      E cosa aspetti? La storia infinita è bellissimo, il mio libro preferito ;)

    • Daniele Imperi
      11 febbraio 2016 alle 12:48 Rispondi

      La storia infinita è molto bello come romanzo, l’ho letto tanti anni fa e poi visto il film. Qell’altro romanzo che citi di Ende mi manca invece.

      • Amanda Melling
        11 febbraio 2016 alle 19:37 Rispondi

        L’ho letto da ragazzina, mi era piaciuto molto, anche se non amo il fantasy. Un altro fantasy che mi aveva colpito: Il canto di Acchiappacoda. La storia infinita non sarebbe proprio una lettura per me, ma per il cinema ho idee differenti dalla lettura, infatti come scenografie ho dei bei ricordi.

  8. Alberto Lazzara
    11 febbraio 2016 alle 09:22 Rispondi

    Dei titoli citati ne ho visti 18 al cinema o alla TV e letti solo 3 (La strada, Ma gli androidi sognano pecore elettriche? e The Martian). Il primo tra quelli che contavo di leggere degli altri 24 sarà senza dubbio Cloud Atlas.
    Nella tua esperienza ti viene in mente anche un solo caso in cui hai preferito il film al romanzo?

    • Daniele Imperi
      11 febbraio 2016 alle 12:51 Rispondi

      Cloud Atlas è stupendo.
      Posso dire Divergent, ma solo perché come scrive la Roth non è niente di che.

  9. Chiara
    11 febbraio 2016 alle 10:01 Rispondi

    Non sapevo che de “La venticinquesima ora” esistesse il romanzo. Ho visto il film anni fa. Sono fan di Spike Lee ed Edward Norton, quindi mi è piaciuto.
    “Cloud Atlas” è nella mia wish-list; “Chocolat” ci entrerà. “Sleepers” film potrei recitarlo a memoria; “Sleepers” libro, invece, mi manca. Ho provato a cercarlo un annetto fa, dopo che tu ne avevi parlato qui sul blog, però non ero riuscita a trovarlo.

    • Daniele Imperi
      11 febbraio 2016 alle 12:55 Rispondi

      Edward Norton piace molto anche a me. Bellissima la sua interpretazione in The Score :)
      Sleepers c’è su Ebay a 22 euro, ma anche una copia a 90 euro, se vuoi :D
      Prova anche su comprovendolibri.it.

      • Chiara
        12 febbraio 2016 alle 11:22 Rispondi

        A 90 euro direi di no! :D
        Ai tempi avevo guardato soltanto Amazon…

  10. Danilo (IlFabbricanteDiSpade)
    11 febbraio 2016 alle 10:16 Rispondi

    Parole (e lista) sagge, libro e adattamento cinematografico sono due mezzi totalmente diversi, con due linguaggi opposti (uno è scritto, l’altro prettamente visivo) dei quali è necessario aver chiare le dinamiche se si vuole realizzare un’opera che funzioni. Venendo alla tua BELLISSIMA lista, di un paio mi manca la versione in pellicola, di altri il romanzo ma in generale sono tutti titoli che vanno da “molto interessanti” a “capolavoro”.
    I libri che vorrei leggere al più presto sono Dove porta il fiume, Nelle terre estreme e soprattutto La strada (si, mi piacciono le storie all’aria aperta) di McCarthy.

    • Daniele Imperi
      11 febbraio 2016 alle 12:56 Rispondi

      I 3 libri che vuoi leggere sono tra i miei preferiti :D

  11. Kinsy
    11 febbraio 2016 alle 15:10 Rispondi

    Ho smesso di guardare i film dopo aver letto il libro, ma sinceramente non avevo msi pensato di fare il contrario, forse perché temo di non trovare quel gusto per la scoperta che ti fa procedere nella lettura.
    Di recente un amico mi ha chiesto la collborazione per scrivere una sceneggiatura per un soggetto che ha in testa, lasciandomi la libertà di scrivere direttamente la sceneggiatura o iniziando scrivendone il romanzo e poi trasformarlo in sceneggiatura… Mi si sta aprendo un mondo e sono solo in una fase di studio. Ma il film NON può essere come il romanzo!

    • Daniele Imperi
      11 febbraio 2016 alle 15:23 Rispondi

      Sarebbe bello scrivere una sceneggiatura per film, ma bisogna studiare prima un po’ di nomenclatura cinematografica.

  12. Tenar
    11 febbraio 2016 alle 15:15 Rispondi

    Letteratura e cinema sondarti diverse, media diversi. Inoltre l’autore di un film è sempre il regista, sarà sempre la SUA visione della storia, anche quando questa è presa da un romanzo. Non a caso ci sono film molto belli, ma molto diversi dai libri (magari altrettanto belli) da cui sono stati tratti, con regista e autore che si sono presi anche a male parole. Uno degli esempi più famosi è Shining, di cui King non ha mai amato il famoso adattamento. Mi viene in mente anche Fahrenheit 451, libro e film sono a loro modo pietre miliari, ma molto diversi, con ben poco amore tra autore e regista.
    Detto questo è più facile che mi deluda un film tratto da un libro letto, che un libro letto perché mi incuriosiva dal film. Anzi, spesso il film sono stati ottimi modi per leggere libri che poi ho amato alla follia.

    • Daniele Imperi
      11 febbraio 2016 alle 15:25 Rispondi

      Allora dovrò leggere Shining, visto che a me il film non ha proprio detto nulla. Magari darò ragione a King.
      A me è successo lo stesso: ho amato moltissimo i libri conosciuti grazie ai film.

  13. la mori
    11 febbraio 2016 alle 16:44 Rispondi

    Ho letto o visto molti dei titoli che hai trattato. Raramente però porto a termine la combinazione film+libro: quando vado al cinema dopo aver letto un libro, ho delle aspettative molto alte spesso ne rimango delusa; più gratificante invece il contrario, leggere il libro dopo aver visto il film, perchè in un certo senso lo completa. Però non lo faccio spesso: quando leggo mi piace non sapere come andrà a finire, nel caso dei film invece la cosa non mi preme così tanto. Della trilogia Hungar Games invece cosa ne pensi? L’hai vista/letta? In qualche modo io la ricollego a Divergent. Di Hungar Games per esempio ho visto prima i primi due film, poi letto la trilogia, e così l’ultimo film mi ha un po’ delusa. Chissà se sarebbe stato lo stesso se avessi letto la trilogia dopo aver visto tutti i film..

    • Daniele Imperi
      11 febbraio 2016 alle 17:45 Rispondi

      Anche per me è stato più gratificante leggere il libro dopo aver visto il film. Ho la trilogia Hunger Games, non letta ancora, ma ho visto solo un film e neanche il primo, così non ci ho capito niente :D

      • la mori
        11 febbraio 2016 alle 19:18 Rispondi

        Eh no, in effetti se non si va in ordine non si capisce niente :D

        • Daniele Imperi
          12 febbraio 2016 alle 08:35 Rispondi

          Come vedi, neanche sapevo che Hunger Games era già iniziato al cinema :D

  14. sandra
    11 febbraio 2016 alle 16:46 Rispondi

    Io ho conosciuto e parlato a lungo e abbracciato e avuto uno scambio vero di emozioni forti con Carine McCandless ed è stata una delle cose più pazzesche della mia vita!

    • Daniele Imperi
      11 febbraio 2016 alle 17:45 Rispondi

      Ma dai, come l’hai conosciuta?

      • sandra
        12 febbraio 2016 alle 10:29 Rispondi

        Il gruppo editoriale – Garzanti – del suo libro legge(va) il mio blog, cosa che già è sconvolgente, e mi ha invitata a un incontro privato quando lei è arrivata in Italia per l’uscita di Into the wild truth, perchè ha trovato la sua storia aderente alle argomentazioni del mio blog!

        • Daniele Imperi
          12 febbraio 2016 alle 10:36 Rispondi

          Bella cosa, allora :)

  15. nani
    12 febbraio 2016 alle 04:04 Rispondi

    – Io sono leggenda: visto il film dopo aver letto il libro: delusione per il film, naturalmente.
    Matheson ha uno stile molto asciutto che di solito io tendo a non amare, ma non posso dire di non aver apprezzato i suoi romanzi. Di The hell house, una storia di case infestate, ne ricordo ancora le suggestioni. Eppure e’ una semplice casa infestata! Ecco, quello e’ un libro in cui i tabu’, inibizioni e quant’altro sono stati proprio buttati nel cesso, con successo.
    – Dracula: visto il film prima e dopo la lettura del romanzo. Del film ricordo ancora le scene e l’atmosfera, del libro… non lo so, me lo devo rileggere :D Pero’ sei ingiusto quando bandisci tutti i libri di vampiri. Ce ne sono altri che valgono la pena: Carmilla, ad esempio, anche se e’ precedente. E tra i moderni, non so, perche’ non ho letto il libro, ma intervista col vampiro sembra carino.
    Questi sono quelli che abbiamo in comune.
    Poi ci sono altri, ma tra quelli che ricordo con vero piacere c’e’ (indovina un po’?) Orgoglio e Pregiudizio, Jane Austin – versione in 4 puntate della BBC. Il film con keira knightley e’ molto bello per la fotografia, ma della storia del romanzo non ha nemmeno le atmosfere: troppo romantico, contro un romanzo che di romantico non ha nulla, almeno nello stile, sebbene possa sembrare, visto il tema – e tutti sappiamo che si stratta di matrimoni in epoca regency. :)
    Daniele, lo devi leggere! Non e’ il tuo genere, ma non e’ il solito romanzetto per donnine! E te lo assicura una che non ama le autrici donne. (:D)

    Comunque grazie, nella tua lista ho trovato un libro che mi interessa parecchio: wolf totem. Adesso me lo vado a cercare. :)

    • Daniele Imperi
      12 febbraio 2016 alle 08:46 Rispondi

      Il primo film sul romanzo di Matheson è più fedele.
      Carmilla è decente, l’ho letto poco tempo fa, ma non m’è rimasto quasi nulla. Intervista col vampiro ho visto il film, che non m’è piaciuto per niente.
      Ho qualcosa della Austen e anche della Bronte, ma spero non siano troppo “romanzi per donne”, ma se lo dici tu, allora ok :)
      Dimmi se ti piacerà Il totem del lupo.

  16. Nuccio
    13 febbraio 2016 alle 18:41 Rispondi

    Sono stato un appassionato. Ora non più. Mi solletica l’ultimo correlato ai buchi neri e alla teoria di Einstein sulle onde gravitazionali. Nel mio blog c’è un mio racconto di parafantascienza.

  17. Federico
    15 febbraio 2016 alle 20:30 Rispondi

    Un bel post con tanti spunti per future letture. Suggerisco altri due titoli.
    “La storia infinita” di Ende è un capolavoro e non semplicemente un fantasy per ragazzi, ed è di gran lunga superiore al film omonimo (comunque bello).
    “Primo comando” è invece il libro di Patrick O’Brian da cui è stato tratto Master & Commander (a rigore, il film trae ispirazione da due diversi libri dello scrittore). Se vi è piaciuto il film non potete non leggere il libro: atmosfera resa in maniera magistrale (a patto di conoscere i termini marinareschi) e personaggi di spessore e non banali.

    • Daniele Imperi
      16 febbraio 2016 alle 08:43 Rispondi

      Grazie. La storia infinita l’ho letta molto tempo prima che diventasse un film e ho preferito il romanzo.
      Il film Master&Commander non è tratto da Primo comando, ma prende spunto da vari romanzi, ne ho parlato qui: http://pennablu.it/editoria-bassa/

      • Federico
        16 febbraio 2016 alle 08:52 Rispondi

        Sì lo so, come dicevo il film è tratto sia da “Primo comando” sia da “Ai confini del mare”.

  18. Shade
    26 febbraio 2016 alle 15:11 Rispondi

    Delle opere citate nell’articolo ho visto/letto Frankenstein molti anni fa e visto Incompreso prima versione in tempi ancora più remoti (anch’io ero molto piccola e ne rimasi colpita profondamente). Ho visto più di una volta Chocolat, anche recentemente, e mi è piaciuto molto: quasi quasi compro il romanzo.
    Comunque anche io, come molti, trovo spesso deludente la visione di un film dopo la lettura del libro da cui è tratto. Difficilmente mi succede il contrario (lettura deludente rispetto al film), tranne forse con “L’amore e altri luoghi impossibili”. Vidi anni fa il film e ne amai soprattutto lo stile asciutto e senza sbavature lacrimose – malgrado le tematiche -; lessi poco dopo il romanzo omonimo di Ayelet Waldman, ma al contrario del film lo trovai verboso e prolisso con una mole di digressioni (secondo me) inutili.

    • Daniele Imperi
      26 febbraio 2016 alle 16:31 Rispondi

      Forse è meglio prima vedere il film, anche a me succede così, che ne apprezzò di più la lettura.

  19. Shade
    26 febbraio 2016 alle 15:48 Rispondi

    Ho visto anche Sleepers, ma non lo rivedrei volentieri né leggerei il libro. Mentre è tanto tempo che mi riprometto di vedere Blade Runner e leggere il romanzo di Dick. L’altra settimana ho visto in tv Il nome della rosa e vorrei comprare il libro – mai letto (fra i pochissimi in Italia, immagino…) -, che credo sia ancora più coinvolgente.

    • Daniele Imperi
      26 febbraio 2016 alle 16:32 Rispondi

      Il nome della rosa m’è piaciuto molto, ho visto il film appena uscito al cinema e più in là ho letto il romanzo.

  20. Shade
    26 febbraio 2016 alle 17:15 Rispondi

    Sì, anche a me è piaciuto molto Il nome della rosa – film – trama, ambientazione, atmosfere, e Sean Connery! (solo la fotografia non mi è sembrata un granché, ma si tratta comunque di un film girato negli anni ’80 e non a Hollywood). Mi sa che Il nome della rosa – libro sarà il primo acquisto della lista.  Grazie per il post di suggerimenti!

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