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16 nuove storie da leggere che hanno ispirato film

16 nuove storie da leggere

Questo post completa una trilogia (non programmata) di articoli sui libri che hanno ispirato dei film. Abbiamo così conosciuto prima un elenco di 27 libri da leggere e poi un altro di 21 libri.

Quest’anno il cinema ha rimpinguato la mia libreria, come se non bastassero tutti i libri di cui vado a caccia (questo sarà un prossimo tema da affrontare) ogni giorno.

Anche in questo caso tutti i libri sono in ordine cronologico in cui ne ho visto la trasposizione al cinema o in TV.

1 – Martin Eden (di Jack London)

Martin EdenA questa storia sono molto legato. Da ragazzino vidi lo sceneggiato in televisione, quello del 1979 con Martin Eden interpretato da Christopher Connelly.

Un bel giorno un vicino di casa e amico di famiglia, oggi scomparso, portò me e i suoi figli nell’edicola di quartiere e ci disse di scegliere qualcosa. Io presi un fumetto, all’inizio, ma non ricordo neanche più quale, poi gli occhi si posarono su un libro ed esclamai “Martin Eden!” (pronunciandolo proprio così come si legge).

Mi beccai il rimprovero della edicolante (qualcosa del tipo “ma che inglese vi insegnano a scuola?”), ma anche il libro, che conservo ancora non letto, purtroppo. Rimando sempre, perché ne ricordo ancora bene la fine, drammatica.

2 – Qualcuno volò sul nido del cuculo (di Ken Kesey)

Qualcuno volò sul nido del cuculoChi non ricorda questo film con Jack Nicholson? Forse non tutti sanno che è stato prima un romanzo di Ken Kesey, cavia umana.

Sì, cavia umana. Come volontario partecipò a uno studio sulle droghe, assumendo LSD e altra roba. Lavorò anche come guardiano in un ospedale psichiatrico. E da queste esperienze nacque il romanzo.

Il titolo allegorico proviene da una rima:

One flew east, one flew west,
One flew over the cuckoo’s nest

Come molti sapranno, il cuculo non fa un nido, ma si impossessa di quello di altri uccelli, deponendone un uovo. Il piccolo poi butta giù le altre uova e i genitori, ingannati, lo nutriranno come loro figlio. Il nido del cuculo simboleggia l’ospedale psichiatrico.

3 – L’uomo invisibile (di Herbert G. Wells)

L’uomo invisibileChi non conosce quest’opera? Ricordo ancora il film del 1933, coi primordiali effetti speciali, e quest’anno ne ho visto un rifacimento del 2000, dal titolo L’uomo senza ombra (Hollow Man), interpretato da Kevin Bacon, con una tecnologia cinematografica ben più avanzata (e con una trama ben diversa da quella pensata da Wells).

Ma per conoscere meglio questa storia bisogna leggere l’opera di Wells (del 1897), che prima o poi comprerò.

4 – The Amityville Horror (di Jay Hanson)

The Amityville HorrorDi questo libro tornerò a parlare nel post sul feticismo dei libri. Ricordate il film del 1979? Per me è stato uno dei più bei film horror che ho visto. E, badate bene, è tratto da una storia vera.

In realtà, però, si tratta di una “bufala letteraria”, di cui ho parlato nell’articolo “La casa infestata di Amityville Horror”, scritto per il sito «La Tela Nera» e pubblicato nel 2011. Una strage c’è stata, sono morte sei persone. Ma nessuna presenza malefica ha mai infestato quella casa – né altre, per quanto mi riguarda.

Proprio quell’anno ho deciso di comprare il romanzo, in lingua originale. Ma di questo parlerò un altro giorno.

3 racconti di Stephen King

Autore prolifico ben conosciuto, ha visto portare sullo schermo parecchi suoi romanzi. Oggi però parlo di 3 suoi racconti, di cui ho visto il film.

5 – Rita Hayworth e la redenzione di Shawshank

Stephen King goes to the moviesPresente in due antologie:

  1. Stagioni diverse
  2. Stephen King goes to the movies

Il racconto ha ispirato il film interpretato da Tim Robbins e Morgan Freeman Le ali della libertà. L’ho amato molto, perché i film sulle fughe dal carcere mi hanno sempre appassionato.

Il racconto non è certo da meno, l’ho letto nella raccolta Stephen King goes to the movies, anche se ovviamente nel film hanno modificato qualche dettaglio che ora non ricordo.

6 – Uomini bassi in soprabito giallo

Cuori in AtlantidePresente anch’esso in due antologie:

  1. Cuori in Atlantide
  2. Stephen King goes to the movies

Il racconto ha ispirato il film Cuori in Atlantide, interpretato da Anthony Hopkins, anche se “Cuori in Atlantide” è il titolo di un altro dei racconti della raccolta. Bel film, visto due volte e che rivedrò ancora.

Il racconto, però, non lo ricordo per niente. Forse il film s’è preso parecchie libertà? Dovrò rileggerlo prima o poi.

7 – Il corpo

Stagioni diverseRacconto presente nella raccolta Stagioni diverse. Ha ispirato il film Stand by Me – Ricordo di un’estate, con Richard Dreyfuss (voce narrante e piccola parte alla fine del film) e John Cusack. Ho visto anche questo film due volte e credo proprio che lo rivedrò. Ci sono storie che ti entrano dentro e non ne escono più.

È la storia di 4 ragazzini che un’estate trovano un corpo. Altro genere di film che apprezzo moltissimo, forse perché nella mia infanzia e adolescenza non c’è stato alcunché di avventuroso e vivere esperienze altrui è un po’ come farle proprie.

8 – Hotel Rwanda. La vera storia (di Paul Rusesabagina)

Hotel RwandaParla del genocidio dell’etnia Tutsi da parte degli Hutu. Si parla di 500.000 persone massacrate in 100 giorni nel 1994. Ci sono stragi di cui ci si dimentica sempre.

L’autore, direttore dell’Hôtel des Mille Collines, salvò migliaia di Tutsi e anche Hutu moderati.

Il film è ispirato all’autobiografia di Rusesabagina, scritta assieme al giornalista Tom Zoellner e intitolata An Ordinary Man.

9 – The Palace Thief (di Ethan Canin)

The Palace ThiefRacconto presente nell’antologia omonima, ha ispirato il bel film Il club degli imperatori, interpretato da Kevin Kline. Visto due volte anche questo. Un altro genere che apprezzo molto: la vita nei collegi, forse perché da bambino, quando compievo qualche marachella, i miei mi minacciavano di mandarmi in collegio.

Ma bando ai ricordi. Una volta tanto possiamo leggere una storia – e vedere un film – amando la figura dell’insegnante, anche se di vecchio stampo. Sarà perché, con estrema eleganza e ottima astuzia, viene ridicolizzata quella del solito imbroglione.

10 – Avvocato di difesa (di Michael Connelly)

Avvocato di difesaDi solito non amo i film sui processi – per me sono tutti uguali, fatti con lo stampo – ma questo m’è piaciuto, anche se ho sempre trovato discutibile che un criminale debba essere difeso per scampare alla giustizia.

L’avvocato è interpretato dall’attore Matthew McConaughey, che un tempo non sopportavo, ma che ho ultimamente rivalutato – anche dopo aver visto il film La foresta dei sogni.

Con questo libro (The Lincoln Lawyer) Connelly introduce un personaggio, l’avvocato penalista Mickey Haller, di cui sono usciti altri 4 romanzi.

11 – Dalia Nera (di James Ellroy)

Dalia NeraEnnesimo tema che amo: il poliziesco americano degli anni ’40. Bel film, ovviamente visto due volte, di Brian De Palma, con Aaron Eckhart e Scarlett Johansson.

Il film è ispirato al romanzo omonimo di Ellroy, che a sua volta si basa sull’insoluto omicidio di Elizabeth Short, avvenuto probabilmente il 15 gennaio 1947, quando fu rinvenuto il suo cadavere in due parti.

Dalia nera (The Black Dahlia) è il primo di quattro romanzi polizieschi ambientati fra gli anni ’40 e ’50 a Los Angeles e fa parte del cosiddetto L.A. Quartet. Gli altri 3 sono Il grande nulla (The Big Nowhere), L.A. Confidential e White Jazz.

12 – L.A. Confidential (di James Ellroy)

L.A. ConfidentialTerzo romanzo poliziesco del L.A. Quartet, ambientato agli inizi degli anni ’50 ed ennesimo libro messo in lista di attesa (di acquisto).

È divenuto un film nel 1997, interpretato da Kevin Spacey, Russell Crowe, Guy Pearce, Kim Basinger e Danny DeVito. Sebbene forse più conosciuto del precedente, l’ho visto solo quest’anno.

Se anche gli altri due romanzi sono avvincenti come le due storie che ho visto, la saga di Ellroy sarà presto nella mia libreria. L’autore ha comunque iniziato la pubblicazione di The Second L.A. Quartet. Il primo capitolo è Perfidia, uscito nel 2014.

13 – Un’altra notte a Brooklyn (di Lawrence Block)

Un’altra notte a BrooklynVisto di recente, film interpretato da Liam Neeson (per me una garanzia). Questa storia ha ottenuto ben 3 titoli. Quello originale del romanzo è A Walk Among the Tombstones (Una passeggiata fra le lapidi), ma il film è uscito in italiano come La preda perfetta e il romanzo come Un’altra notte a Brooklyn.

Il protagonista della storia è Matthew Scudder, personaggio apparso in ben 17 romanzi dell’autore. La serie con Scudder è iniziata nel 1976 con Le colpe dei padri (The Sins of the Fathers) e l’ultima è uscita nel 2011 con L’ottavo passo (A Drop of the Hard Stuff).

Al cinema, invece, sono apparsi soltanto due romanzi della serie: il primo in assoluto nel 1986, 8 milioni di modi per morire (8 Million Ways to Die).

14 – Il principe dei ladri (di Chuck Hogan)

Il principe dei ladriIl romanzo tradotto in italiano mantiene il titolo originale (Prince of Thieves), ma il film lo cambia in The Town. È diretto da Ben Affleck, che è anche attore assieme a Chris Cooper, Jeremy Renner e Pete Postlethwaite.

Altro tema poliziesco che prediligo: le rapine in banca. Il film è denso di azione, c’è anche una storia d’amore per chi non ne può fare a meno, che finisce con… no, vedetevi il film e leggetevi il romanzo.

15 – Il mio cane Skip (di Willie Morris)

Il mio cane SkipIl film è tratto dal romanzo autobiografico di Morris (My Dog Skip), di cui ha scritto la sceneggiatura. Morris non vedrà mai quel film, poiché morirà prima che sia finito.

Il mio cane Skip è una storia di amicizia, quella fra un bambino di 9 anni e un Fox Terrier. La storia è ambientata nella cittadina di Yazoo, nel Mississippi, nel 1942.

Il film appartiene a quei filoni che da sempre mi interessano: storie di bambini che devono cavarsela a scuola e nella vita contro le angherie dei più forti, ma che alla fine vincono su tutto.

16 – Altruisti si diventa (di Jonathan Evison)

Altruisti si diventaQuesto libro non è tradotto in italiano, quindi lo trovate in lingua originale col titolo The Revised Fundamentals of Caregiving. Il titolo del film è invece leggermente diverso: The Fundamentals of Caring.

Il film è uscito quest’anno su Netflix e, anche se non appartiene ai generi che normalmente vedo, è stato comunque interessante.

Forse il punto forte della storia non è il tema in sé – tratta di un uomo che vuole occuparsi di un disabile (un ragazzo affetto da distrofia muscolare) – ma il viaggio e le sottotrame, che lo rendono movimentato e divertente, pur non perdendo di vista il senso tragico della storia.

E con questo è tutto. Con la speranza di farvi spendere un po’ di soldi in libri e ebook vi do appuntamento a giovedì prossimo.

17 Commenti

  1. Giuseppe
    11 agosto 2016 alle 11:33 Rispondi

    Come mi sento piccolo piccolo. Ignorante, direi! Non ho letto nessuno di questi romanzi, né tanto meno la loro trasposizione cinematografica o televisiva. Mi sa che devo darmi da fare.

    • Daniele Imperi
      11 agosto 2016 alle 11:49 Rispondi

      Be’, io, a parte aver visto tutti i film, ho solo letto due dei racconti di King :)
      Devo darmi da fare anch’io.

      • Juana
        12 agosto 2016 alle 13:38 Rispondi

        Gli ultimi di King che ho letto, “Rose Madder”, “22.11.63” e “Mucchio d’ossa” mi sono tutti piaciuti molto e te li suggerisco. Non sono racconti e non sono del tutto romanzi horror. 22.11.63 include anche un po’ di fantascienza/fantasy. Su quest’ultimo sto tenendo le dita incrociate: ne verrebbe fuori un bellissimo film.
        The Dome, da cui hanno tratto una serie TV, a mio avviso e’ l’esempio di un’ottima idea distrutta dalla mancanza di tagli adeguati: troppo lungo, troppo lento, troppo prolisso.

        • Daniele Imperi
          12 agosto 2016 alle 13:43 Rispondi

          Ho solo “Mucchio d’ossa” dei 3. Vorrei leggere “Dolores Claiborne”, il film m’era piaciuto molto, l’ho visto due volte.
          “22.11.63” mi incuriosisce.

        • Lorenzo
          12 agosto 2016 alle 14:16 Rispondi

          Di 22.11.63 hanno fatto una miniserie di recente, ma non avendo letto il libro non ti so dire se è fedele o meno. Sicuramente meglio di quella schifezza di Under the dome (parlo della serie, il libro mi era piaciuto tantissimo).

          • Daniele Imperi
            12 agosto 2016 alle 14:21

            Secondo me con le serie rovinano tutto.

  2. Lorenzo
    11 agosto 2016 alle 15:14 Rispondi

    “Il grande nulla” te lo consiglio, anche se è l’unico di Ellroy che ho letto e quindi non posso avere termini di paragone. Chissà perché è l’unico della serie a non aver avuto una trasposizione cinematografica…

    • Daniele Imperi
      11 agosto 2016 alle 16:13 Rispondi

      De “Il grande nulla” ho letto buone recensioni. Magari lo faranno il film, un giorno :)

  3. emilia
    11 agosto 2016 alle 19:12 Rispondi

    Ottimo post. Dedicherò parte dell’autunno ad informarmi almeno di 13 libri che menzioni.

    • Daniele Imperi
      12 agosto 2016 alle 07:56 Rispondi

      Grazie. Allora faccio prima a chiederti quali sono i 3 che non ti interessano :)

  4. Luisa
    11 agosto 2016 alle 22:34 Rispondi

    Grazie Daniele, i tuoi post sono sempre fonte di apprendimento e curiosità a sapere qualcosa in più, presa da sempre dagli aspetti della vita pratica, anch’io ho fatto a mia figlia minacce (con tono non troppo convincente) : ti mando a studiare dalle suore. A me non hanno mai fatto questo tipo di minaccia… mi ci hanno proprio messa in collegio, ero piccolissima e non è proprio un bel ricordo.
    Vedrò il film ” Il club degli imperatori “- poi a seguire- “cuori di Atlantide” “Le colpe dei padri” “Foresta dei sogni” .Leggere i libri come fanno tanti al mare o in montagna umm… sono un pò pigra :-( , preferisco guardare il mare. D ‘inverno magari davanti il caminetto è un piacere

    • Daniele Imperi
      12 agosto 2016 alle 07:58 Rispondi

      Il collegio è una brutta cosa :)
      Io quando andavo al mare mi portavo dei fumetti da leggere, richiedevano meno concentrazione dei libri.

  5. Grazia Gironella
    12 agosto 2016 alle 10:32 Rispondi

    A suo tempo il film “Qualcuno volò sul nido del cuculo” mi colpì molto, spingendomi a leggere anche il libro. E’ stato uno dei rari casi in cui il libro o il film non mi hanno delusa (di solito dipende dall’ordine in cui li ho sperimentati, oltre che dalla qualità).

    • Daniele Imperi
      12 agosto 2016 alle 10:50 Rispondi

      Mi ricordo anche io quando uscì quel film e mi era piaciuto molto.

  6. Barbara
    18 agosto 2016 alle 21:18 Rispondi

    Ciao, Daniele :)
    Seguo il tuo blog fedelmente e ammetto di essere una di quelle brutte persone che non commenta mai. Però era ora che ti ringraziassi, perché i tuoi post sono sempre interessantissimi e questo mi ha dato ottimi spunti per le prossime letture.
    Ho letto quasi tutto di King e ho amato molto sia “Le ali della libertà” che “Stand by me – ricordo di un’estate”. Due adattamenti davvero ben riusciti.
    Ellroy mi piace moltissimo, ma non ho letto L. A. Confidential (il film me lo ricordo ancora come se l’avessi visto ieri), quindi lo metto in lista insieme a “Qualcuno volò sul nido del cuculo”. Anche in quel caso, ho visto il film ma mai letto il libro.

    • Daniele Imperi
      19 agosto 2016 alle 15:27 Rispondi

      Ciao Barbara, benvenuta nel blog. Ellroy è quindi una buona lettura? Così ci faccio un pensiero a breve.

      • Barbara
        13 settembre 2016 alle 13:17 Rispondi

        Grazie! (e come vedi rispondo anche in ritardo ai post…)
        Sì, decisamene una buona lettura. Sarà che io amo gli spaccati di vita “sporca” e “losca” che riesce a narrare, secondo me, benissimo.

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