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I 10 libri più venduti dal 1998 al 2010

Ovvero: il monopolio di Harry Potter

Harry PotterSul sito Fantasy Book Review è stata pubblicata la classifica dei 100 libri più venduti dal 1998 al 2010, ma io voglio soffermarmi sui primi dieci e fare delle considerazioni.

Il primo in assoluto è Il codice Da Vinci di Dan Brown, con oltre quattro milioni e mezzo di copie vendute. Lo stesso autore si piazza anche al quarto posto col seguito Angeli e demoni. Ma il resto della classifica, eccetto che per il nono posto che è occupato da Twilight, è dominato dall’intera saga di Harry Potter.

In totale i sette romanzi della Rowling hanno venduto la bellezza di 20.695.369 libri. Sono un bel po’ di soldi.

Ma non è questo che mi ha dato da pensare. I primi dieci libri più venduti nell’arco di dodici anni hanno tutti un elemento comune: la fantasia.

Nel primo e nel quarto caso si tratta di thriller, ma in entrambi i libri è la religione, quindi un campo in cui nulla è certo, poiché non provato, un tema dominante.

Poi ci sono ben sette romanzi fantasy, dove la magia e le creature magiche sono gli ingredienti fondamentali. E infine c’è un romanzo sui vampiri.

Ai lettori moderni piace evadere, ma totalmente, dalla realtà quotidiana. E questo è un fatto. E devo anche aggiungere di aver letto ben 8 di quei dieci libri, trovando scadente soltanto quello che detiene il primo posto, e di non voler leggere quello piazzato al 9°.

I 10 libri più venduti dal 1998 al 2010

  1. Il Codice Da Vinci di Dan Brown, 4.522.025
  2. Harry Potter e la pietra filosofale di JK Rowling, 3.844.316
  3. Harry Potter e la camera dei segreti di JK Rowling, 3.184.492
  4. Angeli e demoni di Dan Brown, 3.096.850
  5. Harry Potter e l’Ordine della Fenice di JK Rowling, 3.043.226
  6. Harry Potter e il Principe Mezzosangue di JK Rowling, 2.947.565
  7. Harry Potter e i doni della morte di JK Rowling, 2.842.059
  8. Harry Potter e il prigioniero di Azkaban di JK Rowling, 2.776.314
  9. Twilight di Stephenie Meyer, 2.105.862
  10. Harry Potter e il Calice di fuoco di JK Rowling, 2.057.397

9 Commenti

  1. Michela
    13 gennaio 2011 alle 07:42 Rispondi

    Non che non mi piaccia Harry potter, lo sai, ma… che classifica desolante.
    (Tra l’altro “Angeli e demoni” è libro di rara imbecillità, l’hai letto?)

  2. Daniele Imperi
    13 gennaio 2011 alle 09:18 Rispondi

    Sì, diciamo tranquillamente che la classifica non è certo il massimo.

    Dopo aver letto Il codice Da Vinci mi sono rifiutato di leggere altro di Dan Brown :D

  3. Sekhemty
    13 gennaio 2011 alle 10:25 Rispondi

    Viva la varietà

  4. Max novelli
    13 gennaio 2011 alle 10:43 Rispondi

    Per un momento ho pensato che avessi letto pure quell’aborto de Twilight! Condivido la tua analisi e se Dan Brown è uno scrittore allora ci possiamo montare tutti la testa!

  5. Daniele Imperi
    13 gennaio 2011 alle 11:18 Rispondi

    @Sekhemty: in effetti… letture un po’ monotone.

    @Max novelli: no, Twilight l’ho visto al cinema, sia il primo che il 2°. Se il primo un po’ mi era piaciuto, perché dava un aspetto differente ai vampiri, il 2° è stato pessimo e quindi non ho visto il 3°.

  6. Michela
    13 gennaio 2011 alle 19:27 Rispondi

    @Max, lo pensavo anch’io, se Dan Brown vende milioni di copie, uno qualunque di noi potrebbe pubblicare anche la lista della spesa… però alla fine il risultato qual è? Dan Brown continua a vendere e noi continuiamo ad andare in ufficio.
    Non voglio dire che uno scrittore ricco è uno scrittore bravo, ma rimane il fatti che per brutti che siano i suoi libri, tutto il mondo li compera. Perché?

  7. Pikadilly
    14 gennaio 2011 alle 10:50 Rispondi

    Be’, però consideriamo anche una cosa: Harry Potter è stato letto anche da milioni di bambini, per questo batte tutti, ha più mercato. ;)

    Bisognerebbe vedere la classifica spelata di libri appetitosi per i nani, ma non credo che cambierebbe molto, si starebbe sempre sul genere di gente che non sa scrivere ma vende.

    Di questa classifica io ho letto solo gli Harry Potter (che mi è piaciuto) e Il codice Da Vinci, ma solo perché me lo hanno regalato. ;)

  8. Daniele Imperi
    14 gennaio 2011 alle 11:47 Rispondi

    Hai ragione, Pikadilly, Harry Potter ha un pubblico più ampio, ma non solo. Anche il cinema ha fatto la sua parte e a questo bisogna aggiungere che, a quanto ho letto, la Rowling ha iniziato a scrivere perché aveva bisogno di soldi.

    Insomma, ci sono stati diversi fattori che hanno influenzato le vendite.

  9. Il fattore X del romanzo Best Seller
    13 novembre 2011 alle 11:25 Rispondi

    […] […]

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