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21 nuovi libri da leggere (dopo aver visto i film dai quali sono tratti)

21 nuovi libri da leggere

Quando a febbraio scorso ho parlato di 27 libri da leggere dopo averli visti trasposti al cinema, non pensavo che ne avrei trovati altri. E invece eccomi qui a parlare di altri 21 libri di cui ho visto la trasposizione cinematografica, ma di cui ho letto solo uno.

Ovviamente si tratta di film che ho apprezzato, che mi hanno lasciato qualcosa, che riflettono temi e ambientazioni che mi piacciono. E per me leggere il libro che li ha ispirati significa da una parte rivivere quelle sensazioni – come un voler prolungare il piacere lasciato da quelle storie – e dall’altra scoprire la storia reale, quella creata dall’autore e non interpretata da un regista.

Anche stavolta ci sono diversi generi letterari che possono soddisfare tutti i gusti:

  1. Romanzo storico
  2. Saggio medico
  3. Poliziesco
  4. Thriller
  5. Fantascienza
  6. Diari
  7. Drammatico
  8. Biografico/Autobiografico

Non ho letto ancora nessuno dei romanzi dell’elenco e ne ho comprati per ora solo 9 dei 21, il resto è nella mia lista su Amazon, ma presto li avrò tutti. Parlerò quindi della storia vista al cinema e del perché secondo me questi libri vanno letti.

1 – Il colore viola (di Alice Walker) – Drammatico

Il colore vioolaQuando lo diedero in TV, Il colore viola (The color Purple) era uno di quei film che dovevi vedere. È anche vero che a quel tempo non c’era il guazzabuglio di canali e programmi alla televisione che c’è ora, ma se anche ci fosse stato, Il colore viola sarebbe stato comunque un film da vedere.

A me hanno sempre attratto le storie sulle ingiustizie e fin da ragazzino, vedendo certi film, ne immaginavo lo svolgimento a modo mio, cioè uno svolgimento alla “ammazzasette” e “giustiziere solitario”.

Il colore viola parla di razzismo, sessismo e violenza negli Stati Uniti degli anni ’30 e è stato oggetto di numerose censure, entrando anche nella lista dei 100 libri più contestati dalla American Library Association nel decennio 2000-2009. Un motivo in più per leggerlo.

  • Il colore viola di Alice Walker
  • Sperling & Kupfer
  • 2008
  • 313 pagine

2 – C’era una volta in America (di Harry Grey) – Storico/Autobiografico

C’era una volta in AmericaIl titolo parla da solo. Capolavoro di Sergio Leone con Robert De Niro tra i protagonisti, C’era una volta in America è uno di quei film che rivedi senza stancarti mai. L’ambientazione è una delle mie preferite: l’epoca del proibizionismo americana.

Il romanzo (The Hoods) è stato scritto da Harry Grey: ma chi era questo autore? Era in realtà Herschel Goldberg, un gangster ebreo che racconta in prima persona la sua storia. Scritto in parte quand’era detenuto a Sing Sing, è una delle poche autobiografie di un gangster.

  • C’era una volta in America di Harry Grey
  • Mattioli 1885
  • 17 dicembre 2015
  • 405 pagine

3 – Risvegli di (Oliver Sacks) – Saggio medico

RisvegliAncora un film con De Niro come protagonista, insieme a Robin Williams. Risvegli (Awakenings) è una raccolta di casi clinici del neurologo Sacks. Parla della cosiddetta malattia del sonno o encefalite letargica.

L’ho comprato per due motivi:

  1. di Sacks ho letto e amato L’uomo che scambiò sua moglie per un cappello, che mi ha spinto a comprare altri suoi libri
  2. il film m’era piaciuto molto, inutile dirlo, e volevo conoscere quelle storie reali

Il libro contiene anche inserti fotografici in bianco e nero, immagini di pazienti prese nei momenti di veglia che mostrano da vicino il dramma e la solitudine che hanno vissuto.

  • Risvegli di Oliver Sacks
  • Adelphi
  • giugno 2013
  • 560 pagine

4 – Donnie Brasco (di Joseph Pistone) – Poliziesco/Autobiografico

Donnie BrascoSituazione in un certo senso capovolta rispetto a The Hoods. Donnie Brasco era il nome di copertura di Joseph Dominick Pistone, ex agente dell’Fbi infiltrato nel 1976 nella cosca mafiosa dei Bonanno.

Nel suo libro (My Undercover Life in Mafia), quando fu pubblicato la prima volta nel 1988, non aveva potuto inserire tutti i dettagli dell’operazione (durata fino al 1981), a causa dei processi in corso. Ancora oggi per Pistone ci sono zone interdette negli Stati Uniti.

  • Donnie Brasco di Joseph Pistone
  • Mondadori
  • 6 ottobre 2009
  • 349 pagine

5 – Il momento di uccidere (di John Grisham) – Giallo giudiziario

Il momento di ucciderePrimo romanzo di John Grisham, Il momento di uccidere (A Time to Kill) è una storia che parla anche e soprattutto di razzismo negli Stati Uniti degli anni ’80 nella fittizia zona rurale di Ford County nel Mississippi.

Il film è interpretato da Samuel Lee Jackson, Matthew McConaughey, Donald e Kiefer Sutherland e Sandra Bullock. Il tema è anche quello dello stupro di una bambina e di un padre che si fa giustizia da sé in un contesto storico e geografico in cui non avrebbe mai ottenuto giustizia dalle istituzioni.

  • Il momento di uccidere di John Grisham
  • Mondadori
  • 1992
  • 528 pagine

6 – Il miglio verde (di Stephen King) – Drammatico/Fantastico

Il miglio verdeRicorderete il film interpretato da Tom Hanks, spero. Il romanzo (The Green Mile), da come mi hanno detto mia madre e mie sorelle, è ancora più bello. È considerato un esempio di realismo magico. Fu pubblicato in 6 puntate mensili a partire dal 28 marzo 1996 fino al 29 agosto. Ha vinto il Premio Bram Stoker come miglior romanzo nel 1996.

È ambientato nel braccio della morte nel fittizio penitenziario di Cold Mountain, ispirato comunque al penitenziario della Louisiana.

  • Il miglio verde di Stephen King
  • Euroclub
  • marzo 1998
  • 574 pagine

7 – Non dire una parola (di Andrew Klavan) – Thriller

Non dire una parolaInterpretato da Michael Douglas, il film (Don’t Say a Word) è basato sul romanzo omonimo di Klavan, definito uno psico-thriller. Narra la storia di uno psichiatra a cui una banda di rapinatori rapisce la figlia per ricatto.

Film interessante che ho visto 2 volte e, saputo che era tratto da un romanzo, non ho perso l’occasione per comprarlo. Klavan ha scritto un altro romanzo che è stato trasposto al cinema, True Crime.

  • Non dire una parola di Andrew Klavan
  • Longanesi
  • febbraio 1992
  • 320 pagine

8 – Prima di mezzanotte (di Andrew Klavan) – Thriller

Prima di mezzanotteIl titolo del film è Fino a prova contraria, interpretato da Clint Eastwood, un giornalista che indaga sull’innocenza di un condannato a morte. Il romanzo è stato invece tradotto dall’inglese True Crime con Prima di mezzanotte.

Ancora una storia sulla pena di morte e ancora una storia sulle ingiustizie, in cui è il cittadino comune che deve trovare un modo per fare giustizia e salvare la vita a un innocente.

  • Prima di mezzanotte di Andrew Klavan
  • Longanesi
  • 2 febbraio 1996
  • 378 pagine

9 – La prossima vittima (di Erika Holzer) – Thriller

La prossima vittimaCosa succede quando viene scarcerato l’assassino di tua figlia? Inquietante e provocatorio è stato definito questo romanzo, che fa riflettere sul desiderio di vendetta e sulla violenza che colpisce cittadini qualunque.

Il titolo originale, Eye for an Eye (Occhio per occhio), è il più indicato per questa storia, che da una parte vede una donna coraggiosa impegnata a difendere le vittime abbandonate dalla giustizia e dall’altra la vede rendersi conto che il vigilantismo porta solo ad altra violenza.

  • La prossima vittima di Erika Holzer
  • Sperling & Kupfer
  • 1996
  • 352 pagine

10 – 12 anni schiavo di (Solomon Northup) – Storico/Autobiografico

12 anni schiavoUno dei temi che ho sempre apprezzato al cinema è il periodo della schiavitù americana, così non mi sono perso questo film tratto dall’autobiografia di Northup, che ha vinto un Oscar come miglior film del 2014.

Il libro di Northup (Twelve Years a Slave) è stato pubblicato nel 1853, quando l’uomo riuscì a tornare libero dopo 12 anni di schiavitù. In quella prima edizione, sotto al titolo, si leggeva:

NARRATIVE OF

SOLOMON NORTHUP,

A CITIZEN OF NEW-YORK,

KIDNAPPED IN WASHINGTON CITY IN 1841

AND

RESCUED IN 1853, FROM A COTTON PLANTATION NEAR THE RED RIVER IN LOUISIANA.

Nortup ha dedicato il suo libro a Harriet Beecher Stowe, l’autrice del famoso romanzo La capanna dello zio Tom (Uncle Tom’s Cabin) con queste parole:

TO

HARRIET BEECHER STOWE:

WHOSE NAME,

THROUGHOUT THE WORLD, IS IDENTIFIED WITH THE

GREAT REFORM:

THIS NARRATIVE, AFFORDING ANOTHER

Key to Uncle Tom’s Cabin,

IS RESPECTFULLY DEDICATED

  • 12 anni schiavo di Solomon Northup
  • Newton Compton
  • 29 gennaio 2015
  • 277 pagine

11 – I tredici fiori della guerra (di Geling Yan) – Storico

I tredici fiori della guerraCi sono episodi storici poco conosciuti, che autori e diretti testimoni portano al pubblico sotto forma di romanzi. È così che possiamo conoscere la storia del sacrificio di alcune prostitute per salvare altrettante bambine, allieve di un collegio, durante l’invasione della Cina da parte del Giappone nel 1937.

Il romanzo è ispirato al massacro di Nanchino, in cui furono uccisi 140.000 cinesi e violentate 20.000 donne. Alcuni storici e funzionari giapponesi negano la portata di quella strage.

I tredici fiori della guerra (The Flowers of War), interpretato da Christian Bale, è stato il primo film di produzione cinese con una star occidentale. La critica l’ha definito nazionalistico e antigiapponese, ma l’autrice Geling Yan negò quest’accusa, sottolineando che l’intento era solo quello di dimostrare come la natura umana cambi in un attimo durante la guerra.

  • I tredici fiori della guerra di Geling Yan
  • Rizzoli
  • 16 maggio 2012
  • 220 pagine

12 – Il labirinto. Maze Runner: 1 (di James Dashner) – Fantascienza

Il labirintoQuesto romanzo – e questo film – appartengono al filone delle storie distopiche per ragazzi, come anche Divergent, The Giver e Hunger Games. È un filone che apprezzo, almeno al cinema quei film mi sono piaciuti.

Maze Runner è stato divertente, ecco perché l’ho inserito in quest’elenco, e spero che anche il romanzo – i romanzi, anzi, visto che per ora sono 5 – non sia da meno.

  • Il labirinto. Maze Runner: 1 di James Dashner
  • Fanucci
  • 27 agosto 2015
  • 408 pagine

13 – Amabili resti (di Alice Sebold) – Drammatico

Mi chiamavo Salmon, come il pesce. Nome di battesimo: Susie. Avevo quattordici anni quando fui uccisa, il 6 dicembre del 1973.

Amabili restiUn incipit inusuale per questo romanzo, ma Amabili resti (The Lovely Bones) è un romanzo inusuale. È un dramma sovrannaturale, e avrete capito dalle prime parole del romanzo il perché.

Il libro ha avuto molto successo, vendendo oltre un milione di copie e restando per un anno fra i best seller del «New York Times». Il film mi è rimasto impresso subito, sebbene dal titolo all’inizio non mi convinceva. Ma una volta visto ho capito che è proprio così che doveva essere intitolato.

  • Amabili resti di Alice Sebold
  • E/O
  • 28 gennaio 2015
  • 345 pagine

14 – Storia di una ladra di libri (di Markus Zusak) – Storico

Storia di una ladra di libriLa Seconda Guerra Mondiale vista da un’angolazione diversa. E raccontata da un narratore insolito: la Morte. Storia di una ladra di libri (The Book Thief), intitolato anche La bambina che salvava i libri, è una di quelle storie che non puoi non amare e non ricordare.

In mezzo al caos della guerra, nella Germania del 1938, c’è ancora spazio per leggere, nonostante il ben famoso rogo dei libri, e per trovare amicizie.

  • Storia di una ladra di libri di Markus Zusak
  • Frassinelli
  • 25 febbraio 2014
  • 563 pagine

15 – La regola del silenzio (di Neil Gordon) – Thriller

La regola del silenzioRobert Redford è sempre una garanzia. E in questo film non si smentisce. La regola del silenzio (The Company You Keep) – ma il romanzo originale si intitola Bring the war home – tratta del movimento radicale americano Weather Underground e di un omicidio di una guarda giurata durante uno dei loro colpi.

Una storia di fughe e di silenzi, di vecchie colpe ma anche di innocenze da dimostrare e reclamare. La regola del silenzio è un buon thriller, che fa conoscere un capitolo poco noto degli Stati Uniti degli anni ’70.

Possiamo anche definire La regola del silenzio un romanzo epistolare, poiché è narrato attraverso una serie di email fra vari personaggi.

  • La regola del silenzio di Neil Gordon
  • Rizzoli
  • dicembre 2012
  • 484 pagine

16 – Stanza, letto, armadio, specchio (di Emma Donoghue) – Thriller

Stanza, letto, armadio, specchioIl trailer di questo film mi aveva colpito e così sono andato a vederlo senza perdere tempo. Il titolo italiano del romanzo è un po’ esagerato, sarebbe stata meglio la traduzione dell’originale Room.

Come la stessa autrice ha scritto nel suo sito, Room è una storia di resilienza e dell’amore tra genitori e figli. È ispirato in parte al caso della famiglia Fritzl e della loro prigionia in un bunker in Austria dal 1984 al 2008.

La storia è diversa, il caso reale è stato un caso di rapimento e incesto continuo da parte di un padre verso la figlia, mentre nel romanzo e nel film rapimento e stupro avvengono da parte di un estraneo.

  • Stanza, letto, armadio, specchio di Emma Donoghue
  • Mondadori
  • 2 novembre 2010
  • 339 pagine

17 – The Freedom Writers Diary – Diario

How a Teacher and 150 Teens Used Writing to Change Themselves and the World Around Them

The Freedom Writers DiaryL’insegnante Erin Gruwell ha usato la scrittura per cambiare gli alunni di una classe violenta e senza futuro della Wilson High School a Long beach, California. A partire dalla lettura del Diario di Anna Frank e di Zlata’s Diary: A Child’s Life in Sarajevo, Erin Gruwell ha chiesto ai suoi ragazzi di tenere un diario personale in cui riversare i loro pensieri.

Raccogliendo fondi i ragazzi sono riusciti a far arrivare alla loro scuola Miep Gies, la donna che nascose la famiglia di Anna Frank e nascose anche il diario della bambina quando fu arrestata dai nazisti e portata nel campo di concentramento.

Grazie al metodo di insegnamento della Gruwell i 150 ragazzi riuscirono a diplomarsi nel 1998. Erin Gruwell e i Freedom Writers crearono la Freedom Writers Foundation per replicare il loro successo in tutto il mondo e fornire gli strumenti per facilitare l’apprendimento e migliorare il rendimento scolastico.

  • The Freedom Writers Diary
  • Random House
  • 1999
  • 336 pagine

18 – Tra noi e la libertà (di Slavomir Rawicz) – Storico/Biografico

Tra noi e la libertàFinalmente una storia che parla dei gulag, i campi di prigionia russi. Il titolo originale del libro è The Long Walk, ma il film è intitolato The Way Back.

Il libro è scritto dal ghost writer Ronald Downing, basato sulle conversazioni con Rawicz, e parla della fuga di Rawicz dal gulag assieme ad altri prigionieri, fino a raggiungere l’India un anno dopo.

Ci sono state delle critiche al libro, per esempio sul fatto che i registri della polizia russa confermano l’arresto del soldato polacco Rawicz, avvenuto nel novembre 1939, ma i motivi dell’arresto e il luogo esatto della prigionia differiscono da quelli presentati nel libro. Secondo gli archivi sovietici Rawicz era stato liberato in seguito a un’amnistia generale per i soldati polacchi nel 1942 e in seguito portato a un campo di rifugiati in Iran.

  • Tra noi e la libertà di Slavomir Rawicz
  • Corbaccio
  • 1999
  • 280 pagine

19 – Un padre in prestito (di David K. Cook) – Drammatico

Un padre in prestitoUna bella storia di adozione ambientata in Inghilterra. Un padre che vuole un figlio e un bambino che ha bisogno di un padre. Se poi quel bambino è anche “problematico”, ecco che la storia si fa più interessante.

Il film è fedele al romanzo di David Cook e vede una bella interpretazione di William Hurt. Il titolo italiano, come al solito, non rende il significato della storia, che in originale è Second best: per il bambino adottato Graham Holt rappresenta la sua “second best”, la miglior alternativa possibile.

  • Second best di David K. Cook
  • Faber & Faber
  • 16 settembre 1991
  • 218 pagine

20 – Gangster Squad (di Paul Lieberman) – Poliziesco

Gangster SquaL’ho visto di recente. È uno di quei film che vedrei ogni giorno, perché parla di uno dei generi che più amo in assoluto: i gangster degli anni ’40. Il film è tratto dal libro del giornalista Paul Lieberman Tales from the Gangster Squad: una serie di articoli pubblicati sul «Los Angeles Times» sulla creazione di una particolare squadra di polizia incaricata nel 1946 di contrastare i crimini di Mickey Cohen, un criminale mafioso che iniziò a delinquere già all’età di 9 anni.

È una squadra che si muove ai limiti della legalità, ma è l’unico modo che ha per catturare un pericoloso criminale e porre fine ai suoi traffici. Lieberman ha condotto ricerche per un decennio intervistando i membri sopravvissuti dell’unità di polizia e tutti coloro che ebbero a che fare con la squadra.

  • Gangster Squad di Paul Lieberman
  • Piemme
  • 5 febbraio 201
  • 474 pagine

21 – Philomena di (Martin Sixsmith) – Drammatico/Biografico

PhilomenaUna madre alla ricerca di suo figlio. Un bambino tolto dalle suore di un convento irlandese alla propria madre senza il suo consenso negli anni ’50. Una lunga ricerca durata 50 anni, che arriva alla sua conclusione grazie all’aiuto di un giornalista, Martin Sixsmith, che si mette sulle tracce del “bambino” scomparso assieme a Philomena. Questa ricerca è stata poi raccontata nel suo libro The Lost Child of Philomena Lee.

Il caso ha fatto smuovere persino il papa, che ha incontrato Philomena e ha esortato i conventi a pubblicare i registri delle nascite per aiutare le madri a ritrovare i propri figli.

  • Philomena di Martin Sixsmith
  • Piemme
  • 3 novembre 2015
  • 459 pagine

E dopo 3102 parole direi che è sufficiente e chiudo qui questa nuova carrellata di libri da leggere e di film da vedere. Come sempre, buona lettura e buona visione!

39 Commenti

  1. Salvatore
    24 maggio 2016 alle 09:33 Rispondi

    Alcuni dei film che citi non sospettavo nemmeno che fossero la trasposizione di un romanzo, di altri ho sia visto il film sia letto il libro; ma ci sono film (e quindi romanzi) che non conosco per nulla: The Freedom Writers Diary, ad esempio, che dalla tua mini-recensione mi ispira molto; anche Il colore viola. Bene, grazie per avermi fatto rimpinguare la mia già enormemente e incommensurabilmente estesa lista di libri da leggere… forse vedrò solo i film! :P

    • Daniele Imperi
      24 maggio 2016 alle 13:54 Rispondi

      Vedi prima i film, poi decidi di leggere i romanzi, se ti sono piaciuti :)

  2. Chiara
    24 maggio 2016 alle 09:45 Rispondi

    Di “Freedom Writers” avevo parlato sul mio blog, tempo fa: il post è in top-ten, quindi potete leggerlo nella barra laterale, mentre il film è uno dei miei preferiti, anche se non ho ancora avuto modo di reperire il romanzo. De “Il colore viola” ho visto il film molti anni fa: non sapevo fosse la trasposizione di un libro. Lo leggerò di sicuro, come ne leggerò altri della tua lista. Anch’io, come Salvatore, ho già un elenco lunghissimo, ma conto sulla settimana di ferie che mi aspetta…
    Sleepers dov’è? Come mai non l’hai inserito? Se non ricordo male, il romanzo ti piace molto. :)

  3. Ventoh
    24 maggio 2016 alle 10:02 Rispondi

    Direi che a questa lista non può mancare La guerra dei mondi, un grande classico della fantascienza che ha ispirato diversi adattamenti

    • Daniele Imperi
      24 maggio 2016 alle 13:57 Rispondi

      Vero, La guerra dei mondi dovrà leggerlo prima o poi.

  4. Danilo (IlFabbricanteDiSpade)
    24 maggio 2016 alle 10:26 Rispondi

    Di tutti quelli segnalati ho letto Risvegli, proprio perché incuriosito dal film (non proprio scorrevolissimo ma interessante), Il Miglio Verde in quanto kinghiano fin da ragazzino e Storia di una ladra di libri (che ho trovato un pochino sempliciotto, a dire il vero).
    Il Miglio Verde sfiora il capolavoro: bellissimo.
    Inutile dire che C’era una volta in America è quello che più mi incuriosisce :)

    • Daniele Imperi
      24 maggio 2016 alle 13:59 Rispondi

      Risvegli penso anche io non sia scorrevole, ma non è un romanzo, sono casi clinici. Il miglio verde mi tocca leggerlo a breve, sto rimandando da parecchio. C’era una volta in America incuriosisce anche me ;)

  5. Gabriele
    24 maggio 2016 alle 11:20 Rispondi

    Ho un brutto vizio: se guardo il film prima, poi non riesco a leggere il libro. Un po’ perchè conosco già la trama ed un po’ perchè avrei l’immaginazione “castrata” dalle immagini del film…

    P.S.: Ma davvero il miglio verde è di King? Gulp!!

    • Daniele Imperi
      24 maggio 2016 alle 14:01 Rispondi

      Pensavo anche io che vedendo prima il film, poi mi sarei rovinato la lettura, ma non è mai successo finora.

  6. PADES
    24 maggio 2016 alle 11:45 Rispondi

    Che bella lista. Se potessi passerei la giornata a leggere.
    Un’altra bella accoppiata-capolavoro è “Non è un paese per vecchi” (McCarthy), trasposto nel film dei fratelli Coen.

    • PADES
      24 maggio 2016 alle 12:14 Rispondi

      Ah, scusa, di “Non è un paese per vecchi” ho visto che avevi già parlato nei commenti all’altro post… e il film non ti era neanche tanto piaciuto. Adesso che hai letto il libro cosa ne dici della trasposizione cinematografica? Merita? Io ho il dvd lì in attesa, perché per mia scelta leggo sempre prima il libro, ma non ho ancora avuto tempo di guardarlo.

      • Daniele Imperi
        24 maggio 2016 alle 14:03 Rispondi

        “Non è un paese per vecchi” come film non m’è piaciuto molto, l’ho anche rivisto di recente dopo la lettura del romanzo. Secondo me comunque è abbastanza fedele, hanno cambiato qualcosa.

  7. Noemi Lisi
    24 maggio 2016 alle 13:25 Rispondi

    Salve signor Imperi. La solita domanda che ci poniamo un po tutti è : “Leggere prima il libro o vedere il film?”. Personalmente io leggo sempre il libro prima di vedere il film, perchè sinceramente traggo più beneficio a leggere che a guardare qualcosa che non ha elaborato la mia mente. Infatti quando leggo produco un mio film e immagino tutti gli ambienti e i personaggi basandomi sulla descrizione del libro.
    Personalmente lei cosa preferisce fare per prima e cosa per ultima?
    Una mi curiosità è, lei in quanto tempo riesce a leggere un libro di circa 500 pagine? Ha mai letto libri che superano le 1500 pagine?

    • Valentina
      24 maggio 2016 alle 13:55 Rispondi

      Ciao Noemi, piacere di conoscerti :) Fossi in te non aprirei questo confronto… Il signor Imperi riesce a leggere libri di 500 pagine in mezza nottata ;) E secondo me ha letto libri che superano anche le 2000 (se esistono :D )

      • Daniele Imperi
        24 maggio 2016 alle 14:08 Rispondi

        Io la notte dormo, anche perché intorno alle 23 crollo, quindi è impossibile che faccia la nottata a leggere :D
        Però leggo anche la mattina presto da prima delle 7. E non ho libri di 2000 pagine :P

        • Valentina
          24 maggio 2016 alle 14:16 Rispondi

          Grazie per la risposta signor Imperi :D (almeno abbiamo trovato qualcosa che non ha nella sua biblioteca ;) )

          • Daniele Imperi
            24 maggio 2016 alle 14:35 Rispondi

            E nel suo scaffale c’è qualcuno dell’elenco? :D

          • Valentina
            24 maggio 2016 alle 14:58 Rispondi

            A me può dare del tu, sono giovane, io ;)

    • Daniele Imperi
      24 maggio 2016 alle 14:07 Rispondi

      Ciao Noemi, chiamami Daniele, però, non signor Imperi, ché già mi deprimo da solo per la mia età :D
      Una volta pensavo che fosse meglio leggere prima il libro e poi vedere il film, adesso penso che non abbia importanza. Ho scoperto tanti bei libri grazie al cinema.
      Un libro di 500 pagine lo leggo in meno di una settimana, se la storia mi prende molto. Il libro più lungo che ho letto finora è stato Il signore degli anelli, 1300 pagine, lette in un mese e mezzo.

      • Noemi Lisi
        24 maggio 2016 alle 16:49 Rispondi

        Tempi record messi a confronto con i miei :) io leggo con la stessa velocità che usano le tartarughe per camminare XD Comunque grazie della risposta

  8. silvia
    24 maggio 2016 alle 14:59 Rispondi

    Il miglio verde, a mio personale giudizio, è una delle opere più interessanti di King. Lo acquistai a puntate quando uscì perché, più ero curiosa per la novità editoriale, che poi tanto nuova non è. Mi catturò subito, tanto che attendevo con ansia ogni nuova puntata. Se non sbaglio erano distribuite ogni tre settimane. Guardai il film parecchio tempo dopo e lo trovai molto ben fatto. Tom Hanks si sembrò perfetto per la parte. Ma tutto il cast mi parve azzeccato. Ora nei ricordi è mescolato ciò che mi trasmise il libro e ciò che invece è rappresentato nel film. Una fusione di elementi che mi fa dire che entrambi hanno colto nel segno.

    • Daniele Imperi
      24 maggio 2016 alle 15:02 Rispondi

      Ok, allora entro la fine dell’anno mi leggo sicuramente Il miglio verde :)

  9. Barbara
    24 maggio 2016 alle 15:16 Rispondi

    E io scopro di aver visto altri film tratti da libri, vedi un po’!
    Il colore viola, Risvegli (bellissimissimo!), Il momento di uccidere, 12 anni schiavo.
    Donnie Brasco mi confonde con Donnie Darko, ma non c’entra un fico secco :P
    Il miglio verde sono indecisa se vederlo…non so se reggo, se finisce male…
    Maze Runner devo vedermi i film, sono lì che mi aspettano…Chissà perchè delle distopie finisco per apprezzare i film, ma mai e poi mai leggerei i libri, mah.
    Amabili resti sono indecisa se leggere o vedere prima. Me ne ha parlato affascinato un collega, del film però.
    Storia di una ladra di libri ho visto il film, per caso, ma non mi ha lasciato molto. E’ vero che ho perso l’inizio della storia. E l’ambientazione non è molto nelle mie corde.

    • Daniele Imperi
      24 maggio 2016 alle 15:21 Rispondi

      Amabili resti è bellissimo, sia film sia romanzo.
      Sulle distopie un po’ ti do ragione, di Divergent ho apprezzato più i film che i romanzi.

    • luisa
      26 maggio 2016 alle 13:23 Rispondi

      Ciao Barbara,ti leggo con attenzione …Il miglio verde -Molto bello da vedere,ottima interpretazione degli attori, si il finale è un pò forte, a me fa piangere, però sapendo che queste cose succedono lasciano un senso di ingiustizia

      • Barbara
        26 maggio 2016 alle 14:41 Rispondi

        Grazie Luisa di leggermi. E’ proprio quel senso di ingiustizia che cerco di evitarmi, almeno in libri e film :(

  10. Nadia
    25 maggio 2016 alle 12:17 Rispondi

    Di tutta questa lista posso vantare la lettura e la visione di soli due titoli:
    Il miglio verde, capolavoro indiscutibile, e La ladra di libri. Devo ammettere che entrambi per quanto diversi li ho trovati belli. Per lo meno attinenti ai contenuti medesimi, libro e film.
    Altri invece della lista proprio li ignoravo e questo la dice lunga su quanto materiale abbia ancora da sfogliare per sanare le beate mancanze.

    • Daniele Imperi
      25 maggio 2016 alle 12:29 Rispondi

      Finché non ho visto tutti quei film, molti li ignoravo anche io come romanzi. E chissà quanti ancora ce ne sono.

  11. LAURA
    27 maggio 2016 alle 16:41 Rispondi

    Passavo di qua per caso e …grazie Daniele per questa bella rassegna “cinelibraria”! Di alcuni ho letto solo il libro, di alcuni ho visto solo il film e di qualcuno tutti e due, .ma ora devo per forza portarmi alla pari con quelli rimasti!! L’ultimo libro che ho letto è stato “Medicus” di Noah Gordon, trovato per caso su uno scaffale, che si atteggiava a minilibreria. Il titolo mi ha subito ricordato, come un fermo immagine, qualche scena di un film che stava guardando qualcun altro, ma che mi aveva in qualche modo catturato, e subito ho pensato che sì, poteva esserne la fonte e …libro rapito, preso in ostaggio, e divorato! E’ un romanzo storico a mio avviso scritto molto bene e avvincente, lo consiglio a chi ama il genere. Mi sono ripromessa di vedere il film, se il “liberamente tratto da” pare sia “MOLTO liberamente tratto da”. Chissà…

    • Daniele Imperi
      27 maggio 2016 alle 17:33 Rispondi

      Ciao Laura, benvenuta nel blog. Non conosco “Medicus” di Noah Gordon, gli darò un’occhiata, a me i romanzi storici piacciono.

  12. Riccardo
    15 giugno 2016 alle 21:13 Rispondi

    Io tra questi ho letto The Maze Runner, devo dire che il primo l’ho finito in pochissimo tempo quanto è scorrevole e piacevole, a volte anche divertente. Li ho letti tutti e tre (Io ne sapevo 4) che sono i principali, la storia va a tratti perché a volte migliora, a volte peggiora. Comunque rimane una buona trilogia :)

    • Daniele Imperi
      16 giugno 2016 alle 08:46 Rispondi

      Anche a me pare che siano 4, se non di più, dovrei controllare.

  13. Miriam
    13 gennaio 2017 alle 12:08 Rispondi

    Ottimo articolo! Però ci sono finita per sbaglio perché stavo cercando una lista di libri ispirati da film, cioè scritti successivamente. Il tuo articolo parla del contrario. Non voglio fare polemica, odio chi scrive commenti soltanto per il piacere di essere negativi e “smontare” le persone. Anche se l’articolo non è recentissimo, volevo solo consigliarti di cambiare o correggere il titolo perché “21 libri da leggere (dopo aver visto il film da cui sono tratti)” è fuorviante: “da cui sono tratti” fa intendere che i libri sono tratti da questi film, mentre è il contrario. Perdonami ma è un consiglio che ti voglio dare per essere trovato sui motori di ricerca da chi sta cercando esattamente un articolo come il tuo. Comunque, complimenti ancora davvero.

    • Daniele Imperi
      13 gennaio 2017 alle 13:53 Rispondi

      Ciao Miriam, benvenuta nel blog. Grazie della segnalazione, ho modificato in parte il titolo, così è più chiaro: 21 nuovi libri da leggere (dopo aver visto i film dai quali sono tratti).
      Ho però qualche perplessità sui libri scritti a partire dai film, ossia dalla sceneggiatura, suppongo tu intendessi. Ho letto anni fa 3 libri del genere e erano davvero di serie B. Si tratta di Hook – Capitan Uncino, La minaccia fantasma e Bigfoot.

      • Miriam
        13 gennaio 2017 alle 14:55 Rispondi

        No non intendevo sceneggiature, intendevo proprio libri. Non ci sono molti esempi, però ci sono. E.T., Pirati dei Caraibi la Mlaedizione della Prima Luna, Wall-e, eccetera sono libri tratti dai rispettivi film. Infatti sono finita sul tuo blog cercando una lista più esaustiva per il mio articolo che ho appena pubblicato sul mio blog (sono critico cinematografico, se ti va ti invio il link). Comunque, scusami ancora ma il titolo è ancora fuorviante così, “da cui” e “dai quali” vogliono dire la stessa cosa, dovresti mettere qualcosa del tipo “21 nuovi libri da leggere (dopo aver visto i film che hanno ispirato)”. Ripeto, non voglio fare polemica giusto per il gusto di farlo, è solo che ho aperto anch’io un blog da poco e io cerco sempre feedback e critiche costruttive, e se faccio errori che non noto voglio saperlo il prima possibile; quindi la mia intenzione è farti una cortesia, tutto qua. Grazie per avermi risposto e in bocca al lupo!

        • Daniele Imperi
          13 gennaio 2017 alle 15:25 Rispondi

          Non parlavo di sceneggiature, ma di libri, romanzi scritti sulla base della sceneggiatura.
          Riguardo al titolo del post, quel “dai quali” è riferito ai libri.

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