Scrivere è comunicare

Il blog per scrittori, blogger e copywriter

Come scrivere un racconto di 200 caratteri

Come scrivere un racconto di 200 caratteri

Quando ho partecipato alla selezione indetta da Edizioni XII per la terza stagione dei Corti, racconti di 200, 900 e 1800 caratteri, ero seriamente preoccupato per la categoria di quelli da 200 caratteri.

Come ho avuto già modo di scrivere, un racconto di 200 caratteri è quasi una barzelletta. Si tratta, in fondo, di due, tre, forse quattro frasi striminzite. In quella assurda brevità devi concentrare una storia, minima d’accordo, ma pur sempre una storia.

Eppure sono andato meglio coi racconti da 200 caratteri che con gli altri. Uno è andato in semifinale, ma poi scartato, e due invece – gli unici della raccolta con la mia firma – sono stati accettati.

Come scrivere un racconto di 200 caratteri?

Bella domanda. Sinceramente non lo so, anche se alla fine ne ho scritti cinque, quattro inviati e uno no, perché fuori tema. A me è venuta in mente un’idea, che poi era la fine del racconto, e su quell’idea, sulla fine della storia, dunque, ho costruito il resto.

Tempo fa ho scritto un post intitolato Scrivere una storia cominciando dalla fine, ideato sulla base di una frase di Poe letta in un suo libro. Forse è questo il segreto dei racconti da 200 caratteri, ma credo che questo sia il segreto per scrivere qualsiasi tipo di storia.

Io avevo in mente la fine di quelle storie, di quei mini racconti. Ma la fine non è tutto, è solo l’inizio. Perché quello che viene prima deve fuorviare il lettore, anche se forse fuorviare non è la parola giusta. Deve comunque non far capire nulla al lettore. Deve stupirlo.

Un duro lavoro – Un esempio di racconto da 200 caratteri

L’uomo ansimava, dando colpi decisi, la donna che sembrava soffrire.

«Sei stata brava», le disse infine, riprendendo fiato. «Ora staccati», aggiunse, saggiando il palo conficcato in terra.

Nell’esempio il lettore è portato a credere che sia una storia erotica, ma invece è solo la storia di un poveraccio che sta piantando un palo in terra e si fa aiutare dalla moglie che lo tiene fermo mentre lui dà mazzate sul palo.

La mia avventura coi racconti brevissimi si è conclusa. Mi sono divertito e ho imparato qualcosa.

Adesso tocca a voi. Avete mai scritto racconti di 200 caratteri?

22 Commenti

  1. Lucia Donati
    25 settembre 2012 alle 09:33 Rispondi

    Certo: è fattibile per chi ha il dono della sintesi.

    • Daniele Imperi
      25 settembre 2012 alle 10:01 Rispondi

      Io non credevo di avere il dono della sintesi, a dire il vero.

      • Lucia Donati
        25 settembre 2012 alle 12:09 Rispondi

        Puoi essere capace di sintetizzare come di scrivere in maniera diversa, una cosa non esclude l’altra. E’ evidente che la capacità di sintesi ce l’hai, altrimenti non potresti condensare un racconto in così poche parole dicendo tutto quello che c’è da dire per essere compreso.

  2. Gianluca Santini
    25 settembre 2012 alle 09:46 Rispondi

    Sì, e anche io in occasione dei Corti. A me sono andati tutti male, il corto che era andato meglio tra il peggio era uno da 900. Quelli da 200 sono veramente ostici da scrivere. :O

    Ciao,
    Gianluca

  3. Michela
    25 settembre 2012 alle 10:01 Rispondi

    Che tipo di difficoltà hai incontrato nell’ideare questo tipo di racconti?

  4. Daniele Imperi
    25 settembre 2012 alle 10:06 Rispondi

    La brevità, soprattutto. Condensare tutto in due, tre frasi. Ma una volta che hai l’idea, che corrisponde alla fine, la scrivi, cioè scrivi la frase finale che dà il colpo al lettore. E poi torni indietro e scrivi quella che dà il via. Semplice, no? :D

  5. Michela
    25 settembre 2012 alle 10:32 Rispondi

    Messo così si! :D

  6. Romina Tamerici
    25 settembre 2012 alle 10:48 Rispondi

    Io sono scesa a fatica una volta a 300 parole, figuriamoci 200 caratteri! Mi sembra quasi impossibile, quindi sarò costretta a provarci prima o poi!

  7. Salomon Xeno
    25 settembre 2012 alle 12:06 Rispondi

    Il mio limite inferiore è 600 caratteri, non ho mai osato andare oltre!

  8. Michela
    25 settembre 2012 alle 15:11 Rispondi

    P.S. Quando ho cominciato a leggere il tuo racconto in 200 caratteri all’interno del post ho pensato, nel seguente ordine:

    1. Fanno sesso;
    2. No, non è possibile che facciano sesso, troppo scontato;
    3. Oh, vuoi vedere che fanno davvero sesso?!?!?;
    4. Ecco, fanno proprio sesso. Scommetto che quel sadico le ha legato mani e piedi con una corda e l’ha bloccata a terra con dei paletti. Anche in 200 parole c’è il cattivo…;
    5. Oddio, adesso le dice che deve cercare di liberarsi e poi la ammazzaaaaaa!!;

    Poi (dopo) ho capito… :D

    • Daniele Imperi
      25 settembre 2012 alle 15:30 Rispondi

      Ma pensavi che fossi così perverso? :D

      • Michela
        25 settembre 2012 alle 17:32 Rispondi

        Perverso non so :D, però immaginavo potesse esserci del sangue anche in 200 caratteri ;)

  9. Romina Tamerici
    25 settembre 2012 alle 15:38 Rispondi

    Sì, lo so! Per questo ho deciso di provare (http://tamerici-romina.blogspot.it/2012/09/racconti-in-200-caratteri.html).

  10. Kinsy
    4 ottobre 2012 alle 02:33 Rispondi

    In effetti, un racconto così breve deve colpire il lettore e quale sistema migliore che spiazzarlo, stupendolo con il finale?

  11. Stefano Lazzari
    5 febbraio 2013 alle 00:18 Rispondi

    Io credo che il segreto non sia in quanti caratteri, ma in che situazione. Se vogliamo fare la storia di due generazioni di uomini, particolareggiata, auguri ma se la fine della storia è una cosa semplicissima e con un timing di poco tempo (una spazzola che non vuole scivolare tra i capelli, un bicchiere che cade per terra) allora si può fare il picoracconto…

    • Daniele Imperi
      5 febbraio 2013 alle 08:55 Rispondi

      Ciao Stefano,
      sì, chiaramente dipende anche dal tipo di storia.

  12. Seagal93
    17 novembre 2013 alle 22:58 Rispondi

    Davvero interessante. Non credevo esistessero concorsi di questo genere. Riassumere una mini-storia in tre righe è fantastico.
    Proverò a buttare giù qualcosa :)

    • Daniele Imperi
      18 novembre 2013 alle 09:06 Rispondi

      Ciao, purtroppo quella casa editrice ha chiuso. Ma magari esistono altri concorsi del genere.

Lasciami la tua opinione

Nome e email devono essere reali. Se usi un nickname, dall'email o dal sito si deve risalire al nome. Commenti anonimi non saranno approvati.