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100 libri da leggere

100 libri da leggere

Se cercate in rete, è pieno di articoli sui 100 libri da leggere, trovate elenchi anche in inglese. Ogni tanto qualcuno se ne esce con la sua personale lista. Il bello è che molte opere di quell’elenco coincidono. Be’, alcune sono sacre e guai a chi le tocca. Sono opere universali e inimitabili.

Mi sono sempre chiesto chi sia a decidere quali opere inserire fra le 100 da leggere assolutamente. Quale autorità abbia, anzi, a stilare quegli elenchi.

Io non ne ho nessuna, ma oggi ho voluto pubblicare la mia personale lista dei 100 libri da leggere. Delle presenti opere ho letto solo il 56%, ma ne posseggo l’83%.

Ho escluso alcune opere che invece compaiono sempre nei vari elenchi. Qui non troverete Il vecchio e il mare di Ernest Hemingway, per esempio, perché è stato uno dei libri più noiosi che abbia letto e continua a tenermi lontano da quell’autore. Ma questa è la mia lista, appunto.

Non compaiono neanche i 7 romanzi della saga di Harry Potter, nonostante mi siano piaciuti. Li ho esclusi perché penso che ci siano altri libri più importanti da leggere e perché fanno parte di un genere di nicchia, anche se ho inserito alcuni romanzi fantasy. Ma, come dicevo, questa è la mia lista.

Devo anche dire che, escluse le opere create da più autori, ci sono 86 libri di scrittori e solo 11 di scrittrici (e quindi verrò considerato sessista), così come gli autori italiani compaiono solo per il 27% (e quindi sarò considerato esterofilo).

Ho preferito dividere le opere per generi letterari. Ho suddiviso i classici in “Classici antichi” (dalle origini al ’500), Classici (dalla fine del ’500 all’800) e “Classici moderni” (i successivi).

E adesso passiamo al mio elenco di 100 opere da leggere. E del perché leggerle (sempre secondo il sottoscritto).

Epica

  1. L’epopea di Gilgameš: perché è l’opera più antica che ci è giunta. È quindi la prima opera e, se volete essere lettori, dovete cominciare dall’inizio.
  2. La Bibbia: perché è il libro dei libri e, atei o meno, andrebbe letto. Magari vi servirà per citarne qualche verso in ogni occasione, come si vede fare nei film americani. Magari vi darà spunti per scrivere qualche storia.
  3. Iliade di Omero: perché è la prima opera in cui compare Ulisse. Perché è un caposaldo della letteratura.
  4. Odissea di Omero: perché l’opera dedicata a Ulisse e per gli altri motivi di cui sopra.
  5. Eneide di Virgilio: perché è un poema nostrano e quindi dobbiamo leggerlo. E perché si parla del cavallo di Troia. E perché è arrivato fino a noi salvandosi dal rogo.
  6. Orlando Furioso di Ludovico Ariosto: perché non è facile da leggere e allora va letto. Perché ha superato l’Orlando innamorato del Boiardo.
  7. La Gerusalemme liberata di Torquato Tasso: perché in questo poema il poeta introduce delle novità rispetto all’epica cavalleresca, come l’elemento fantastico adattato al Cristianesimo. E perché è la sua opera più importante.

Classici antichi

  1. Gargantua e Pantagruele di Francois Rabelais: perché è irriverente e divertente. Perché è un romanzo folle come i giganti protagonisti e l’autore stesso. E perché ha fatto storia.
  2. Il fantasioso cavaliere Don Chisciotte della Mancia di Miguel de Cervantes: perché è l’opera di cui tutti hanno sentito parlare ma ben pochi l’hanno letta. E perché è piena di episodi assurdi e grotteschi e avventure comiche a non finire.
  3. La Divina Commedia di Dante Alighieri: perché è un’opera divina. Perché è nostrana. Perché è immensa. Perché è indimenticabile. Perché Dante è Dante e non si discute.
  4. Il Milione di Marco Polo: perché è un’altra opera intramontabile e perché è un pezzo di storia antica. E perché, come il Don Chisciotte, tutti ne abbiamo sentito parlare, ma chi l’ha letto?
  5. Decameron di Giovanni Boccaccio: perché sono 100 novelle per 10 (déka) giorni (hēmeròn). Perché è un caposaldo della letteratura trecentesca. Perché fu censurato in varie epoche.
  6. De Bello Gallico di Giulio Cesare: perché è un affascinante diario delle guerre in Gallia. Perché possiamo conoscere la forza dell’Impero Romano. E sorridere al tentativo di Uderzo di cambiare la storia con il suo Asterix.
  7. Il Principe di Niccolò Machiavelli: perché è una delle opere massime della letteratura. Perché fu uno dei libri proibiti dalla Chiesa cattolica. Perché è un trattato su cui si basa la politica moderna.
  8. Amleto di William Shakespeare: perché è una delle tragedie più famose al mondo, delle più tradotte e citate e delle opere più conosciute del poeta.

Classici

  1. I promessi sposi di Alessandro Manzoni: perché lo abbiamo odiato a scuola. Perché è il primo romanzo storico italiano. E perché Manzoni va letto e basta.
  2. David Copperfield di Charles Dickens: perché è un romanzo di formazione che mostra lo sfruttamento minorile e femminile nelle fabbriche durante la rivoluzione industriale. Perché è il romanzo a cui Dickens era più attaccato.
  3. I fratelli Karamazov di Fëdor Dostoevskij: perché è l’ultimo romanzo dell’autore e perché è ritenuto il capolavoro della letteratura ottocentesca e perfino di ogni epoca.
  4. Frankenstein di Mary Wollstonecraft Shelley: perché tutti abbiamo visto il film, ma quanti abbiamo letto il libro? E perché è il primo romanzo di fantascienza. Ma è anche un romanzo drammatico. E una bella narrazione epistolare.
  5. Moby Dick di Herman Melville: perché è considerato il capolavoro della letteratura americana di quella corrente definita “American Renaissance”, perché è una lettura che ogni ragazzo dovrebbe fare.
  6. Il Conte di Montecristo di Alexandre Dumas: perché è forse l’opera migliore di Dumas. Perché parla di ingiustizie e vendetta. E perché le fughe dai carceri sono sempre belle.
  7. I miserabili di Victor Hugo: perché anche questo è uno dei romanzi più importanti dell’800. Perché Hugo ci mostra i ceti più bassi della società.
  8. Le avventure di Tom Sawyer di Mark Twain: perché è un romanzo divertente e avventuroso. Perché narra della vita di un bambino del Sud degli USA. E, dato che ci siete, leggetevi anche il seguito-che-seguito-non-è: Le avventure di Huckleberry Finn, dove Twain dimostra ai lettori come si scrive un romanzo narrato da un ragazzo senza cultura.
  9. Il richiamo della foresta di Jack London: perché è un libro che racchiude l’essenza della natura selvaggia. Perché se ami gli animali, non puoi perderti questa storia. E a questo punto continuate la lettura con Zanna bianca, perché rappresenta un punto di vista opposto del romanzo precedente e perché ci fa capire molto dei cani e dell’uomo.
  10. Jane Eyre di Charlotte Brontë: perché è un romanzo che critica la politica e la società dell’Inghilterra vittoriana e è il capolavoro dell’autrice. Perché è una storia che risulta sempre attuale.
  11. Guerra e pace di Lev Tolstoj: perché è un capolavoro di tecnica narrativa e è epico e immenso come i fatti che descrive. Perché va oltre il romanzo storico.
  12. Dracula di Bram Stoker: perché è l’unica storia di vampiri che vale la pena leggere. Perché tutto il resto della letteratura sui vampiri non ha nulla di valido né originale. Perché Stoker riesce a spaventare con un romanzo epistolare.
  13. Ventimila leghe sotto i mari di Jules Verne: perché forse è il romanzo più noto di questo grande autore, perché ci porta in un incantato mondo sottomarino e ci fa conoscere l’enigmatico Capitano Nemo.
  14. Cuore di Edmondo De Amicis: perché forse è uno dei romanzi italiani più famosi. Perché ci parla di povertà, guerra, eroismo, scuola. Perché è un diario. Perché una raccolta di episodi. Perché è un’opera sempre valida.
  15. Incompreso di Florence Montgomery: perché è una storia drammatica e ci mostra la sensibilità di un bambino incompreso dagli altri, primo fra tutti dal padre.
  16. Ultime lettere di Jacopo Ortis di Ugo Foscolo: perché è il primo romanzo epistolare italiano. Perché parla di temi cari all’autore, come eroismo, patria, società.
  17. Tutti i racconti di Edgar Allan Poe: per conoscere tutti i lati del poeta maledetto. Perché Poe non è sinonimo di terrore, ma deve esser visto come un grande e versatile autore.
  18. Germinal di Emile Zola: perché è un inno ai minatori. Perché, meglio di altri, mostra al pubblico le condizioni dei lavoratori nelle miniere, il loro sfruttamento, la povertà, la fame, la morte.
  19. Il ritratto di Dorian Gray di Oscar Wilde: perché forse ci insegna che dobbiamo accettare lo scorrere del tempo e che tutto, prima o poi, svanisce, anche la bellezza.
  20. Quo vadis? di Henryk Sienkiewicz: perché ha permesso all’autore di ricevere il Premio Nobel per la letteratura. Perché ci fa conoscere il mondo della Roma imperiale con le sue differenze ideologiche.
  21. La capanna dello zio Tom di Harriet Beecher Stowe: perché è forse la storia più famosa sulla schiavitù d’America. E perché è un classico che un tempo si leggeva da ragazzi.
  22. Il Rosso e il Nero di Stendhal: perché questo titolo simbolico nasconde la passione e la morte, perché è un grande romanzo psicologico e realistico sulla Francia del 1830.
  23. Fame di Knut Hamsun: per conoscere questo autore norvegese e la sua forza narrativa. Perché si parla di disoccupazione e stenti e di un personaggio che lotta per affermarsi come scrittore.
  24. Piccolo mondo antico di Antonio Fogazzaro: perché è il capolavoro dell’autore e perché è una testimonianza dell’Italia a cavallo fra la prima e la seconda guerra d’Indipendenza.
  25. La lettera scarlatta di Nathaniel Hawthorne: perché non è solo uno dei libri più venduti negli USA e uno dei capisaldi della letteratura americana del ’900, ma perché esplora il tema dell’adulterio nella società puritana.
  26. Orgoglio e pregiudizio di Jane Austen: perché è il romanzo più famoso dell’autrice e ci dà un quadro chiaro e anche critico della società inglese provinciale di fine ’700.
  27. I Malavoglia di Giovanni Verga: perché è uno dei più famosi romanzi nostrani e ci mostra la Sicilia di metà ’800, una famiglia patriarcale con i suoi dolori, gli affetti e i destini dei vari personaggi.
  28. Canti di Giacomo Leopardi: perché la poesia va letta e perché qui siamo di fronte a un poeta unico. Sentiamo sempre parlare gli inglesi di Keats, Byron e Shelley. Be’, noi abbiamo, tra gli altri, Leopardi.
  29. Il Gattopardo di Giuseppe Tomasi di Lampedusa: perché ha avuto una travagliata pubblicazione, rifiutato da due grandi editori e infine pubblicato, dopo la morte dell’autore, da un terzo editore. E perché divenne il primo best seller italiano, vendendo oltre 100.000 copie e vincendo il Premio Strega.

Classici moderni

  1. Il grande Meaulnes di Alain Fournier: perché è una sorta di diario di scuola, di ricordi perduti. Perché è l’unica opera di questo autore francese scomparso nella Prima Guerra Mondiale.
  2. Se una notte d’inverno un viaggiatore di Italo Calvino: perché è un grande esempio di metanarrativa e di letteratura postmoderna. Perché dopo la lettura ti interrogherai sulla sua genialità di questo autore. Perché come italiano non puoi non leggere Italo Calvino.
  3. Uno, nessuno e centomila di Luigi Pirandello: perché è un romanzo di riflessione, filosofico, una storia in cui l’autore sintetizza perfettamente l’individuo, essere che consiste di centomila aspetti e di nessuno.
  4. Il giuoco delle perle di vetro di Herman Hesse: perché ci porta in uno dei lontani e magici mondi di Hesse, nella sua complessa fantasia, nelle sue storie così profonde e fatte di tantissime altre storie.
  5. Viaggio al termine della notte di Louis Ferdinand Celine: perché è un romanzo folle, primo dell’autore, e perché è una storia nichilista e rappresenta uno stile narrativo nuovo e che lascia il segno.
  6. Una pinta d’inchiostro irlandese di Flann O’Brien: perché è un altro folle libro, un esempio di antiromanzo, perché è un romanzo che contiene un romanzo che ne contiene un altro ancora. Perché solo la mente di O’Brien avrebbe potuto partorirlo.
  7. Una giornata di Ivan Denisovič di Aleksandr Isaevič Solženicyn: per conoscere l’angoscia dei gulag e i tempi in cui ti davano 30 anni per semplici sospetti. Un romanzo che dura una sola giornata, ma che vi sembrerà non finire mai.
  8. Il grande Gatsby di Francis Scott Fitzgerald: perché ci fa conoscere un’America dei primi anni ’20, con i suoi peccati, i suoi miti e le sue contraddizioni.
  9. Don Camillo di Giovannino Guareschi: perché è un’opera che mescola satira e costume, che ci fa tornare indietro nel tempo, che mette a confronto Chiesa e Stato, religione e politica. Ma soprattutto perché è un grande esempio di storia italiana.
  10. Penna vagabonda di Virgilio Lilli: perché è un’opera famosa di un autore poco conosciuto, o troppo poco menzionato, ma è un’antologia di racconti di un grande giornalista e della sua penna vagabonda.
  11. La fattoria degli animali di George Orwell: perché è un grande romanzo satirico e ci dimostra che l’orchestra può cambiare, ma la musica non cambia mai.
  12. Memorie di Adriano di Marguerite Yourcenar: perché non è solo un romanzo storico, perché è anche una biografia, storia narrata in forma epistolare che ci mostra una Roma del II secolo d.C. Perché è il capolavoro dell’autrice e uno dei capolavori della letteratura moderna.
  13. Il buio oltre la siepe di Nelle Harper Lee: perché è un’altra testimonianza del razzismo che imperversava nell’America degli anni ’30 e perché ha fatto vincere alla scrittrice il Premio Pulitzer.
  14. Il nome della rosa di Umberto Eco: perché è un romanzo moderno ma scritto come se fosse un classico. Perché è un giallo storico che ci mostra un Medioevo crudele e realistico.
  15. Il Maestro e Margherita di Michael Afanas’evič Bulgakov: perché ci mostra la durezza dell’Unione Sovietica degli anni ’30 e perché è uno dei capolavori della letteratura russa. E perché è uno dei tanti romanzi che ha subito censure.
  16. La coscienza di Zeno di Italo Svevo: perché è uno dei più famosi romanzi italiani e uno dei capolavori della letteratura novecentesca e perché rappresenta una critica contro la psicoanalisi.
  17. Alla ricerca del tempo perduto di Marcel Proust: perché è stata definita l’opera letteraria più grandiosa mai esistita. Perché è un romanzo monumentale in 7 volumi.
  18. Via col vento di Margaret Mitchell: perché è bene conoscere dal vero la storia da cui hanno tratto uno dei film più visti di sempre.
  19. Il processo di Franz Kafka: perché Kafka ci fa precipitare in storie apparentemente impossibili, ma che, a leggerle con attenzione, non sono altro che una distorsione romanzesca della realtà.
  20. Canne al vento di Grazia Deledda: perché Deledda è stata la prima scrittrice italiana ad aver ricevuto il Premio Nobel per la letteratura. Perché nella sua narrativa c’è tutto il dramma dell’esistenza umana e ancor più lo si trova in questo romanzo.
  21. I ragazzi della Via Pál di Ferenc Molnár: perché è un classico per ragazzi. Perché parla di bande di ragazzini e di lotte di territorio. Perché è uno dei più famosi romanzi ungheresi.
  22. Il cucciolo di Marjorie Kinnan Rawlings: perché è una storia che racconta il rapporto di un bambino e un cerbiatto. Perché è una storia di separazione e dolore. Perché parla di impossibili convivenze.
  23. La montagna incantata di Thomas Mann: perché non è facile decidere quale opera leggere di questo grande autore, ma forse questo romanzo contiene molti temi cari a Mann.

Fiabe, favole e romanzi fantastici

  1. Favole di Esopo: perché sono storie antiche di 2500 anni, ma ancora valide e attuali. Perché da molte delle sue favole sono tratte espressioni che ancora usiamo.
  2. Fiabe di Fedro: perché ha ripreso l’opera di Esopo, riscrivendo molte delle sue storie in versi. Perché fu comunque un grande favolista, che ebbe successo solo in età moderna.
  3. Le avventure di Pinocchio di Carlo Collodi: perché è la favola più bella in assoluto. Perché è una favola tutta italiana. Perché può essere considerata una “favola di formazione”.
  4. Fiabe di Hans Christian Andersen: perché ha creato un corpus di storie che ancora si leggono, scrivendole direttamente dai suoi ricordi, dal folklore, dalle storie che sentiva da bambino.
  5. Fiabe dei Fratelli Grimm: perché hanno raccolto le storie della tradizione tedesca e hanno rielaborato antiche fiabe di altre paesi.
  6. Il meraviglioso mago di Oz di Lyman Frank Baum: perché è una favola allegorica e perché vi farà volare con la fantasia in una terra magica e lontana. Perché è stato bandito e polemizzato. E perché è la prima vera fiaba americana.
  7. Alice nel Paese delle Meraviglie di Lewis Carroll: perché è un romanzo allegorico e satirico, perché contiene il succo dell’epoca britannica del tempo, perché è una storia nata per gioco e divenuta di successo mondiale. È d’uopo leggere anche il seguito, Attraverso lo specchio e quel che Alice vi trovò.
  8. Fiabe del Reno di Clemens Brentano: perché sono 4 fiabe che l’autore mai pubblicò in vita, nate dalla sua potente fantasia e dedicate al fiume Reno, fiabe così musicali e così magiche da diventare indimenticabili.
  9. Le mille e una notte: perché sono novelle avvincenti di terre lontane. Perché sono la testimonianza dei paesi orientali e storie così diverse fra loro e così piene di fantasia.
  10. Peter Pan di James Matthew Barrie: perché è una delle storie più famose al mondo e perché la sua genesi proviene da una storia drammatica, dalla prematura scomparsa del fratello dell’autore. E perché tutti noi, sotto sotto, vorremmo restare bambini per sempre.

Fantasy

  1. Il Signore degli Anelli di John Ronald Reuel Tolkien: perché è il romanzo fantasy per eccellenza. Perché dopo ben poca originalità è apparsa nel genere. Perché non potete vedere il film (riduttivo e non troppo fedele) senza aver letto il romanzo. Se siete appassionati di Fantasy e epica, allora leggete anche Il Silmarillion, perché è un’opera immensamente fantastica, un esempio unico di mitopoiesi che ci fa entrare nella mente di Tolkien e nella sua genialità.
  2. La storia infinita di Michael Ende: perché non potete non leggere un romanzo di 26 capitoli, ognuno dei quali inizia con una diversa lettera dell’alfabeto, a cominciare ovviamente dalla A. Perché è il romanzo più conosciuto di Ende e perché anche questo è un metaromanzo, un fantasy fiabesco che non si può non leggere.

Fantascienza

  1. Ubik di Philip K. Dick: perché è considerato il capolavoro dell’autore. Perché è il prodotto di una fantasia sfrenata e allucinante. Perché Dick è uno dei più innovativi e geniali autori di fantascienza.
  2. 2001: Odissea nello spazio di Arthur C. Clarke: perché è un caposaldo della fantascienza. Perché è una storia che inizia milioni di anni fa e finisce in un futuro lontano.
  3. Dune di Frank Herbert: perché è il frutto di un’originale creatività. Perché vi farà respirare il deserto e la mancanza di acqua. Perché cavalcherete i vermi giganti. Perché qui ha inizio una saga suprema.

Poliziesco

  1. Dieci piccoli indiani di Agatha Christie: perché è uno dei capolavori dell’autrice e il giallo più venduto al mondo e perché si distingue dagli altri gialli per una serie di motivi che scoprirete leggendo.
  2. Uno studio in rosso di Arthur Conan Doyle: perché è la prima storia dedicata a Sherlock Holmes, l’investigatore più famoso al mondo. Perché dopo aver letto questo romanzo non si potrà fare a meno di continuare a scoprire le indagini di Holmes e Watson. Quindi leggetevi tutta l’opera.
  3. Il giorno della civetta di Leonardo Sciascia: perché è stata la prima opera letteraria in Italia a parlare chiaramente di mafia e di ciò che comportava quell’organizzazione criminale, in un periodo in cui lo Stato ne negava l’esistenza.

Avventura

  1. Passaggio a Nord-Ovest di Kenneth Roberts: perché è un romanzo storico sui rangers del ’700 durante la guerra franco-indiana e perché è una storia avventurosa e realistica.
  2. Tarzan delle scimmie di Edgar Rice Burroughs: perché è uno dei personaggi più famosi della letteratura e del cinema. Perché ha ispirato tante altre opere. Perché è un caposaldo del genere avventura.
  3. Dove porta il fiume di James Dickey: perché da questo romanzo hanno tratto il film cult “Un tranquillo week end di paura”. Perché è un’avventura epica e tragica alla deriva lungo un fiume di montagna. Perché ci mostra la depravazione dell’uomo e l’isolamento delle comunità montane.
  4. Il libro della giungla di Rudyard Kipling: perché è una raccolta di racconti sull’India, con il piccolo Mowgli tra i protagonisti, sorta di Tarzan indiano, che ha lasciato il segno e fatto divertire ogni lettore. Leggetevi anche Il secondo libro della giungla, con altre belle storie indiane.
  5. I Misteri della Jungla Nera di Emilio Salgari: perché è qui che l’indimenticabile Sandokan appare per la prima volta. Perché l’autore ci fa conoscere la dominazione inglese sull’India e la lotta per la libertà dei pirati.
  6. I viaggi di Gulliver di Jonathan Swift: perché è un viaggio satirico e critico sui costumi e la società dell’epoca di Swift. E perché è molto di più che una serie di avventure nella terra di Lilliput e in quella dei giganti.
  7. Il viaggio sotterraneo di Niels Klim di Ludvig Holberg: perché è un romanzo poco noto, ma anticipa di oltre un secolo il più famoso Viaggio al centro della Terra di Verne. Perché anche questa storia è densa di satira e di avventure fantasiose e uniche.
  8. Robinson Crusoe di Daniel Defoe: perché, se hai sempre sognato di vivere in un’isola deserta come me, questo romanzo ti farà cambiare idea. Perché è la storia della sopravvivenza di un uomo in una terra isolata e senza possibilità di fuga.
  9. L’isola del tesoro di Robert Louis Stevenson: perché è la storia avventurosa di un ragazzo alle prese con i pirati e un viaggio fino a una lontana isola. E perché è uno dei più famosi libri per ragazzi e ha contribuito all’iconografia piratesca.

Opere moderne

  1. Suttree di Cormac McCarthy: perché è poesia pura. Perché McCarthy è uno dei più grandi scrittori viventi. Perché è il suo romanzo più lungo. Perché è una storia che sovverte molte regole della narrativa.
  2. Ragtime di Edgar Lawrence Doctorow: perché è un romanzo senza una trama ben definita, ma un intreccio di storie scandito dal ritmo del ragtime. Perché è uno spaccato dell’America dai primi del ’900 alla Prima Guerra Mondiale.
  3. It di Stephen King: perché è l’opera più famosa, e forse più riuscita, del Re del Brivido. Perché è il suo capolavoro. Perché è inquietante come le paure della nostra infanzia. Perché almeno un libro del Re dovete leggerlo e allora scegliete questo.
  4. Radici di Alex Haley: perché è un lungo viaggio dell’autore indietro nel tempo fino a incontrare il suo antenato, Kunta Kinte, strappato alla sua gente d’Africa e deportato come schiavo in America.
  5. Grammatica della fantasia di Gianni Rodari: perché è quasi un libro di testo in cui uno dei più grandi narratori italiani ci parla di come si costruiscono le storie. E si raccontano.
  6. La collina dei conigli di Richard Adams: perché è un romanzo per ragazzi che devono leggere anche gli adulti e perché è una di quelle storie che non si riescono più a dimenticare.

Buona lettura.

96 Commenti

  1. Marco
    25 ottobre 2016 alle 07:37 Rispondi

    Gran lavoro, complimenti.
    Direi che abbiamo avuto un buon numero di letture… simili!

    • Tiziana
      25 ottobre 2016 alle 08:04 Rispondi

      Sto leggendo ora “Se una notte d’inverno un viaggiatore”. 😊

      • Grilloz
        25 ottobre 2016 alle 08:19 Rispondi

        mmm, chissà dove ti è venuta l’idea :P

        • Tiziana
          25 ottobre 2016 alle 18:09 Rispondi

          Ma, non lo so. A volte le casualità. : )

      • Daniele Imperi
        25 ottobre 2016 alle 13:15 Rispondi

        Bello e strano, anche.

        • Tiziana
          25 ottobre 2016 alle 18:08 Rispondi

          Sì, è vero, Daniele.

    • Daniele Imperi
      25 ottobre 2016 alle 13:15 Rispondi

      Grazie :)
      Su 100 libri spero sia difficile non trovare letture simili.

  2. Federico
    25 ottobre 2016 alle 08:06 Rispondi

    Ciao Daniele, una semplice domanda senza alcuna polemica, voglio solo capire cosa mi sfugge. Dici di aver letto solo il 56% di queste opere; quelle che non hai letto in base a cosa le hai messe nella lista? Il fatto che siano generalmente considerate come fondamentali non penso sia una motivazione valida. Cosa sbaglio?

    • Daniele Imperi
      25 ottobre 2016 alle 13:17 Rispondi

      Ciao, non le ho messe perché considerate fondamentali, altrimenti avrei dovuto mettere Il vecchio e il mare e anche Lolita, che tutti mettono sempre nella lista dei 100 libri da leggere.
      Le ho messe perché io credo che siano letture fondamentali da fare e che prima o poi farò.

  3. Grilloz
    25 ottobre 2016 alle 08:22 Rispondi

    Troppa roba :D
    Mi fa piacere vedere nell’elenco il primo libro che lessi in assoluto e il mio libro preferito ;)
    Fantasy e fantascienza li ho letti tutti :D però ne hai messi pochi :P

    • Daniele Imperi
      25 ottobre 2016 alle 13:18 Rispondi

      Come, troppa roba? :D
      Qual è questo primo libro che hai letto in assoluto?
      Ho messo pochi fantasy e fantascienza perché sono troppo di nicchia e perché, secondo me, ci sono poche opere che potrebbero comparire in un elenco breve come questo.

      • Grilloz
        25 ottobre 2016 alle 13:28 Rispondi

        I ragazzi della via Pal. E’ curioso perchè ci sono tante altre letture che avresti potuto mettere tra quelle che si leggevano abitualmente quando eravamo giovani(ssimi) noi :)
        Immaginavo ;) ci starebbe quasi una lista sui soli libri di fantascienza da leggere almeno una volta ;)

        • Daniele Imperi
          25 ottobre 2016 alle 13:56 Rispondi

          I ragazzi della via Pal l’ho letto da adulto, ma alle elementari ho amato il film.
          I libri di fantascienza da leggere almeno una volta ce l’ho in programma, ma più che altro dovrebbe essere un post per chi scrive fantascienza. Ma non so se lo farò.
          Quali altre letture dell’infanzia avresti messo?

          • Grilloz
            25 ottobre 2016 alle 14:04

            Bella domanda :) non saprei, sono tanti e io non li ho letti :D

      • Grilloz
        25 ottobre 2016 alle 13:30 Rispondi

        P.S. ecco, io forse al posto di Clarke avrei messo Bradbury o Farmer

  4. Alberto Lazzara
    25 ottobre 2016 alle 08:39 Rispondi

    Mi aspettavo di trovare più libri di fantascienza

    • Daniele Imperi
      25 ottobre 2016 alle 13:19 Rispondi

      Anche se a me piace molto la fantascienza, tuttavia non ho trovato altri titoli importanti da inserire.

  5. Matteo
    25 ottobre 2016 alle 08:51 Rispondi

    E’ una lista personale ma mi sembra strano che siano completamente assenti i libri di romanzi storici come quelli di W. Smith, V.M. Manfredi, Jennings per fare alcuni esempi. Anche la saggistica romanzata “spicciola” è assente (quelli di A. Angela sulle Roma antica sono bellissimi). Ma come dicevo non tutti i lettori sono uguali, per fortuna :)

    • Nani
      25 ottobre 2016 alle 10:00 Rispondi

      Matteo, perdonani se mi intrufolo, ma pur avendo letto Smith, Manfredi, e seguo spesso Angela, non me la sentirei di nominarli tra i 100 che bisogna leggere a tutti i costi. Ho scaricato l’anteprima di Teutoburgo, il primo che davvero leggo di Manfredi, per paragonarlo a quello sullo stesso argomento (Le aquile della guerra) di Ben Kane e ci sono rimasta di un male… Sembra di leggere il riassunto dettagliato di un romanzo e dalla quarta di copertina sembra piu’ un fantasy che uno storico. A questo punto, Ian Ross e lo stesso Ben Kane, ma anche il nostro Alessandro De Filippi (Danubio rosso, purtroppo l’unico storico che ha scritto) valgono di piu’.
      Scusate, mi sono fatta prendere dallo storico classico. :)
      Daniele, mi fa piacere vedere Pride and Prejudice, che io avrei messo come primo assoluto. :D Ma il rosa? Non metti un rosa contemporaneo nella classifica??? Nemmeno un cento sfumature di qualche colore?????? :D
      Pensa che esco proprio adesso da una lettura rosa che mi ha occupata un paio di notti (arghhhh, invece di dormire!!!). Non so bene, ma ho l’impressione che questi rosa, da un po’ di tempo a questa parte, virino piu’ su un erotico – pornografico che sul genere cuoricini e fiocchetti. Che puo’ essere sintomatico di un nuovo modo di intendere il rapporto amoroso da parte delle donne al giorno d’oggi, per carita’, ma anche scuotere la definizione di genere.
      Ok, me ne ritorno a leggere i miei barbari, che e’ meglio. :)

      • Federica
        25 ottobre 2016 alle 10:47 Rispondi

        Grazie, Daniele, ottimo post. Contiene degli interessanti consigli di lettura. Dopo lo condivido anche su Facebook ;-)

        • Daniele Imperi
          25 ottobre 2016 alle 13:23 Rispondi

          Grazie per la condivisione :)

          • Federica
            25 ottobre 2016 alle 14:55

            Ho visto ora..hai tolto la possibilità di condividerlo su Fb….. Vada per Linkedin, allora.

          • Daniele Imperi
            25 ottobre 2016 alle 14:59

            Sì, causa cookie ho tolto il bottone Facebook, ma resta possibile la condivisione a mano e non automatica :)
            E Linkedin va bene lo stesso.

      • Federica
        25 ottobre 2016 alle 10:50 Rispondi

        Il mio commento è finito sotto a quello di Nani… perdonate!! Ps: no, Nani, le sfumature però proprio no. Come dico sempre non sono di certo patrimonio dell’umanità…anzi, esattamente tutto il contrario… Purtroppo ha venduto e il genere venderà, ma questo non lo rende di qualità.

        • Nani
          25 ottobre 2016 alle 11:25 Rispondi

          :)
          Scusa, Federica, avrei dovuto mettere piu’ faccine.
          Cercavo di punzecchiare l’orso. :D
          Io non ho letto le sfumature e non posso esprimermi. E chissa’ che per curiosita’ non colmi questa lacuna la prossima volta che mi viene voglia di leggere cosine per femminucce. Per ora sono infangata sul limes britannico con un centurione pannonico e di li’ non mi muovo. ;)

          • Daniele Imperi
            25 ottobre 2016 alle 13:24

            “Cercavo di punzecchiare l’orso.”
            Come se l’orso non l’avesse capito :D

          • Federica
            25 ottobre 2016 alle 14:36

            Scusami tu, Nani!!! Non avevo colto….l’ironia. Tuttavia, se decidi che hai proprio tutta questa urgenza di leggere sfumature, tonalità, colorazioni, cromie varie, chiamale come vuoi, facci sapere che provvederemo (per il bene che ti vogliamo)….ad impedirtelo :-) .

        • Nani
          25 ottobre 2016 alle 16:05 Rispondi

          Grazie, Federica. Fa piacere sapere di avere amici che si preoccupano della bonta’ di cio’ che ingurgito. :D

          • Federica
            25 ottobre 2016 alle 16:34

            Prego. Per gli amici, per un’amica, anche se ci conosciamo solo sulle pagine di questo blog, questo ed altro ;-) ;-) :-D

      • Daniele Imperi
        25 ottobre 2016 alle 13:23 Rispondi

        Il rosa per me non merita di essere presente in nessuna lista :D
        Sono d’accordo però su quello che dici sul rosa odierno.

    • Daniele Imperi
      25 ottobre 2016 alle 13:20 Rispondi

      Wilbur Smith non lo ritengo un autore da poter essere inserito fra i 100 da leggere assolutamente. Io ho letto un solo suo romanzo e m’è bastato, come m’è bastato leggerne uno di Dan Brown.
      Piero Angela sarà anche bravo, ma vale lo stesso discorso.

  6. Chiara
    25 ottobre 2016 alle 09:11 Rispondi

    Di questi che hai citato, ne ho letti 50, la metà esatta, molti ai tempi della scuola.
    Ammetto però che questa lista è molto soggettiva. Io per esempio non avrei messo nemmeno un fantasy, considerando che non ne ho quasi letti…

    • Daniele Imperi
      25 ottobre 2016 alle 13:25 Rispondi

      Certo che è soggettiva, ho scritto più volte che è la MIA lista :D
      Immaginavo che non avresti messo i fantasy, ma avresti dovuto, perché io ho messo il mainstream :P

      • Chiara
        25 ottobre 2016 alle 13:47 Rispondi

        Il problema è che conosco veramente pochi, e non riesco a consigliare qualcosa che ignoro. Potrei citare “il signore degli anelli”, quello sì, perché l’ho letto quando avevo sedici anni. Però lo ricordo pochissimo. E ho anche difficoltà a distinguere i miei ricordi del libro e i miei ricordi del film, per comprendere quali arrivino da una parte e quali dall’altra…

        • Daniele Imperi
          25 ottobre 2016 alle 13:52 Rispondi

          Io vorrei rileggere “Il signore degli anelli”, ma a causa dei film mi ricordo ancora troppo della storia.

  7. Salvatore
    25 ottobre 2016 alle 09:21 Rispondi

    Mi pare ne avessi già parlato in un altro post, in precedenza. Ad ogni modo della tua lista ne ho letti molto ma non tutti. Invece noto che hai inserito I fratelli Karamazov al posto del più “celebre” Delitto e castigo: come mai? Lo chiedo per curiosità, visto che salta subito agli occhi.

    • Nani
      25 ottobre 2016 alle 11:34 Rispondi

      E’ vero, non ci avevo fatto caso. Anche perche’ i fratelli Karamazov sono una lettura piu’ difficile, piu’ lenta rispetto a delitto e castigo. Eppure non neghero’ che il personaggio che amo di piu’ di Dostoevskij e’ proprio il secondo fratello Karamazov, piu’ dello stesso protagonista di delitto e castigo. Cavolo, riuscissi a ricordarmi un nome che sia uno di questi russi. Spero mi sia fatta capire lo stesso. :)

      • Salvatore
        25 ottobre 2016 alle 12:44 Rispondi

        Secondo me Rodion è indimenticabile. :)

        • Nani
          25 ottobre 2016 alle 12:53 Rispondi

          E’ indimenticabile il fatto che ad un certo non e’ piu’ Rodion a fuggire e nascondersi, ma sei tu stesso, con lo stesso batticuore e lo stesso terrore, tanto che devi fermare la lettura e ripeterti: ok, io sono qui, a casa mia, seduto sul divano a cercare di godermi una tranquilla lettura. E’ lui che scappa e fugge dal suo crimine. :D

    • Daniele Imperi
      25 ottobre 2016 alle 13:27 Rispondi

      In un altro post? No, non ho mai parlato di 100 libri da leggere.
      Non so perché ho scelto “I fratelli Karamazov” e non “Delitto e castigo”.
      Io li ho entrambi.

    • Daniele Imperi
      25 ottobre 2016 alle 13:58 Rispondi

      Forse ti riferivi a questo post: http://pennablu.it/autobibliografia/?
      In quel caso, però, la lista era sui libri che ci hanno cambiato, non su quelli che secondo me tutti dovrebbero leggere.

      • Salvatore
        25 ottobre 2016 alle 16:15 Rispondi

        Sì, il mio ricordo era di quel post lì. :)

  8. maddalena
    25 ottobre 2016 alle 09:40 Rispondi

    un ottimo spunto. grazie
    maddalena

    • Daniele Imperi
      25 ottobre 2016 alle 13:28 Rispondi

      Buona lettura, allora :)

  9. PADES
    25 ottobre 2016 alle 11:14 Rispondi

    Un bell’elenco, e si capisce anche che “soli” 100 libri ti stanno stretti. Dopo il Canone Occidentale, il Canone Imperiale, che già dal nome incute più rispetto. :-) :-) :-)

    • Daniele Imperi
      25 ottobre 2016 alle 13:28 Rispondi

      Eh, sì, 100 libri sono pochi e ogni tanto dovevo cancellare qualche titolo a beneficio di un altro.
      Il Canone Imperiale mi piace eccome :D

  10. Barbara
    25 ottobre 2016 alle 12:06 Rispondi

    Letti solo 25, conosciuti ma non letti parecchi, alcuni che non riuscirei proprio a leggere (Frankestein e Dune…non mi sono piaciute le versioni cinematografiche, nella storia in sè). alcuni autori letti comunque, anche se in altri titoli. Enorme lacuna nei classici, come ovviamente tutti quelli che le superiori le fanno in un istituto tecnico. Tanta roba da recuperare.
    Quando vedo una lista di questo tipo, e salta agli occhi quanto ancora ho da leggere, vorrei prendere tutti quelli che “la domenica mi annoio” e appenderli fuori dalla finestra. :/

    • Daniele Imperi
      25 ottobre 2016 alle 13:30 Rispondi

      Eh, ma così non va, Barbara :D
      Frankestein e Dune hanno poco a che vedere coi film, ma sono letture stupende.

      • Barbara
        25 ottobre 2016 alle 13:45 Rispondi

        Frankestein è o non è la storia di un cadavere che c’attaccano due fili e gli ridanno vita? In Dune c’è o non c’è quel barone pieno di pustole? O leggendo riesco a dimenticarmene? :P
        Persino gli orchi di Saruman sono più carini!

        • Daniele Imperi
          25 ottobre 2016 alle 13:50 Rispondi

          Frankestein non è solo un cadavere con due fili attaccati :)
          E Dune è tutto un mondo desertico con il suo modo di vivere.

        • Federico
          31 ottobre 2016 alle 10:34 Rispondi

          Sono entrambi da sicuramente leggere almeno per sapere se piacciono o no. Dune secondo me è sopravvalutato (e sono un grande appassionato di fantascienza): bello sì, capolavoro direi di no. Tra l’altro l’edizione nella Cosmo Oro la ricordo piena di errori di stampa davvero fastidiosi.

  11. Simona
    25 ottobre 2016 alle 12:36 Rispondi

    Ne ho letti buona parte, molti dei miei libri preferiti.sono nella tua lista. Il Milione è un tenero ricordo, me lo metteva sulle ginocchia la mia nonna, quando stavo da lei, per tenermi impegnata,. Ho imparato a leggere con quello e il mago di Oz. Aggiungerei alla lista “Un Uomo” della Fallaci, “Un amore senza fine” di Scott Spencer, (se proprio dobbiamo citare un romanzo d’amore con gli attributi) poi Norwegian wood di Murakami e , molti non saranno d’accordo, Novecento di Baricco

    • Nani
      25 ottobre 2016 alle 12:59 Rispondi

      Cavolo, oggi mi sento chiacchierona, ma e’ colpa vostra, con tutti questi spunti!
      Simona, io ho letto qualcosa di Baricco tanto tempo fa e soprattutto Oceano, mare mi piacque parecchio. Anche Novecento, in effetti. Ma quello che trovo assolutamente indispensabile da leggere se sei uno scrittore e’ Sangue. Solo il primo racconto, la prima parte, diciamo. Quello e’ un lavoro architettonico di scrittura da maestro. La seconda parte mi e’ piaciucchiata, ma non mi ha fatto impazzire. Dovrei rileggermi gli altri, in effetti. Chissa’ che impressione mi darebbero adesso.

      • Daniele Imperi
        25 ottobre 2016 alle 13:35 Rispondi

        Oggi ti sei scatenata!
        Boh, a me quell’autore, quel Baricco, proprio non attira.

    • Daniele Imperi
      25 ottobre 2016 alle 13:31 Rispondi

      Certo che imparare a leggere con Il Milione è una cosa tosta :|
      Dei tuoi che vuoi aggiungere io infatti non sono d’accordo con nessuno :D

      • Simona
        25 ottobre 2016 alle 13:43 Rispondi

        Normale, ognuno ha i suoi gusti. Però non ho capito se li hai letti e non ti sono piaciuti o non li ritieni degni a prescindere

        • Daniele Imperi
          25 ottobre 2016 alle 13:51 Rispondi

          Scott Spencer non lo conosco e gli altri 3 non mi sembrano, almeno per i miei gusti, autori da poter stare fra i cento da leggere.

  12. Simona
    25 ottobre 2016 alle 13:12 Rispondi

    Ciao Nani, quello che citi mi manca, però non ho letto nemmeno Seta. Oceano mare invece era piaciuto anche a me, Castelli di rabbia così così.

    • Nani
      25 ottobre 2016 alle 16:18 Rispondi

      Seta! Che mi hai fatto ricordare! Quello l’ho letto due volte anni e anni fa e mi piacque parecchio. :D
      Ma perche’, da osannato che era, Baricco e’ diventato una pecora nera da un anno all’altro? Solo per questioni di ideologie politiche o perche’ davvero era cosi’ mediocre come scrittore? A me non sembrava scarso.

      • Simona
        25 ottobre 2016 alle 16:49 Rispondi

        Me lo chiedo anch’io, che giudico uno scrittore solo per le sue opere.

  13. Andrea
    25 ottobre 2016 alle 13:49 Rispondi

    Io questo tipo di elenchi li odio. Li odio perché la mia lista di libri da acquistare è aumentata ancora :)

    • Daniele Imperi
      25 ottobre 2016 alle 13:53 Rispondi

      Allora buona spesa :D

  14. Federica
    25 ottobre 2016 alle 15:08 Rispondi

    Condivisione Fb fatta!!

    • Daniele Imperi
      25 ottobre 2016 alle 15:19 Rispondi

      Grazie :)

      • Federica
        25 ottobre 2016 alle 15:23 Rispondi

        Prego. È interessante, davvero un eccellente post… Spero solo che risvegli un po’ alla lettura…. Quando su Fb si parla di libri, anche tra amici….Mah sono pochi (eufemismo) quelli che capiscono ;-)

        • Daniele Imperi
          25 ottobre 2016 alle 15:51 Rispondi

          Su FB vanno di moda altri argomenti, credo.

          • Federica
            25 ottobre 2016 alle 16:01

            Diciamo….di sì ;-). C’è tanto niente su facebook, ma anche qualcosa di buono, per fortuna (però lo devi cercare!). Poi, dipende anche dagli amici che hai. Comunque, il sasso l’ho lanciato, chissà che a qualcuno non venga voglia di prendersi un buon libro in mano. ;-) :-D

  15. Alexis Lisi
    25 ottobre 2016 alle 15:20 Rispondi

    È una bella lista e di sicuro hai dei bei gusti :) In questo periodo sto leggendo “La storia infinita” di Ende e sono arrivata al capitolo B e non so ancora che idea farmi di questo libro, forse perché è ancora troppo presto per avere un parere preciso. Comunque ti auguro un buon lavoro e aspetto il tuo prossimo aggiornamento del blog 👋😊 Ciao

    • Daniele Imperi
      25 ottobre 2016 alle 15:50 Rispondi

      Ciao Alexis, grazie e benvenuta nel blog :)
      Sei appena al secondo capitolo del romanzo, quindi è troppo presto, sì, per farti un’idea della storia. Ende è un autore fantasy diverso dai soliti. Fammi sapere se ti piacerà.

      • Alexis Lisi
        10 novembre 2016 alle 14:28 Rispondi

        Ho letto “La storia infinita” tutta d’un fiato e non ho avuto nemmeno il tempo di fare altre cose per quanto ero presa da questo libro meraviglioso :) Mi è piaciuto davvero tantissimo. Quando ho cercato su internet qualche informazione in più ho visto che c’è anche un film famosissimo di Petersen basato su questo libro fantastico. Io ricordavo qualche scena, sopratutto quelle dove c’era il grande e bianco drago Fucur, ma non mi è venuto in mente quando leggevo. Penso che questo libro sia così bello che merita di essere immaginato con la propria mente, un po come sognare ad occhi aperti !

        • Daniele Imperi
          10 novembre 2016 alle 14:49 Rispondi

          Ho visto il film anni fa, ma ho preferito il romanzo, che per fortuna ho letto molto prima.

  16. Miché Miché
    25 ottobre 2016 alle 16:04 Rispondi

    Tempo fa sotto un tuo articolo commentai che a parte 2-3 libri di narrativa finora ho letto solo saggistica, ma da allora mi sono guardato un po’ attorno e penso di aver individuato un paio di libri che meriterebbero di entrare tra i 100 che hai elencato.

    Il primo è: Una cosa divertente che non farò mai più di David F. Wallace.
    Il secondo: Una banda di idioti di John K. Toole.

    Ho intenzione di leggere questi a breve, pensi siano papabili per entrare a pieno titolo nel tuo infinito elenco? xD

    I misteri della jungla nera di Emilio Salgari è più che papabilissimo, è già finito tra le mie prossime letture; quando ci sono di mezzo i Thug tutto il resto cade nella categoria: distrazioni. *-*

    • Daniele Imperi
      25 ottobre 2016 alle 16:14 Rispondi

      Sì, mi ricordo, e mi ero anche meravigliato :)
      Non conosco nessuno dei due titoli, ma cerco qualche info online.

      • Miché Miché
        25 ottobre 2016 alle 17:34 Rispondi

        Ricordo! xD
        Sul primo mi è poco chiaro se trattasi di saggio o narrativa contemporanea, per wiki è saggio per Amazon narrativa contemporanea. Una banda di idioti invece, almeno dalle informazioni che ho raccolto, pare essere un capolavoro della narrativa contemporanea. Vedremo. :)

  17. Ivano Landi
    25 ottobre 2016 alle 16:43 Rispondi

    Esistono storie di vampiri migliori di “Dracula”. Almeno nella mia lista :-)

    • Daniele Imperi
      25 ottobre 2016 alle 16:54 Rispondi

      Quali storie metteresti al posto di Dracula?

  18. Luisa
    25 ottobre 2016 alle 20:49 Rispondi

    Complimenti agli esperti lettori, qualcuno ha fatto una sfida con GoodReads?
    A me capita più di scrivere che di leggere , cosa strana vero? Leggo 3/4 libri l’anno mi vergogno a dirlo ma è così, potrei arrivare a 12 l’anno, ma dovrei avere una situazione diversa, leggere mi distrae molto e sono pressata da tenere l’attenzione su altro.
    Una coriosità quanto tempo dedicate al mese alla lettura?
    grazie

    • Grilloz
      25 ottobre 2016 alle 22:39 Rispondi

      boh, complessivamente sarà un’oretta al giorno, spezzettata tra mattino, sera, tempi morti sul tram e altri momenti.

      • Luisa
        26 ottobre 2016 alle 04:35 Rispondi

        Grazie Grilloz, un’oretta quante pagine? Io sono lentissima a leggere probabilmente per il poco allenamento.Se un libro mi interessa poco salto le righe e spesso non lo finisco, se mi interessa molto lo leggo piano piano, quando un libro mi prende lo leggo dimenticando tutto il resto,mi riesce difficile leggelo un pò per volta perchè perdo il filo del discorso.

        • Grilloz
          26 ottobre 2016 alle 07:55 Rispondi

          Quante pagine non saprei, sono anch’io lento nella lettura, ma dipende anche dal libro.

        • Daniele Imperi
          26 ottobre 2016 alle 08:19 Rispondi

          Io non sono veloce a leggere, ma come dice Grilloz dipende dal lbro.

    • Daniele Imperi
      26 ottobre 2016 alle 08:18 Rispondi

      Conosco le sfide su GR, ma non partecipo mai, non fanno per me.
      3-4 libri l’anno sono troppo pochi :)
      Io dedico alla lettura almeno due ore e mezzo al giorno, divise fra mattino presto e tardo pomeriggio prima di cena.

  19. Giuseppe Florio
    25 ottobre 2016 alle 22:06 Rispondi

    Buonasera, Daniele. Che ne dici de Gli indifferenti di Moravia?

    • Daniele Imperi
      26 ottobre 2016 alle 08:19 Rispondi

      Ciao Giuseppe, avevo pensato a Moravia, ma non mi ha mai attirato, sinceramente.

  20. Barbara
    26 ottobre 2016 alle 12:05 Rispondi

    Complimenti per questo elenco! Molti li ho già letti, ma altri proprio mi mancano. Metto in lista. Grazie!

    • Daniele Imperi
      26 ottobre 2016 alle 12:26 Rispondi

      Ciao Barbara, grazie e benvenuta nel blog :)

      • Barbara
        26 ottobre 2016 alle 14:09 Rispondi

        Ciao Daniele, ho trovato un sacco di articoli interessanti nel tuo blog, per cui sono io che devo dire grazie a te. Continua l’ottimo lavoro. Buona giornata!

  21. Mirko
    27 ottobre 2016 alle 20:02 Rispondi

    Ciao Daniele, ho già letto alcuni libri di quelli che hai menzionato come: “L’epopea di Gilgames”, “Ventimila leghe sotto i mari”, “Il libro della giungla” e anche qualche altro.
    Comunque sono tutti ottimi libri da leggere.

    • Daniele Imperi
      28 ottobre 2016 alle 08:14 Rispondi

      Ciao Mirko, per me sono state letture fatte tutte adulto, purtroppo. Pian piano sto rimediando :)

  22. Andrea Cabassi
    27 ottobre 2016 alle 22:18 Rispondi

    Accidenti, dei tuoi 100 ne ho letti (completamente) 32, ma ben 12 non li avevo mai sentiti nominare. Complimenti per il listone, e alcune considerazioni:

    Gilgameš: bravissimo! Sono contento che ne parli perché è molto sottovalutato, eppure ha ben poco da invidiare a opere (OK, più grandiose… ma anche più “moderne”) come l’Odissea.

    Il Milione: ho sempre sentito che è un’opera storicamente importantissima ma dal basso valore letterario. Non so, sono combattuto.

    Fantascienza: è piuttosto incompleto, per esempio di Clarke avrei scelto qualcosa di più rappresentativo (es. incontro con Rama), Dune praticamente è una space opera e Ubik, sebbene la critica lo consideri il vero capolavoro di Dick, io (e Dick stesso ha dichiarato di essere di quest’opinione) gli ho preferito di gran lunga “Un oscuro scrutare” (se non l’hai ancora letto ti suggerisco di farlo perché è qualcosa di davvero… fuori!) :-)

    PS: capisco che qualcuno possa non gradire “Il vecchio e il mare”, ma l’ho trovato talmente adrenalitico che mi è quasi inconcepibile poterlo definire noioso… come ha fatto a annoiarti? :-)

    • Daniele Imperi
      28 ottobre 2016 alle 08:19 Rispondi

      Adesso mi dici i 12 che non conoscevi :D
      Forse non avrà valore letterario, Marco Polo non era uno scrittore e poi, se non ricordo male, ha dettato le sue memorie all’amico. Quando lo leggerò, ne avrò un’idea precisa.
      Di Clarke conosco solo quell’opera e l’ho messa perché credo tutti conoscano il film.
      Ubik a me non è piaciuto, per esempio. “Un oscuro scrutare” mi manca.
      “Il vecchio e il mare” adrenalinico addirittura? :|
      Non succedeva mai niente. Ho impiegato un mese intero per leggere quelle 80-90 pagine della mia edizione.

  23. Mara
    11 novembre 2016 alle 17:37 Rispondi

    Ciao Daniele,
    hai fatto bene a inserire Dracula e Frankenstein nella lista, sono due libri spesso un po’ snobbati secondo me, forse per il genere a cui appartengono, o per l’associazione cinematografica che, in particolare per Frankenstein, non rende pienamente giustizia al romanzo e agli aspetti psicologici che tocca. L’ho letto diversi anni fa, ma ricordo che mi era piaciuto molto proprio per questo ☺

    • Daniele Imperi
      12 novembre 2016 alle 16:12 Rispondi

      Ciao Mara, benvenuta nel blog. Penso anch’io che siano un po’ snobbati perché uno è horror e l’altro, Frankenstein, è ritenuto tale, anche se in realtà è fantascienza. A me sono piaciuti entrambi, forse un po’ più Frankenstein.

      • Mara D'Angeli
        13 novembre 2016 alle 15:57 Rispondi

        A me sono piaciuti tutti e due, ma per ragioni diverse: Dracula per il modo in cui riesce a coinvolgere il lettore e a creare tensione, Frankenstein proprio per la storia in sé. Grazie per questo elenco, ho trovato numerosi spunti per le prossime letture! :)

  24. Matteo Chicco
    17 novembre 2016 alle 14:46 Rispondi

    Ciao Daniele, appena arrivato sul tuo blog.
    Volevo complimentarmi per la dedizione che traspare in ogni tuo commento.
    Una buona lista e un ottimo tentativo di condividere le tue esperienze…
    Un saluto.

    • Daniele Imperi
      17 novembre 2016 alle 14:54 Rispondi

      Ciao Matteo, grazie e benvenuto nel blog.

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